venerdì 13 gennaio 2012

La famigerata area C: un provvedimento discriminatorio

La guerra di Milano al traffico cambia da lunedì prossimo 16 gennaio e tutti coloro che vorranno entrare nel centro storico del capoluogo lombardo pagheranno 5 Euro al giorno. Che la macchina inquini poco o tantissimo, non importa: sono 5 Euro. È questa la versione ambrosiana della “Congestion Charge” londinese, voluta dalla giunta del sindaco Pisapia per sostituire il contestatissimo Ecopass della Moratti.

FOTO DAL WEB
Non che la nuova tassa cittadina non sia già nel mirino delle contestazioni. Primo perché confida troppo sull’effetto deterrente dei 5 Euro per la sfida al traffico, ma Suv e auto sportive di lusso (più inquinanti di una city car) avranno meno remore a pagare l’ingresso per accedere da uno dei 43 varchi d’accesso alla cosiddetta cerchia dei Bastioni (Area C). Secondo perché i residenti avranno esenzioni limitate: appena 40 ingressi giornalieri gratuiti l’anno, dopo pagheranno 2 Euro al giorno. Ma i circa 80 mila residenti dell’Area C non ci stanno. Molti di questi ogni giorno “escono” dalla cerchia per andare a lavorare in auto fuori e sono costretti a pagare per far ritorno a casa! Un paradosso al quale si sta cercando di porre una pezza.

Divieto assoluto di accesso per i diesel dallo standard Euro 0 a quello Euro 3 e le oramai scarsissime auto a benzina Euro 0, mentre ingresso libero per tutto il 2012 avranno le auto ibride elettriche, a metano e gpl, le moto e i ciclomotori, poi se ne riparlerà. Il divieto d’ingresso nella cerchia dei Bastioni (Area C) sarà valido dalle ore 7,30 alle 19,30 dal lunedì al venerdì. Il provvedimento ha carattere provvisorio, durerà infatti 18 mesi e poi si tireranno le somme della sua convenienza (e impopolarità). La giunta Pisapia punta a raggranellare 30 milioni di Euro, da reinvestire nel potenziamento del trasporto pubblico. I ticket si acquisteranno nei luoghi soliti, ma per ogni informazione è attivo il call center al numero 800.437.437.

Ma come si fa ad attivare il ticket ed entrare così nel centro di Milano? Il giorno stesso dell’ingresso ed entro le ore 24 del giorno successivo, lo si deve comunicare con un sms al numero 339.994.0437, al call center o sul sito Internet del Comune di Milano e sul nuovo www.areac.it. È previsto un rodaggio di due mesi, così per gli accessi effettuati fino al 16 marzo la regolarizzazione può essere fatta entro il 17 marzo.

Fin qui l'informazione sul provvedimento, ora vorrei dire due parole sulla legittimità dello stesso per indurvi ad una riflessione.
Secondo l'amministrazione comunale a Milano esistono cittadini di serie A e di serie B.
I cittadini di serie A abitano in centro e godono di questa limitazione del traffico, quello che fa acqua però è che se abitano in centro devono pagare un pedaggio per arrivare a casa...(pazzesco)
I cittadini di serie B abitato intorno all'Area A e in periferia, loro sono quelli che si beccano la maggior parte dell' inquinamento poichè tutte le auto arriveranno in prossimità dell'area C e li  verranno parcheggiate (ammesso che trovino i parcheggi disponibili)
Poi esiste un altro piccolo problema che nessuno mette in evidenza: a Milano ci sono cittadini che hanno un box o che ne affittano uno e altri che il box non ce l'hanno. A questi ultimi il Comune REGALA un posto macchina (strisce gialle) su suolo che a rigor di logica è anche dei cittadini che hanno il box.
Come mai nessuno pensa a far pagare una quota pur ridotta a chi parcheggia la propria auto  sul suolo comunale che è di tutti i milanesi? Perchè questi cittadini godono di diritti che altri cittadini non hanno?
Queste sono le domande che desidero sottoporre al Sindaco di Milano e all'Assessore al Traffico, non pretendo molto, vorrei solo una risposta di buon senso.

giovedì 5 gennaio 2012

Chi conosce il Trattato di Lisbona?


IL Trattato di Lisbona, ratificato dal nostro Parlamento, è palesemente in contraddizione con alcuni diritti fondamentali garantiti dalla nostra legislazione.


Nessuno ci dice nulla ma abbiamo il dovere di informarci, specie in momenti tanto difficili, quando avvertiamo una assenza di democrazia.


