venerdì 1 luglio 2011

Francofonte: ucciso in lager nazista, figli lo cercano per 67 anni

Tornate al paese spoglie di Giuseppe Mineo, classe 1909
Francofonte – Sono tornate a Francofonte, dopo le lunghissime ricerche del figlio Luciano e del nipote che porta il suo nome, le spoglie di Giuseppe Mineo francofontese nato il 29 maggio del 1909, giovanissimo padre di due figli in tenera età - Luciano, appunto, e Salvatrice - che lasciò gli affetti e la sua città natale per combattere il secondo conflitto mondiale, durante il quale fu ucciso in un campo di concentramento per mano nazista.
Dalla lontana data della sua partenza solo notizie confuse, poi la conferma ufficiale della sua morte, avvenuta a Berlino l’11 marzo del 1944. A seguire la disperazione della giovane moglie, il desiderio dei due piccoli orfani di guerra di riportare almeno i resti mortali del proprio padre a casa, che solo oggi si è realizzato.
Ad accogliere la teca proveniente dal Cimitero Militare Italiano i commossi familiari, i due figli ormai anziani, di 73 e 76 anni, i tre nipoti , Giuseppe, un altro Giuseppe e Vincenza, i pronipoti e molte autorità civili e militari del territorio. A suffragare il momento del ritorno la messa officiata nella Chiesa Madre da padre Salvatore Musso.
“E’ stato un momento importantissimo e molto commovente per la nostra famiglia – spiega il nipote Giuseppe – mio padre aveva espresso la volontà di riportare a casa il suo papà scomparso prematuramente, io ho cercato di far avverare questo suo desiderio, avviando le ricerche che hanno poi portato alla restituzione delle spoglie. Ringrazio per il contributo offertoci l’Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco Giuseppe Castania, l’Esercito Italiano, Il Ministero della Difesa, e per la disponibilità mostrata l’Ambasciata Italiana a Berlino”.
Fonte: Siracusa news 30 giu. 2011

martedì 28 giugno 2011

APPELLO AL NUOVO SINDACO PER IL BINARIO 21

E' necessario coinvolgere immediatamente Giuliano Pisapia sulle scelte che verranno attuate per la realizzazione del Memoriale della Shoah al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano.
I deportati politici che da quel binario vennero deportati nei campi di sterminio nazisti, e furono tantissimi, hanno pieno diritto di essere ricordati in quel luogo tanto quanto i deportati di religione ebraica.
Fino ad ora questa scelta di civiltà non è stata chiaramente esplicitata, ora chiederemo un impegno del nuovo Sindaco di Milano, molto sensibile a questo argomento, lo farà l'Associazione Culturale Ferdinando Valletti, ma anche molte altre entità che operano in questo ambito.

Riporto un appassionato intervento di Giovanna Massariello in occasione di una visita al Binario 21 per le celebrazioni della Giornata della Memoria:


