domenica 11 dicembre 2011

Ciao Viorika, che la terra ti sia lieve!

Viorika era una ragazza Ucraina arrivata in Italia molti anni fa per lavorare. Grande lavoratrice, con un cuore pieno di generosità si era fatta benvolere da tutti le persone che le avevano dato lavoro.
Nel 2066 Viorika attraversò la strada che io stavo percorrendo con tanta difficoltà e tanto dolore e diede una mano a mio padre malato di Alzheimer. Papà patì moltissimo ma lei riuscì a farlo tornare a casa dall'ospedale e si disse disponibile a prendersi cura di lui. Si trattava di una persona allettata, bisognosa di molte cure e di molte attenzioni. Lei ce la mise tutta , ci riuscì e lo fece per sette lunghi mesi.  Lui, il mio adorato papà, riusciva a dirle "grazie" tutte le volte che dal letto lo spostava sulla sedia a rotelle poi  le sorrideva e le faceva una carezza.
Viorika nel giorno del suo matrimonio


Poi mio padre se ne andò e lo fece anche lei, trovò un altro lavoro e poi un altro ancora, ma mantenne con me e la mia famiglia un bel rapporto.
Nel novembre dello scorso anno ricevetti posta dalla Romania, Viorika mi comunicava che si sarebbe sposata con un bravo ragazzo, Dorin, nella sua nuova patria, mi promise anche che sarebbe  tornata presto a Milano e che in quel frangente ci saremmo riviste.
Questo non accadde purtroppo.... mi annunciò la sua gravidanza, era al settimo cielo. Aveva altre tre figli ma abitavano in Ucraina con il suo primo marito e questo la faceva tanto soffrire, questa nuova piccolina l'avrebbe certo aiutata a ritrovare un po' di serenità.
Sapevo che entro il 5 di dicembre sarebbe dovuto avvenire il lieto evento ma le notizie non arrivavano.
Una telefonata l'8 dicembre mi dava una notizia che non avrei mai voluto avere:  Viorika era morta e con lei la sua bimba, dopo 30 ore di travaglio aveva bisogno di un cesareo e nell'ospedale non c'era l'anestesista. Una morte assurda nel 2011, una tragedia per cui il marito si è rivolto alle autorità affinchè venga aperta una inchiesta... Però lei non c'è più, se ne è andata con la sua bimba stretta al cuore.
Finisce qui la storia di una ragazza che aveva sperato di essere felice, e lo sperava con tutta se stessa  mentre aiutava gli altri con tanta generosità. Lascia un marito in lacrime, i suoi tre ragazzini e i genitori anziani ai quali con il suo lavoro e tante privazioni  aveva costruito una casa di cui era molto molto fiera.
A riprova di quanto la vita sia ingiusta!
Ciao Viorika, che la terra ti sia lieve!




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