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venerdì 24 giugno 2016

L'INGHILTERRA HA SCELTO: VIA DALL'EUROPA

L'Inghilterra ha scelto: Via dall'Europa



Si, è andata proprio così, l'Inghilterra lascia l'Unione, i risultati del referendum (52%-48%) non lasciano dubbi. Non è valsa l'emotività per l'uccisione della deputata inglese Jo Cox per influenzare il voto, il Regno Unito ha scelto la libertà da una Unione solo oppressiva, piena di balzelli e di misure negative e la sua scelta lascia un segno indelebile nella storia.

Questa UE dovrà prendere atto della sua sconfitta, dovrà comprendere che una unione finanziaria non equivale ad una unione dei popoli e che così come è stato fino ad ora non può continuare ad essere.

Altri Paesi prenderanno la strada dell'Inghilterra? Questo è difficile da prevedere, ma certo è possibile se le cose non cambieranno. 

Manuela Valletti 

TAGS: #Inghilterra, #unione europea, #Exit

sabato 2 gennaio 2016

VLADIMIR PUTIN: LA NATO E' PEGGIO DELL'ISIS

Forse è giunto il momento che l'Europa guardi davvero ai suoi interessi e non a quelli di altri paesi che sfruttano la situazione. Gli interessi dell'Italia, in particolare non possono prescinere dalla Russia di Putin.
Ecco il doccumento pubblicato da IL GIORNALE, si tratta del discorso alla Nazione di Putin del 1 novembre 2016.

Putin, siluro contro Obama: ecco perché la Nato è peggio dell'IsisPutin, siluro contro Obama: ecco perché la Nato è peggio dell'Isis























Vladimir Putin ha aggiornato la strategia di sicurezza nazionale con un nuovo documento in cui le principali minacce per la Russia sono: l'Alleanza Atlantica, le "rivoluzioni colorate" e il terrorismo internazionale.
Insomma, per lo Zar la Nato, riporta il Messaggero, ha organizzato una "contro-azione" per bloccare "la politica interna ed estera indipendente" di Mosca. L'obiettivo è controllare le questioni internazionali globali. Non solo. A non piacere a Putin è anche l'Ue, tanto che l'avvicinamento di alcuni Paesi europei alla Nato hanno ulteriormente evidenziato lo scontro tra Mosca e Bruxelles. Inoltre stando alla nuova strategia di Mosca, aggiornata ogni sei anni, l'allargamento della Nato avviene "in violazione del diritto internazionale".
Altra questione sono le cosiddette "rivoluzioni colorate", appoggiate da americani e occidentali nello spazio ex sovietico. Un esempio è stato il sostegno al "colpo di Stato anticostituzionale in Ucraina". "Nelle regioni vicine alla Russia - è stato scritto - si sviluppano processi di militarizzazione e di corsa agli armamenti". 
Infine, il terrorismo internazionale. La Russia dichiara ufficialmente di combattere in Siria al fianco del presidente Bashar Assad e sottolinea che "la nascita e il consolidamento dell'Isis sono il frutto della politica dei doppi standard di alcuni Paesi".

mercoledì 6 maggio 2015

La Cina e i suoi insediamenti africani, una realtà di cui nessuno parla

Recentemente ho scoperto che sono almeno 10 anni che la Cina sta colonizzando l'Africa con il bene placido dei diversi dittatori africani che in cambio ricevono denaro contante e rifornimenti di armi, ho trattato l'argomento su questo articolo uscito oggi su Blastingnews. 

Lo ritengo interessante  e collegato in qualche modo con l'esodo degli africani verso l'Europa e l'Italia in particolare, se volete leggerlo cliccate qui

La Cina invade l'Africa e gli Africani emigrano in Italia

martedì 21 aprile 2015

Non possiamo far altro che aiutarli


L'Italia sta discutendo animatamente sulla questione immigrazione, la paura è all'ordine del giorno perchè aver paura di qualche cosa che ritieni un pericolo non è vietato e devo dire che nessuno si è preso la briga di informare i cittadini italiani di ciò che ha prodotto questo esodo di massa verso le nostre coste, se questo fosse stato fatto forse gli italiani avrebbero capito che l'occidente ha una gravissima responsabilità verso gli abitanti dell'Africa, certo non di tutti, ma di molti.
Ho trattato questo argomento in un articolo pubblicato oggi su BLASTINGNEWS, leggetelo e lasciate i vostri commenti.
Manuela Valletti


ecco perchè......

