giovedì 10 novembre 2011

Il vero potere ha gettato la maschera

Il vero potere ha gettato la maschera e le ultime vestigia della semi-sovranità italiana sono state demolite, nell’annus horribilis della nostra Repubblica, dopo che anche la guerra di Libia aveva svelato la disfatta di ogni autonomia nazionale. Nessuna urgenza economica al mondo può giustificare un peggioramento così repentino degli interessi del debito – oltre la soglia del non ritorno, oltre le convenzioni del default tecnico – come quello del 9 novembre 2011. Solo un concorso di volontà decise a imprimere una svolta rivoluzionaria poteva scatenare un attacco di questa portata, micidiale quanto un colpo di stato.
A suggello di un giorno trionfale per la sovversione dall’alto decisa a livello di classi dominanti globali, il presidente della Repubblica ha nominato Monti e Napolitanosenatore a vita Mario Monti, il tecnocrate italiano più organico all’élite planetaria, un vero cardinale del pensiero unico economico, uno dei padri nobili del feroce disastro sociale di questi anni, il babbo insensibile di tutti i precari, il fratello coltello di tutti i pensionati. L’uomo di Rockefeller e della Goldman Sachs, della Commissione Trilaterale e del Gruppo Bilderberg.
Queste sue affiliazioni sono fuori dai radar dei grandi media, persino ora che viene visto come Presidente del Consiglio in pectore, eppure sono il tratto vero del personaggio, in tutta la sua caratura internazionale. Il centrosinistra italiano ovviamente non ne parlerà, perché sulle questioni internazionali non decide, si fa decidere. Politica estera e politica monetaria, per loro, sono una sorta di entità data, che si riceve e non si discute. Fra iMatteo Renzi100 punti del “Wiki-Pd” di Matteo Renzi, per esempio, solo due o tre parlano di questioni internazionali, e solo vaghissimamente, mentre nessuno parla di moneta.
Renzi è in buona compagnia. Tutte le classi dirigenti italiane sono inserite in un gioco di potere sub-dominante nel quale accettano un ruolo declinante dell’Italia: decidano altri. Il nucleo cesaristico della sovranità ha il baricentro in altre capitali, e lo avrà sempre di più: aiuterà a spolpare meglio e in pochi anni ricchezze costruite in generazioni. Il Caimandrillo fu una volta definito dal suo medico “tecnicamente immortale”. Possiamo dire, politicamente, che è “tecnicamente morto”. Morendo politicamente lui, muore la cosiddetta seconda Repubblica. La Terza Repubblica è già qui, e vuole scongelare tutto quello che è stato assurdamente paralizzato dalla lunghissima gelata berlusconiana. Monti sarà sostenuto da una squadra di curatori fallimentari del Sistema Italia che passeranno la ruspa sul tenore di vita di milioni di persone. Italia avrà il volto di Equitalia.
Così come nessuno, pur sapendosi mortale, crede fino in fondo e “davvero” alla propria inevitabile dipartita, allo stesso modo milioni di italiani, pur presi da certi inequivocabili presagi, non pensano che accadrà “davvero” anche da noi un’altra Grecia, così come nei caffè di Sarajevo, nell’aprile 1992, nessuno accettava che i suoni di cannone che sentivano nelle vicinanze potessero “davvero” portare alla guerra, che puntualmente arrivò. Non sono solo metafore. Sto parlando, per ognuno dei casi citati, della sottovalutazione esiziale degli effetti indotti da un crollo di sovranità, David Crosby e Graham Nash a Occupy Wall Streetche si accentua in presenza di classi dirigenti inette e asservite a interessi lontani.
Nessuna illusione su Giorgio Napolitano (anche se tanti agnelli sacrificali ne coltivano ancora). Niente illusioni su Mario Monti (anche se vorranno vendercele). Esattamente due anni fa in un articolo che – a rileggerlo – suona ancora tremendamente attuale, cercai di avvertire che la fine del Caimandrillo avrebbe palesato dolorosamente l’inservibilità di un’intera classe dirigente, tanto più davanti a una crisi economica sistemica come quella che si annunciava.
Dobbiamo costruire una classe dirigente alternativa. Dapprima in forma di un fronte sociale che difenda accanitamente ogni bene dalla rapina della tecnofinanza e rimetta in discussione l’attuale debito. Poi in forma di progetto politico consapevole di vivere in tempi rivoluzionari e inteso a conquistare sovranità in capo al popolo italiano. Siamo pronti o siamo Monti? Siamo pronti o siamo tonti? Stiamo pronti, o siamo morti. Stiamo pronti, che siamo molti.
(Pino Cabras, “Monti, siamo pronti”, da “Megachip” del 10 novembre 2011).