Milano, Binario 21 - Intervento di Giovanna Massariello
Parlo in nome dell’ANED, della quale faccio parte come figlia di Maria Arata, un’antifascista, deportata politica, di appartenenza socialista, matr. n.77314 nel campo, noto anche a Liliana Segre, di Ravensbrück, l’inferno delle donne, al quale sopravvisse senza avervi smarrito la speranza negli uomini, la fede, l’amore per la vita e per la contemplazione della natura. E’scomparsa nel 1975 all’età di 62 anni, tre giorni dopo avere assolto al dovere della testimonianza con la scrittura dei suoi ricordi. Ringrazio per l’invito che dà voce ad una componente vasta dell’universo concentrazionario, quello dei deportati politici: nella società italiana più di 30.000 triangoli rossi conobbero la deportazione nei lager della morte e dell’annientamento ottenuti attraverso il lavoro massacrante, l’esposizione alla fame e al freddo. Si sa che nell'inverno del 1944-45 i sopravvissuti furono sottoposti alle marce della morte che avrebbero dovuto portare sempre più a ovest le migliaia di superstiti-testimoni della ferocia nazifascista, dato l’avanzare da est dell’Armata Rossa. Sino al 5 maggio, data della liberazione dell’ultimo campo (Mauthausen) le probabilità di sopravvivenza si assottigliavano per la severità delle temibili e ricorrenti selezioni, legate anche al sovrappopolamento crescente dei campi, in cui arrivavano gli Häftlinge dei campi evacuati.In questo luogo, in cui Liliana Segre depone ogni anno parole umane e vere, è dunque giusto che i deportati politici possano testimoniare la loro condivisione della memoria con lei e unire al ricordo delle vittime ebree quello di coloro che furono perseguitati perché dissero NO.Molti politici partirono anch’essi dal binario 21, il più delle volte verso Fossoli, come nel caso di Poldo Gasparotto, militante del partito d’Azione, comandante delle forze resistenziali a Milano, torturato a San Vittore, internato a Fossoli e poi ucciso il 22 giugno su ordine del Comando SS di Verona. Egli ha lasciato una precisa testimonianza del mortifero luogo in cui ci troviamo e delle operazioni che vi si svolgevano.Nel suo diario descrive: “Sbarchiamo nei sotterranei della stazione centrale, dove colla solita gentilezza veniamo introdotti e subito rinchiusi-sempre in 45-in un vagone merci dove, anche se non fossimo al buio, non è possibile trovare né un fiasco d’acqua né un bugliolo o alcunché di simile. Ci accoccoliamo, si può ben dire, gli uni sugli altri e, nel calore soffocante, e nel tanfo, attendiamo.Le ore non passano mai, in compenso passa un ferroviere e audacemente apre tre finestrini, protetti da grate, sulle testate del vagone. Dopo complicate manovre, spostandosi sui binari lateralmente, anche il nostro vagone raggiunge il grande ascensore, e viene issato alla stazione centrale, dove i tedeschi si accorgono dell’apertura dei finestrini e li richiudono. Siamo desolati, il senso di soffocazione aumenta…”.Ma di qui partirono anche treni diretti a Mauthausen, per esempio nel caso di Angelo Ratti qui presente, superstite di Gusen. Partì il 4 marzo 1944 ed arrivò il 13 marzo. Con lui tra gli altri, in quel convoglio Roberto Camerani di cui avete conosciuto nelle scuole la mitezza della testimonianza. Uno dei deportati che più si è speso nelle scuole.Molti di quelli che scelsero di dire NO, erano in ancora giovanissima età, come Italo Tibaldi, giunto sedicenne a Mauthausen e che ha dedicato tutta la sua vita alla ricostruzione dei convogli che dall’Italia repubblichina scaricavano la merce umana nei lager e che continuarono a partire sino all’ultimo. Basti citare il trasporto del 22 marzo 1945 da Bolzano con arrivo il 24 marzo 1945. Dobbiamo dire ai giovani che i “triangoli rossi” erano donne e uomini che si assunsero la responsabilità delle loro scelte e andarono incontro alla deportazione e molto spesso alla morte.Scelsero di esprimere il loro dissenso rispetto ad altre scelte politiche quali quelle delle discriminazioni ‘razziali’, codificate da leggi approvate e votate. Dobbiamo ricordare che i politici dissero di no scegliendo la strada del confino, dei tribunali speciali, della prigione, dell’arresto, delle torture finalizzate a ottenere la denuncia della rete cospirativa e resistenziale alla quale appartenevano. Dissero di no. Ne sapevano qualcosa le suore del carcere di S.Vittore che si prestarono a loro rischio e pericolo a fare da staffetta con biglietti e notizie tra il carcere e le famiglie e i resistenti.E’ in atto il riconoscimento dell’opera svolta da Suor Enrichetta Alfieri nel carcere di San Vittore. Un’umile suora che fu poi sbattuta, una volta scoperta, nella cella più fonda e più buia di cui lei stessa ignorava l’esistenza. Come non sottolineare la tragica divaricazione tra i comportamenti di un’umile suora e le parole negazioniste che in questi giorni ci hanno reso inquieti, hanno ferito noi tutti, donne e uomini liberi, credenti e non credenti, perché erano parole e comportamenti provenienti da chi dovrebbe esercitare un alto e responsabile magistero spirituale?E’ altrettanto grave l’irriconoscenza del mondo politico attuale proprio nei confronti di chi ha restituito dignità alle istituzioni democratiche, di chi ha fatto sì che anche l’oppositore più arrogante avesse la possibilità di esprimersi nel contesto di un disegno costituzionale nato dal sacrificio di moderni eroi quali gli uomini e le donne uscite dai campi. Ma ogni generazione ha il proprio compito: a noi che crediamo nei valori che le nostre madri e i nostri padri hanno trasmesso spetta di raccogliere in un’unica memoria la storia dell’antifascismo, della Resistenza italiana, della persecuzione ebraica, della deportazione e della cosiddetta ‘soluzione finale’, senza permettere che vengano scissi come qualcuno desidera, i rapporti di causalità tra le responsabilità del fascismo e i crimini che a partire da questa stazione e da tante altre stazioni vennero scientemente pianificati e burocraticamente organizzati. Si tratta di rivendicare per ogni uomo l’appartenenza alla specie umana. Già nel 1947 Robert Antelme , partigiano e deportato francese, sottolineava lo specifico grido nato dall’umanità dei campi con queste parole:«Gli eroi che conoscevamo della storia o della letteratura, sia che abbiano gridato l’amore, la solitudine,l’angoscia dell’essere e del non essere, la vendetta o che si siano eretti contro l’ingiustizia o l’umiliazione, non crediamo tuttavia siano mai stati spinti a esprimere come sola ed estrema rivendicazione, il sentimento ultimo di appartenenza alla specie.Dire che allora ci si sentiva contestati come uomini, come individui della specie, può sembrare un sentimento retrospettivo, un sentimento di cui solo poi si ebbe chiara coscienza. Eppure, è questo il sentimento che fu più continuamente vissuto, ed è quello, esattamente quello che gli altri volevano. La negazione della qualità d’uomo provoca una rivendicazione quasi biologica di appartenenza alla specie umana».

domenica 26 giugno 2011

La scure di Tremonti sui costi della politica!