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venerdì 30 gennaio 2015

Gli italiani non ne possono piu

Italiani sempre più euroscettici: 4 su 10 vorrebbero uscire dall'euro Secondo il Rapporto Eurispes, inoltre, nel 2014 "il 45% dei cittadini si trasferirebbe all'estero se ci fossero le condizioni" 

Quattro italiani su dieci pensano che sarebbe meglio uscire dall'euro. Il dato emerge nel Rapporto Eurispes 2015, che segnala anche che "nel 2014 la quota di delusi dalla moneta unica si attestava al 25,7%". Il 55,5% degli euroscettici è convinto che il Paese debba uscire dall'euro perché sarebbe il motivo principale dell'indebolimento della nostra economia. Inoltre, il 45% degli italiani si trasferirebbe all'estero se ci fossero le condizioni. Italiani sempre più euroscettici: 4 su 10 vorrebbero uscire dall'euro In aumento le rateizzazioni delle spese mediche - Aumentano le rateizzazioni per far fronte a spese mediche. Secondo l'Eurispes, nel 2014 il 46,7% degli intervistati ricorre alle rate per pagare cure mediche, si tratta di un incremento di 24,3 punti percentuali rispetto al 2013. Si pagano a rate anche automobili (62,4%), elettrodomestici (60,4%), computer e telefonini (50,3%). Usura in forte crescita: reati aumentati del 219% in E-R - 

Sono non meno di 200mila i commercianti coinvolti in rapporti di usura. Inoltre, poiché ciascuno si indebita con più strozzini, le posizioni debitorie sono oltre 600 mila e in almeno 70 mila casi il debito è stato contratto con associazioni per delinquere di stampo mafioso finalizzate all'usura. Lo afferma il rapporto Eurispes, che cita dati secondo i quali gli usurai attualmente in attività sarebbero 40mila e di questi molti operano al nord Italia. 

 Le vittime dell'usura però non sono solo commercianti: anzi, negli ultimi 5 anni il 52% dei soggetti che si sono rivolti agli ambulatori della Federazione delle associazioni antiracket e antiusura sono persone con un reddito fisso, le famiglie della porta accanto. L'indagine Eurispes attesta che il 71,5% degli intervistati ha dovuto assistere a una riduzione della propria capacità di far fronte alle spese e fare acquisti con proprie entrate e il 32,3% ha dovuto addirittura ridurre le spese mediche. L'usura, poi, dilaga al centro nord: in Emilia Romagna in particolare i reati di usura sono aumentati del 219% tra il 2011 e il 2013 e un trend crescente mostrano anche Lombardia e Lazio. 

 Eurispes: "Stato sopravvive nutrendosi dei propri cittadini" - E' funesto il presidente di Eurispes, Gian Maria Fara, durante la presentazione del Rapporto annuale. Mentre la crisi continua a mordere, spiega, "lo Stato sopravvive nutrendosi dei propri cittadini e delle proprie imprese, cioé della società che lo esprime, con evidente miopia". E si chiede: "Che cosa accadrà quando non ci sarà più nulla di cui nutrirsi?". "Mentre l'economia va a rotoli e la società vive un pericoloso processo di disarticolazione - ha aggiunto Fara - assistiamo al trionfo di un apparato burocratico onnipotente e pervasivo, in grado di controllare ogni momento e ogni passaggio della nostra vita". Da qui l'allontanamento dalle istituzioni dei cittadini italiani, che prosegue 'indisturbato' da anni. La cartella clinica del paziente Italia è piena zeppa di diagnosi gravi, avverte l'Eurispes.

testo da TGCOM24

giovedì 8 gennaio 2015

L' ISLAM CHE UCCIDE IN UN'EUROPA SENZA RADICI


Oggi è una giornata triste per me. 
Nonostante quello che dicono i soliti buonisti accoglienti, noi siamo ormai certi che i terroristi ce li abbiamo in casa siano essi islamici o italiani votati alla causa (questi ultimi sono almeno 50 e per fare una strage ne bastano due)...Per un'Europa come la nostra, senza alcuna unità sostanziale se non quella monetaria (con le conseguenze che vediamo ogni giorno) e totalmente sprovveduta, sarà difficilmente in grado di reagire.come dovrebbe e dove dovrebbe per fermarli.