mercoledì 9 novembre 2011

Oggi ricordiamo la caduta del Muro di Berlino


Un evento storico che aprì le porte al crollo del comunismo. Ricordo che quel giorno mi alzai in piedi e nell'aula del Consiglio diedi con grande emozione la notizia della caduta del Muro di Berlino, i colleghi consiglieri di sinistra rimasero esterrefatti, non vollero riconoscere la valenza storica dell'evento e si rifiutarono di sottoscrivere  l'ordine del giorno che scaturì dalla seduta. Una esperienza che non potrò mai dimenticare. 

All'Italia ci pensiamo noi, dateci la parola!!!

Berlusconi è formalmente in procinto di dare le dimissioni e oggi la Borsa è crollata, lo spread si avvia verso livelli inaccettabili, ma come? Non doveva essere lui il problema della credibilità dell'Italia? 
Evidentemente non lo è solo lui, ma tutti i dirigenti della nostra classe politica, diciamo pure che lui era il minore dei mali, tutti gli altri gruppi, gruppetti, partiti, partitini, responsabili o irresponsabili che siano rappresentano la fine della nostra economia.
Sono certa che gli  unici in grado di ripristinare la credibilità dell'Italia sono gli Italiani, lo sono per il loro lavoro, la loro genialità, la loro voglia di fare impresa, il loro essere leader nel mondo per i prodotti made in Italy e anche per il loro tenere comunque alla famiglia, alla casa di proprietà, ai risparmi, sani principi che solo bene possono portare.
Allora cari politici è venuto il momento di fare le valigie e di lasciare il campo a noi, gli Italiani, quelli orgogliosi di esserlo. Dateci una scheda in mano e cambieremo la situazione, FATECI VOTARE SUBITO, il tempo è scaduto! 