Nel Trattato di Lisbona, ad esempio,  viene legalizzato "l'omicidio da sommossa".
(ossia manifestazioni, rivolta contro le istituzioni)
Sembra uno scherzo ma non è così.
I politici che rappresentavano l'Italia nell'Unione europea, lo hanno ratificato  (ossia fatto passare al Parlamento Italiano) con la legge 2 agosto 2008, n. 130.
L'art.2 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) - (compreso nel Trattato di Lisbona), recita:



Articolo 2 - Diritto alla vita

1. Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita, salvo che in esecuzione di una sentenza capitale pronunciata da un tribunale, nei casi in cui il delitto sia punito dalla legge con tale pena.


2. La morte non è considerata inflitta in violazione di questo articolo quando derivasse da un ricorso alla forza reso assolutamente necessario:

a) per assicurare la difesa di qualsiasi persona dalla violenza illegale;

b) per effettuare un regolare arresto o per impedire l’evasione di una persona legalmente detenuta;



c) per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o una insurrezione.


Per approfondire il TRATTATO di LISBONA spiegato in maniera semplice ed egregia, in video


< IL TRATTATO DI LISBONA = Dittatura (Bancaria) Europea >

Quella che hanno firmato i nostri Politici, senza pensarci due volte, in gran segreto e senza porre paletti come hanno fatto gli altri stati, senza chiedere appello al Popolo, per sapere se fosse contento di essere impiccato. 

Spiegato Meravigliosamente da Solange Manfredi.
Alleghiamo anche video di NIGEL FARAGE, proprio in occasione della firma di questo Trattato Illegale, che è un vero e proprio Golpe Bianco ai danni dei Cittadini !


Solange Manfredi - Il trattato di Lisbona 
1/7
http://www.youtube.com/watch?v=cIA9sQrvgrw&feature=channel_video_title
2/7
http://www.youtube.com/watch?v=qPipXotyuaU&feature=relmfu
3/7
http://www.youtube.com/watch?v=qGOACsRAQr4&feature=relmfu
4/7
http://www.youtube.com/watch?v=fBiEsHBbgdg&feature=relmfu
5/7
http://www.youtube.com/watch?v=CZ5VjjlNtPA&feature=relmfu
6/7
http://www.youtube.com/watch?v=uc2-HygxhqQ&feature=relmfu
7/7
http://www.youtube.com/watch?v=3K-MfjOeYX0&feature=relmfu

* NIGEL FARAGE Indignato davanti al Parlamento Europeo, esprime il proprio dissenso sul modo Illegale di agire di questo !
http://youtu.be/DPoW86kS4Ck 

Luttwak: "La crisi dell'euro è il terzo appuntamento con la follia dopo il 1914 e 1939"


Washington - (Adnkronos)
Il politogo ed economista Usa traccia un parallelo inquietante e avverte: "Alcuni governanti dei Paesi dell'Europa del sud "sono ossessionati dall'idea di farsi accettare da Francia e Germania e per questo stanno sacrificando i loro figli per rimanere nel club" della moneta unica.

Questo lancio di agenzia la dice lunga su come siano visti i nostri governanti oltre Oceano.
Speriamo di non ritrovarci nelle stesse condizioni postbelliche!

sabato 31 dicembre 2011

Un anno che va e uno che viene!

E' l'ultimo giorno dell'anno e viene spontaneo rifletterci un po! Non mi lamento di questo 2011, direi che è stato  un anno decente. I piatti della bilancia sono abbastanza in equilibrio: si sono risolti problemi di lavoro, ma ho perso persone che mi erano care .... insomma  un po' su e un po' giù, proprio come è la vita che non ti regala niente, se hai qualche buon risultato, arriva puntualissima anche qualche nota negativa.
Le aspettative per il 2012 non sono esaltanti, ma direi che non bisogna farsi prendere dal pessimismo. Sarà un anno duro? Forse si, ma noi venderemo cara la pelle.
Questo piccolo preambolo solo per augurare a tutti voi che mi seguite con affetto, un 2012 "rispettoso" delle persone, delle famiglie, degli animali, del pianeta. Nulla di più e nulla di meno.
BUON ANNO A TUTTI!

lunedì 26 dicembre 2011

Giorgio Bocca: non ero una sua estimatrice e continuo a non esserlo


Riporto un articolo di Luca Telese su Giorgio Bocca, lo condivido totalmente, non sono stata una estimatrice della persona e continuo a non esserlo anche ora che se ne è andato...


