giovedì 9 aprile 2009

La Pasqua e le sue tradizioni

Ci accingiamo a celebrare l'evento più importante per la Chiesa Cattolica e forse ne abbiamo dimenticato le origini e il significato.
Nell'augurare a tutti e particolarmente alla gente d'Abruzzo, una Pasqua colma di speranzza, di serenità e di amore, ricordo il suo significato, le sue origini e alcune tradizioni che l'accompagnano.

La Resurrezione di Cristo di Rubens

Origini e significati della Pasqua

Il termine Pasqua, in greco e in latino “pascha”, proviene dall'aramaico: pasha, che corrisponde all'ebraico pesah, il cui senso generico è “passare oltre”. Il significato effettivo della parola non è del tutto certo. Un gruppo di Padri della Chiesa d'origine asiatica (tra i quali Tertulliano, Ippolito, Ireneo) collegano la parola pascha al termine greco pàschein, che significa soffrire. Sebbene l'etimologia del termine non sia corretta, in quest'ipotesi vengono colti i significati intrinseci della Pasqua: il sacrificio e la salvezza. Per un'etimologia più esatta della parola bisogna ricorrere ad Origene ed agli alessandrini, che intendono il senso come “passaggio”. In questo caso il passaggio è attraverso il Mar Rosso, dalla schiavitù alla Terra Promessa, dunque dal vizio del peccato alla libertà della salvezza, attraverso la purificazione del battesimo. Applicata a Cristo, detta etimologia suggerisce il Suo passaggio dal mondo terreno al Padre. Un terzo gruppo di scrittori (Procopio di Gaza, Teodoreto di Ciro, Apollinare di Laodicca) suppone che l'espressione “passa oltre” si riferisca all'Angelo sterminatore, che, vedendo il sangue sulla casa degli ebrei “passa oltre”, salvando coloro che risiedono all'interno: ma, anche, al “passare oltre” alla morte da parte di Cristo.
“Ci fu un'epoca nella vita della chiesa in cui la Pasqua era, per così dire, tutto” (R. Cantalamessa). La Pasqua è, infatti, la festa liturgica più importante per il cristianesimo. Commercialmente soppiantata dal Natale e da alcune tradizioni pagane più allettanti per la società moderna, la Pasqua rappresenta e celebra i tre momenti fondamentali del cristianesimo: la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo. Essa si pone come nucleo del patrimonio liturgico e teologico del cristianesimo. A ciò si aggiunga che la Pasqua rappresenta il raccordo con la matrice giudaica del cristianesimo e al tempo stesso, il momento di affrancamento da tale matrice. La festa cristiana viene assunta dalla celebrazione della liberazione del popolo di Mosè dalla schiavitù in Egitto, festeggiata in occasione del primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera. Originariamente festa pastorale delle popolazioni nomadi del Vicino Oriente, la Pasqua ebraica si trasforma in una festa agricola, quando le tribù iniziano attività più sedentarie. E' Mosè a far coincidere le celebrazioni agresti con la fuga. In Esodo, capitolo 12, si narra che Mosè ordinasse ad ogni famiglia, prima di abbandonare l'Egitto, di immolare un capo di bestiame piccolo e di bagnare col suo sangue gli stipiti delle porte delle case. Dopo aver consumato il pasto in piedi, con il bastone in mano, le famiglie sono pronte per la partenza: essa avviene nella notte, dopo il passaggio dell'angelo di Dio, che uccide tutti i primogeniti egiziani, risparmiando solo le abitazioni ebraiche, segnate col sangue. Nel corso dei secoli, il rituale della Pasqua è sottoposto a modifiche, ma alcuni elementi rimangono simili a quelli giudaici.Secondo i Vangeli, Gesù Cristo istituisce il sacramento dell'eucarestia proprio durante le celebrazioni della Pasqua. Il Nuovo Testamento narra che Gesù fosse crocifisso alla vigilia della Pasqua ebraica. In un primo momento i cristiani di origine ebraica, infatti, celebrano la Resurrezione di Cristo subito dopo la Pasqua ebraica, mentre quelli di origine pagana celebrano la Pasqua ogni domenica. Per sanare le controversie in merito alla datazione, nel 325 il concilio di Nicea stabilisce definitivamente che la Pasqua debba essere celebrata la prima domenica dopo la luna piena seguente l'equinozio di primavera. Più tardi, nel 525 si definisce un periodo entro il quale essa debba “cadere”: fra il 22 marzo e il 25 aprile.Al di là delle origini prettamente liturgiche delle celebrazioni pasquali, sembra sempre più importante sottolineare il vero significato della Pasqua cristiana.La Pasqua si celebra nell'equinozio, dunque in un giorno di luce continua senza tramonto (la luna piena subentra al sole). Essa è legata al simbolismo della rinascita, cadendo nel periodo della primavera, dopo l'inverno (e cioè dopo il peccato e la morte), quando la natura si rigenera e tutto l'universo è coinvolto da questa rinascita. La Resurrezione di Cristo porta con sé la salvezza per tutto il mondo cristiano ed è un momento di gioia, che succede al dolore della morte. Agostino definisce la Pasqua “transitus per passionem”, vale a dire “passaggio attraverso la passione”, prima di Cristo e poi dell'uomo. Nella stessa festa sono unite Passione e Resurrezione, concetto sottolineato da Ambrogio con il passo “Celebriamo in tal modo un giorno di tristezza ed uno di gioia. Nel primo digiuneremo, nel secondo saremo saziati”.

