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martedì 9 maggio 2017

Che ci fa Obama a Milano?



E' arrivato a Milano come se fosse ancora il Presidente USA, ma al momento non rappresenta nessuno se non se stesso e i suoi affari. Eppure molti nostri concittadini lo hanno osannato e accolto come se fosse un messia.
I milanesi sono gente di cuore, ma questa volta il cuore l'hanno usato a sproposito. Non dimentichiamo che questo signore è stato il peggior presidente USA degli ultimi decenni, è stato un guerrafondaio e con la sua amica Hilary Clinton ha contribuito alla nascita dell'ISIS. (lo ha dichiarato lei pubbicamente dicendo che la cosa gli era sfuggita di mano).
E' in città per i suoi interessi e per quelli delle lobby che contano su di lui e che ovviamente lo ricompenseranno, lo stesso accadrà per quelli che hanno voluto cenare con lui pagando ben 850 Euro.
Per favore non scherziamo, non è che perchè Trump non è molto amato è necessario tornare nelle mani di questo signore. Ricordiamo che quello delle sanzioni alla Russia, sanzioni che hanno fatto perdere alle nostre piccole industrie milioni di euro per il blocco delle esportazioni. Naturalmente non è stata solo colpa sua, è che noi non abbiamo dei leader politici degni di tale nome, politici che avrebbero semplicemente dovuto dire un NO per il nostro paese alle sanzioni volute da Obama, sarebbe bastato a bloccare l'Unione Europea.
Guardando i social oggi ho avuto la sensazioni che siano in molti a pensarla come me e mi sono fatta anche una bella risata per una battuta che vi propongo.

obama al cenacolo
Davanti a questa foto sbiadita del Cenacolo con Obama e Franceschini, un utente di Facebook ha scritto "per far venire obama hanno sovraesposto tutta la foto"!
Fonte
tag: Obama, Milano, affari

giovedì 2 febbraio 2017

Tutti contro Trump, ma.....


Giornalisti e politici di sinistra attaccano Trump, ma molte sue decisioni erano già state dei suoi predecessori.








Che Trump non sia il nostro presidente è ovvio, visto che noi siamo in Italia e lui è presidente degli Stati Uniti. Ciò che invece non è ovvia per niente è la campagna di odio che stampa e televisione di un certo colore politico alimenta, dimostrando sostanzialmente che hanno la memoria corta, che sono decisamente di parte e non riescono ad accettare il fatto che il Presidente Trump è stato eletto democraticamente.

Le scelte di Trump

Esaminiamo alcune delle scelte effettuate in questi primi giorni di presidenza da Donald Tramp e scopriremo che i suoi predecessori, #Clinton e #Obama in testa, avevano già percorso la stessa strada nell'assoluto silenzio di chi oggi lo demonizza.
Muro con il Messico: fu iniziato e portato a termine per la metà della sua lunghezza da Clinton.
Espulsioni dei migranti: Obama ne fece espellere più di due milioni e mezzo, Trump ne vuole espellere tre milioni.
Paesi non accettati in America: Trump ha fermato l'arrivo di cittadini iracheni per 3 mesi, Obama nel 2011 li fermò per 6 mesi e fu lui che compilò nel 2015 la lista che andava sotto il nome di Terrorist travel prevention act dei 7 paesi islamici, Trump l'ha ricopiata.
E non si può non notare che non è una gran lista e che ci sono mancanze ed errori: mancano all'elenco due tra i paesi che forniscono il maggior numero di jihadisti: Pakistan e Tunisia, e mancano anche l’Arabia Saudita e il Qatar che sono grandi finanziatori del fondamentalismo islamico, grandi amici di Obama e in affari con Trump.


sabato 2 gennaio 2016

VLADIMIR PUTIN: LA NATO E' PEGGIO DELL'ISIS

Forse è giunto il momento che l'Europa guardi davvero ai suoi interessi e non a quelli di altri paesi che sfruttano la situazione. Gli interessi dell'Italia, in particolare non possono prescinere dalla Russia di Putin.
Ecco il doccumento pubblicato da IL GIORNALE, si tratta del discorso alla Nazione di Putin del 1 novembre 2016.

Putin, siluro contro Obama: ecco perché la Nato è peggio dell'IsisPutin, siluro contro Obama: ecco perché la Nato è peggio dell'Isis























Vladimir Putin ha aggiornato la strategia di sicurezza nazionale con un nuovo documento in cui le principali minacce per la Russia sono: l'Alleanza Atlantica, le "rivoluzioni colorate" e il terrorismo internazionale.
Insomma, per lo Zar la Nato, riporta il Messaggero, ha organizzato una "contro-azione" per bloccare "la politica interna ed estera indipendente" di Mosca. L'obiettivo è controllare le questioni internazionali globali. Non solo. A non piacere a Putin è anche l'Ue, tanto che l'avvicinamento di alcuni Paesi europei alla Nato hanno ulteriormente evidenziato lo scontro tra Mosca e Bruxelles. Inoltre stando alla nuova strategia di Mosca, aggiornata ogni sei anni, l'allargamento della Nato avviene "in violazione del diritto internazionale".
Altra questione sono le cosiddette "rivoluzioni colorate", appoggiate da americani e occidentali nello spazio ex sovietico. Un esempio è stato il sostegno al "colpo di Stato anticostituzionale in Ucraina". "Nelle regioni vicine alla Russia - è stato scritto - si sviluppano processi di militarizzazione e di corsa agli armamenti". 
Infine, il terrorismo internazionale. La Russia dichiara ufficialmente di combattere in Siria al fianco del presidente Bashar Assad e sottolinea che "la nascita e il consolidamento dell'Isis sono il frutto della politica dei doppi standard di alcuni Paesi".