"Adesso tutti celebreranno Giorgio Bocca come un grande maestro di giornalismo, come un grande maître á penser, come un grande eroe civile. E non ci sarebbe nulla di male in questo, se non che si ripete una stucchevole abitudine italiana, la fatale tendenza al coccodrillismo per cui i morti sono tutti eroi, grandi saggi e perdite irrimediabili per la società. Lo sono ancora di più se si sono meritati l'epiteto di "Maestri" in vita. Ora, non c'é dubbio che Bocca sia stato un personaggio, non so se si puó considerare "Maestro". Anzi, ho più di un dubbio in proposito.
Se posso scrivere questo pezzo é perché non mi sono mai associato in vita al culto di Giorgio Bocca, anzi. Io non voglio esprimere dubbi sul suo valore di giornalista: sarebbe sciocco e puerile, vista l'entità della sua produzione e la sua carriera. E non voglio parlar male di lui perché come tanti giovani della sua generazione ha militato nei Guf e nella stampa fascista durante il ventennio. E nemmeno perché in quel periodo ha scritto articoli sulla "congiura ebraica". E neanche perché era un uomo profondamente contraddittorio. E nemmeno solo perché ha preso cantonate colossali negli anni di piombo. E nemmeno perché ha scritto (ho riportato il passaggio cruciale di questo articolo integralmente in Cuori Neri) che quella delle Brigate rosse "era una favola eterna", una invenzione (!) dei magistrati. "Questa storia é penosa al punto di dimostrare il falso, il marcio che ci sta dietro – scriveva Bocca commentando il ritrovamento di un covo brigatista convinto che fosse una montatura – perché nessun militante di sinistra si comporterebbe per libera scelta in modo da rovesciare tanto ridicolo sulla sinistra" (purtroppo non era vero. Purtroppo no). Bocca aveva sostenuto all'epoca(l'articolo é del 23 febbraio 1975) che le Br non esistevano, e pochi anni dopo, nel marzo del 1980 duello in un faccia a faccia raccolto da un giovane Lucio Caracciolo con Giampaolo Pansa, non solo non aveva fatto penitenza, ma si era spinto molto più in la. In quella sede si spinse fino a dire che "La polizia sapeva benissimo che i covi brigtaisti esistevano" (fateci caso, l'esatto contrario di quello che aveva acuito!) che "la nascita del terrorismo rosso é stata tenuta a bagnomaria per costruire la teoria degli opposti estremismi", che i magistrati "Avevano messo Curcio nella prigione di Casal Monferrato perché volevano che scappasse". Pensate un attimo: secondo Bocca gente come Giancarlo Caselli e Carlo Alberto Dalla Chiesa voleva che Curcio scappasse! E infatti in quel faccia a faccia aggiungeva: "Io non ho la carta bollata con le firme di Caselli e del genrale Dalla Chiesa per provare che volessero la fuga. Io do un giudizio globale".
E nemmeno voglio stroncare Bocca perché disse che a Milano votava per la Lega salvo poi tuonare per anni contro la destra e la barbarie leghista. Non voglio imputarlo di aver duellato contro Dario Fo su Il Venerdí dicendo che si trattava di "un cretino" (Fo rispose ironicamente che era grato per l'appellativo). E nemmeno voglio condannare Bocca solo perché é stato il primo grande giornalista a prestare la sua firma a Silvio Berlusconi per l'informazione di Mediaset (ma, se non altro, perché dopo ha considerato servi tutti gli altri che lo hanno fatto. Perché ha scritto- dopo avere smesso di lavorarci di considerare Berlusconi "un maiale").
E nemmeno voglio stroncare Bocca perché ha detto che Napoli era un "cimiciaio" e nemmeno perché ha detto in una recente intervista: "Durante i miei viaggi – al sud – c'era sempre questo contrasto tra paesaggi meravigliosi e gente orrenda, un'umanità repellente». Non lo voglio criticare solo perché parlando di Palermo ha aggiunto sprezzante: «Una volta mi trovavo nei pressi del palazzo di giustizia. C'era una puzza di marcio, con gente mostruosa che usciva dalle catapecchie». Si può essere incoerenti e insieme geniali. E si può aver detto una castroneria nella propria vita. Quello che peró va detto molto francamente di Bocca é che – accecato dal suo estremismo viscerale e a tratti acido, é riuscito a dire, scrivere o sostenere almeno una cosa che mi pare veramente incredibile e grave in ogni decennio della sua vita. É stato un fuoriclasse, certo, ma amava molto stupire, inveire, aggiustare le realtà che ostacolavano la sua furia giudicante e la sua foga spesso approssimata. É stato un grande, certo, ma anche un grande cinico. Forse il modo migliore per ricordarlo senza sconfinare nell'apologia o nell'invettiva é ricordarlo con tutte le sue contraddizioni. Ci guadagneremo noi. Ma in fondo anche lui, perché era il tipo che si divertiva di più fra le fiamme dell'inferno che nei cieli azzurrini del paradiso."