L'annuncio di Tremonti c'è stato ed è stato messo in rete. Verranno tagliati i costi della politica e i privilegi dei parlamentari, verranno eliminate le rendite a vita  e molto altro a partire dalla prossima legislatura.
La rete è un testimone molto scomodo e implacabile che da ai cittadini il controllo sulla vita parlamentare. Vedremo se Tremonti avrà la forza di portare i provvedimenti in aula e se i parlamentari avranno il coraggio di votarli, se non lo avranno pubblicherò nomi e cognomi di chi chiede i sacrifici agli Italiani, ma tiene per se denari e privilegi inimmaginabili.
Vuoi vedere che dopo tante battaglie il risultato arriva?

lunedì 20 giugno 2011

Giovinezza e vecchiaia sono stati della mente....


"La Giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato di mente, è la tempera della volontà, è una qualità della immaginazione, il vigore delle emozioni, la predominanza del coraggio sulla timidezza, del desiderio d'avventura sull'apatia. Nessuno invecchia solo per il fatto d'aver vissuto un numero di anni, l'individuo invecchia perchè ha disertato i suoi ideali. Gli anni arrugano la pelle, ma abbandonando l'entusiasmo si raggrinza l'animo. Preoccupazioni, dubbi, pusillanimità, paura e disperazione: questi sono i lunghi anni che fanno piegare il capo e inceneriscono lo spirito.

Siano settanta o sedici, vi è in ogni cuore l'amore per lo stupendo, la dolce meraviglia delle stelle e la brillantezza delle cose e dei pensieri, la coraggiosa sfida degli eventi, l'immancabile infantile curiosità e la gioia di vivere. Tu sei giovane come la tua fede e vecchio quanto il tuo dubbio, sei giovane come la confidenza in te stesso e vecchio quanto le tue paure, giovane come le tue speranze e vecchio quanto il tuo abbandono.

Fin quando il tuo cuore riceve messaggi di bellezza, di gioia, di coraggio, di grandezza e di potenza, sia dalla terra che dall'Uomo o dall'Infinito, tu sarai giovane.

Quando i fili sono tutti recisi e il tuo cuore è ricoperto dalla neve del pessimismo e dal ghiaccio del cinismo, allora tu sei vecchio davvero e il buon Dio abbia misericordia della tua anima."

Dalla pergamena conferita al Generale Douglas Mac Arthur, Comandante Superiore delle Forze delle Nazioni Unite in Corea, a riconoscimento del Suo operato. (Aprile 1951)

domenica 19 giugno 2011

I privilegi dei parlamentari.Cominciamo da qui a tagliare!!!!

Ho ricevuto via email questa lettera con la preghiera di farla girare, non so se le cifre siano corrette, ma chi è parlamentare potrà eventualmente dire la sua in proposito. Davanti a tanti interventi taglia tasse che sembrano impossibili da realizzare, suggerirei al Ministro Tremonti di partire da un provvedimento concreto, quello di tagliare drasticamente i privilegi dei parlamentari!
La lettera diceva che si stanno raccogliendo le firme per l'abolizione di questi privilegi, non so chi lo stia facendo, ma spero di scoprirlo presto.... per aderire!!!!
Mi pongo una domanda: tutti i signori deputati che parlano dei problemi delle famiglie italiane e si riepiono le tasche in questo modo sulle loro spalle, non si vergognano????
Ecco il testo della lettera:

MANDIAMOLI A LAVORARE:

Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA'e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa ¤ 1.135,00 al mese.

Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circaEuro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA(da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)TUTTI ESENTASSE
+ TELEFONO CELLULARE gratis
+ TESSERA DEL CINEMA gratis
+ TESSERA TEATRO gratis
+ TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
+ FRANCOBOLLI gratis
+ VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
+ CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
+ PISCINE E PALESTRE gratis
+ FS gratis
+ AEREO DI STATO gratis
+ AMBASCIATE gratis
+ CLINICHE gratis
+ ASSICURAZIONE INFORTUNIgratis
+ SSICURAZIONE MORTEgratis
+ AUTO BLU CON AUTISTA gratis
+ RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).

Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!!)
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera.
(Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

Si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari............queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani.....

DIFFONDETE!!!