lunedì 7 novembre 2011

Seo Web Marketing Experience 2011 - Ecco com’e’ andata…

Seo Web Marketing Experience 2011 - Ecco com’e’ andata…

Anche quest’anno, a leggere dai primi feedback e commenti apparsi in rete, il Seo Web Marketing Experience sembra aver riscosso un altro successo.
seowm2011-1.jpg
“Un piccolo scorcio dell’aulta durante l’evento”
Il 28 ottobre 2011 la sala del centro congressi di Assolombarda a Milano era letteralmente gremita di esperti ed appassionati di web marketing provenienti da tutta Italia.
La prima parte del corso ha visto sul palco Enrico Madrigrano che ha affrontato le ultime novita’ del settore e fatto “il punto della situazione” sugli algoritmi dei motori di ricerca, sottolineando come la “ricerca personalizzata” stia fortemente impattando sul lavoro di chi si occupa di Seo. SuccessivamentePiersante Paneghel ha portato un intervento di alto livello dedicato al “Seo d’attacco” e al “Seo da difesa”, attraverso 3 inedite case history di soluzione e rientro da una penalizzazione.
seowm2011-31.jpg
“Parte del pubblico presente in sala”
Enrico Altavilla ha invece affrontato, con la solita professionalita’ e precisione che lo contraddistingue, un’interessante esperienza personale di come, la corretta“pulizia di un sito” da fonti duplicate, abbia consentito una rapida ripresa di posizioni su Google. Infine ha chiuso la mattinata sempre Enrico Madrigranocon un interessantissimo dibattito tutto dedicato alla costruzione di network di matrici di links efficaci , attraverso esempi ed informazioni finoratotalmente inedite.
seowm2011-4.jpg
“Enrico Madrigrano parla di Matrici di links”
Durante il pomeriggio si e’ poi parlato di Google Places e di soluzione di “problemi comuni” attraverso gli esempi e le case history del noto Seo Luca Bove. Successivamente, l’inarrestabile e coinvolgente speech di Filippo Tososulla Lead generation optimization, ha mostrato come, con semplici e facili modifiche di pochi minuti sia stato possibile raddoppiare e, in certi casi, quadruplicare i risultati di alcune campagne pubblicitarie. Anche l’intervento diGianpaolo Lorusso, dedicato alla “usabilità low-cost” ha riscosso l’interesse dei numerosi appassionati presenti in sala mentre, l’astuto marketer Moreno Bonechi, ha riportato con assoluta precisione l’inusuale case-history personale vissuta su Facebook: dalla “ri-appropriazione” di una Fan page con 30 mila iscritti, alla creazione di una campagna Facebook con ROI molto elevati.
seowm2011-2.jpg
“Una delle numerose Case-History presentate durante il corso…”
Per concludere, Enrico Madrigrano si e’ focalizzato sul “guadagno online”, prima strappando il sorriso dell’aula (con qualche ironico esempio dei “falsi miti” legati a questo settore) per poi sorprendere gli oltre 420 partecipanti presenti in sala, attraverso 4 case-history di eccellenza: la prima dedicata al guadagno dalla vendita di prodotti fisici, la seconda dedicata alla monetizzazione di servizi “inusuali” (oroscopi), la terza totalmente “fuori dalla norma” e focalizzata sui 500.000$ guadagnati in meno di 9 mesi con Adsense e, infine, l’ultima incentrata sui 350.000 Euro raccolti dalla vendita di 1 solo infoprodotto.
Al termine della giornata Elena Farinelli, moderatrice dell’intero evento, ha invitato sul palco numerosi altri esperti del settore, tra cui Giorgio Taverniti, Davide Pozzi, Francesco Tinti, Paolo Moro, Alessandro Sportelli e molti altri “volti noti” del panorama italiano, per discutere con i partecipanti i temi di questo corso nazionale.
seowm2011-5.jpg
“Tavola Rotonda finale con relatori e ospiti a confronto…”
Considerato il “tutto esaurito” di quest’anno, per chi non fosse riuscito ad iscriversi in tempo, sono ora disponibili i video integrali dell’intero evento. Maggiori informazioni in merito sono disponibili sul sito web ufficiale dell’eventomentre, i dettagli relativi alla prossima edizione 2012, verranno resi noti prossimamente sul sito web di Madri Internet Marketing.
Non avete potuto partecipare e desiderate acquistare i video esplicativi, proprio come se ci foste stati?

domenica 6 novembre 2011

"C'è un albero per ogni uomo che ha scelto il bene"

Il giardino dei Giusti a Milano


Il 24 gennaio 2003 è stato inaugurato a Milano uno spazio dedicato ai Giusti di tutto il mondo, nella grande area verde del "Monte Stella". Nel Giardino vengono piantati ogni anno nuovi alberi per onorare gli uomini e le donne che hanno aiutato le vittime delle persecuzioni, difeso i diritti umani ovunque fossero calpestati, salvaguardato la dignità dell’Uomo contro ogni forma di annientamento della sua identità libera e consapevole, testimoniato a favore della verità contro i reiterati tentativi di negare i crimini perpetrati.

A ciascuno di loro è dedicato un pruno, messo a dimora durante una cerimonia in sua presenza o con la partecipazione dei suoi familiari, con un cippo in granito deposto nel prato sottostante. I primi alberi sono stati dedicati agli animatori dei primi "Giardini dei Giusti" proposti nel mondo, a Gerusalemme, Yerevan e Sarajevo: Moshe Bejski per i Giusti della Shoah, Pietro Kuciukian in onore dei Giusti per gli armeni, Svetlana Broz per i Giusti contro la pulizia etnica.

Dal 13 novembre 2008 la gestione del Giardino è affidata all'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, fondata dal Comune di Milano, dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dal Comitato Foresta dei Giusti-Gariwo.

Il Giardino è nato grazie alla proposta di Gabriele Nissim, Presidente del Comitato Foresta dei Giusti, di riservare un luogo simbolico della città alla memoria delle figure esemplari di resistenza morale di ogni parte della Terra.