In passato sono stati molti gli appelli di grandi personaggi affinchè l'Unione Europea riscoprisse le sue radici cristiane e ne facesse tesoro, riscoprisse i valori che l'anno fatta nascere e che hanno animato per secoli i popoli che la compongono,. tutti questi appelli sono stati inascoltati in nome di una  libertà apparente che in realtà era solo disinteresse per i veri problemi dei cittadini  a favore di interessi marcati per il Dio soldo. 

In questo terreno arido e squallido, in una assoluta mancanza di valori riconosciuti,  l'islamismo integralista ha trovato terreno fertile e ha reclutato senza difficoltà  giovani inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli, italiani magari islamici di seconda generazione oramai nazionalizzati europei, o anche non islamici, giovani che cercavano un ideale giusto o sbagliato che fosse, giovani che volevano battersi per qualche cosa in cui credevano davvero.Questi giovani sono pronti a colpire il vecchio continente con atti terroristici spinti alle estreme conseguenze anche per loro.

Noi persone normali, cittadini europei con gli occhi bene aperti sul mondo, chi dobbiamo ringraziare per questo stato di cose? Nessuno è privo di responsabilità, nemmeno noi che abbiamo avuto la sola colpa di votare qualcuno che ci rappresentasse, perchè è proprio vero che chi vota persone corrotte ne diventa complice. Certo le nostre colpe non sono paragonabili a quelle, gravissime, dei governanti assolutamente inadeguati che si occupano solo di bilanci e di conti da far quadrare e giocano con l'economia dei diversi Paesi incuranti dei danni che provocano alla gente e ai giovani lasciati allo sbando senza alcuna speranza per il futuro.

Lattentato di Parigi, l'ultimo di tanti in ordine di tempo, potrebbe forse segnare una sorta di riscossa, un recupero di consapevolezza di quello che vorremmo diventasse l'Europa. Se ciò non dovesse accadere prevedo conseguenze preoccupanti per la nostra libertà, e per la sopravvivenza del vecchio continente.

martedì 29 aprile 2014

Questa Europa continua a non piacermi

Sull'Europa non ho cambiato idea, pensavo che fosse un grande bluff quando ci veniva presentata come un miracolo di cooperazione, di guadagno, di integrazione dei popoli, lo penso ancora ora ma con una aggravante, la grande miseria che questa Europa ha creato a causa delle sue scelte economiche, delle sue ottusità sociali e della sua mancanza di idealità. No, questi non sono gli Stati Uniti d'Europa che in fondo tutti noi avevamo sognato, siamo rimasti divisi anche più diprima per le grandi diseguaglianze sociali che la politica è riuscita a creare.
Alla vigilia delle nuove elezioni Europee gli euroscettici sono in aumento e allora ho pensato di pubblicare qualche articolo a firma prestigiosa per conoscere anche le ragioni degli altri.
Inizio con questo articolo di Marcello Foa da Il Giornale

Gli euroscettici volano. Non è il caso di capire perché?