Le tradizioni di Pasqua

Il nome Pasqua è di derivazione ebraica: Pèsach (passaggio). Per la tradizione cristiana rappresenta la festività più importante, perché richiama la risurrezione di Cristo.

Perché la data di Pasqua è "mobile".

Originariamente, la risurrezione era ricordata ogni domenica, ma successivamente, la Chiesa cristiana decise di celebrarla solo una volta l'anno. Da qui le diverse correnti di pensiero per decidere la data in cui festeggiare la risurrezione di Gesù. Le controversie terminarono con il concilio di Nicea dei 325 d.C., che affidò alla Chiesa di Alessandria d'Egitto il compito di decidere ogni anno la data.

L'uovo: tradizione ed arte.

La tradizione dell'uovo pasquale ha origini antichissime: gli antichi contadini romani sotterravano nei campi un uovo colorato di rosso, come simbolo di fecondità e quindi propizio per il raccolto. È proprio con il significato di vita che l'uovo entrò a far parte della tradizione cristiana, richiamando alla risurrezione di Cristo ed alla vita eterna.

Le campane mute.

E' tradizione che dal venerdì santo fino alla domenica di Pasqua, in Italia le campane delle chiese non suonano, in segno di dolore per il Cristo crocifisso. Anche in Francia esiste questa usanza e ai bambini si dice che le campane sono votate a Roma.

martedì 7 aprile 2009

Un abbraccio e un ringraziamento

L' Abruzzo è stato sconvolto da un terremoto di incredibile violenza, molte famiglie sono state distrutte, altre piangono i loro cari rimasti sotto le macerie … a tutta queste persone che si ritrovano improvvisamente più sole va il mio abbraccio fraterno e una preghiera perchè possano trovare conforto.

Il mio grazie va invece a tutti quegli uomini e donne di buona volontà che in diverse forme e sotto diverse sigle prestano la loro incessante opera in Abruzzo per aiutare chi soffre, per consolare chi piange, per dare un tetto a chi non sa dove trovare riparo. Sono delle persone straodinarie!

Una carezza va anche a tutti i cani impegnati nel soccorso, tanto preziosi per il ritrovamento delle persone disperse, vorrei che si ricordasse tutto ciò che stanno facendo quando accadrà il prossimo episodio negativo che li riguarda. I cani bene educati sono amici dell'uomo, veri amici!


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Grazie!

domenica 5 aprile 2009

ANNO 1921

Ecco che cosa accadde nel 1921
Nati il 5 aprile 1921


Oggi 5 aprile 2009, il mio papà Ferdinando Valletti, avrebbe compiuto 88 anni, se ne è andato nel 2007 e io ho trovato un modo per ricordarlo.

Buon compleanno papà !

Manuela

sabato 4 aprile 2009

Le lezioni che non si possono imparare

Ho imparato a sorridere tenendo i pugni chiusi in tasca.

Ho imparato a stringere i sentimenti piccoli e grandi con una cordicella di prudenza.

Ho imparato a trovare virtù in ogni dove e a penetrare il grigio dell’incertezza.

Il mio lavoro è vendere a caro prezzo la mia ansia,

il mio lavoro è tessere reti di sogni per conservare la fantasia e falciare il vento che mi mostra paura

il mio lavoro è scavare a mani nude il mistero di ciò che mi inquieta,

il mio lavoro è fare tutti i giorni, il conto con il tempo…

Ho imparato tutto questo e so quale dovrà essere il mio lavoro, ma non so se potrò imparare a non essere me stessa....

giovedì 2 aprile 2009

6 gradi di separazione

Ieri alla 16,30 io e mio marito ci trovavamo in un piazza vicino a casa nostra e abbiamo visto una scena raccapricciante, qualche cosa per terra... io non riuscivo nemmeno a capire che cosa, poi ho intravisto una testa bianca, un viso cereo con una mano alzata, ma senza busto e ho pensato ad un manichino ... solo facendo benzina li accanto ho capito che quel corpo dilaniato era di una persona, l'autista del camion che l'aveva investita era sotto shock, urlava e piangeva, diceva che non l'aveva vista.. poi è arrivata l'ambulanza, ha steso un telo bianco sul quei resti e ha prestato le prime cure all'autista che stava malissimo. Noi abbiamo avuto la netta sensazione di svenire, abbiamo compiuto dei gesti automatici senza nemmeno capire che cosa stavamo facendo, siamo risaliti in auto e ci siamo allontanati da quel luogo velocemente, tanto era l'orrore che avevamo visto. Ho cercato tutta la sera di sapere chi fosse quella povera persona, nei lanci di agenzia si parlava solo di una donna di 63 anni, io avevo visto una bici tutta rotta e molti sacchi bianchi sparsi intorno..cercavo di immaginarmi che cosa stesse trasportando su quella bicicletta. Anche oggi non c'erano notizie sui giornali.. Pochi minuti fa ho ricevuto una e-mail da una mia cara amica che a suo volta era amica di Lucia, era lei la donna dilaniata dal camion.

Il mondo è davvero piccolo, tutte le nostre piccole e misere esistenze sono collegate dai fili di una grande tela, ecco perchè si dice che se strappi un fiore fai male ad una stella...

"Ciao Lucia, sei tu il fiore strappato, io non sapevo chi tu fossi fino a pochi minuti fa, ora posso salutarti con una preghiera e dirti che avevi un nome dolcissimo.. buon viaggio"!