In Gran Bretagna, Nigel Farage vola nei sondaggi e alle prossime europee potrebbe risultare addirittura il primo partito. In Francia Marine Le Pen sta crescendo moltissimo. In Italia gli unici due partiti dichiaratemente anti euro, la Lega e Fratelli d’Italia, sono in ascesa mentre ancora non si capisce quale sia la posizione di Beppe Grillo. Persino in Germania  il nuovo partito Alternative für Deutschland, per non parlare della Grecia, dell’Olanda e di realtà di tanti altri Paesi europei. Sconosciute al pubblico. I media tacciono oppure se ne occupano per rimestare  la solita accusa di populismo o per ribadire i soliti luoghi comuni.
Pochi si interrogano, ad esempio, suelle ragioni che spingono il britannico Farage – a mio giudizio oggi il più brillante leader politico d’opposizione europeo – a distanziarsi dalla Le Pen. Per una ragione semplice: non conoscono né l’una né l’altra. Ecco perché ritengo meritevole l’iniziativa de ilgiornale.it – sito che ho avuto il piacere di dirigere e che ancora oggi ospita il mio blog – di mandare due inviati in giro per l’Europa a raccontare l’altra Europa, quella che i grandi media non raccontano. E di farlo chiedendo il sostegno dei lettori, attraverso il crowdfunding ovvero il finanziamento partecipativo (come potete leggere qui ), di solito usato per finanziare reportage di guerra.
Il giornalismo a cui credo è quello che si propone di capire e di spiegare prima di prendere posizione. Oggi in Europa, oltre a un deficit democratico c’è un evidente deficit informativo che i media affermati dovrebbero colmare non fosse che per dovere di cronaca e per permettere ai propri lettori di  formarsi un’opinione. Ecco perché auguro successo a questa iniziativa dei miei amici ed ex colleghi de ilgiornale.it
Dimenticavo: uno che non ha paura delle proprie opinioni è Claudio Borghi Aquilini, come dimostra in questa intervista . Leggete e poi dissentite. O assentite…

domenica 26 maggio 2013

IL TERRORISMO MORDE ANCORA MA HA CAMBIATO FACCIA


siamo sicuri che a Milano e a Roma non si sia trattato di terrorismo?


Davanti alla tragica sequenza di violenza incredibile e raccapricciante a cui abbiamo assistito in questo mese di maggio, dobbiamo cominciare a prendere atto che il terrorismo ha cambiato il suo modo di essere in Europa, si presenta in altra forma ma con lo stesso scopo, quello di terrorizzare le città. 
Non vogliamo certo anticipare sentenze, ma attendiamo con una certa inquietudine gli esiti delle indagini sui fatti di Milano (il picconatore) e di Roma (lo sparatore davanti a Palazzo Chigi), non sarà per caso che facciano parte della stessa catena di terrore che comprende il soldato di londra addirittura fatto a pezzi e il militare di Parigi accoltellato alla gola? 
In questi casi è meglio non dare nulla per scontato, ma quello che è certo è che il picconatore di Milano non è certamente pazzo e lo sparatore di Roma nasconde molte cose e siamo sempre dell'idea che nulla accada per caso.
Se la virata del terrorismo islamico fosse questa si avvererebbe la "profezia" di Oriana Fallaci, che in tempi non sospetti per l'Europa, sentenziò in uno dei suoi libri che nessuno di noi sarebbe stato più sicuro nella propria città e nella propria casa.
Gli islamici sono tra noi, molti di loro sono persone a modo, altre sono cellule dormienti di Al-Quaida, pronte a destarsi ad un preciso imput e a colpire indiscriminatamente, anche singole persone.. Dove siano queste cellule nessuno lo sa, si confondono con i loro connazionali che vivono in tutta Europa e questa è la loro forza. Se la nuova strategia terroristica fosse quella messa in atto con certezza a Londa e a Parigi e forse anche a Mlano e a Roma, non ci sarebbe più pace per nessuno.
Questo è un ulteriore problema legato all'immigrazione e dovrebbe allertare i nostri politici ed evitare che compiano scelte scellerate a discapito degli italiani. 
Mvg


lunedì 24 dicembre 2012

Monti, se ne vada!

Ieri mi sono presa la briga di ascoltare la "tanto attesa" conferenza stampa di Monti, inutile dire che mi sono rovinata il pranzo, ma questo finisce per essere il meno dei mali,
Tanto per cominciare non ho mai visto una persona, anche se  Primo Ministro  e senatore a vita, di tale e tanta supponenza e di altrettanta  poca chiarezza.
Il Professore ha cominciato con l'attaccare il suo predecessore accusandolo di essere incomprensibile (come se lui fosse lapalissiano), poi ha dato il benservito a Vendola e ha praticamente invitato Bersani a metterlo da parte  in funzione del fatto che sarà lui, una volta investito dal potere "divino"  a diventare  il suo Premier. Ha terminato dicendo di aver salvato l'Italia dal baratro, di essere stato bravo nell'aver "compiuto la sua missione" e altre amenità di questo genere per poi comunicare che sarà sulla sua Agenda per l'Italia che lui accetterà di diventare Premier o candidato tale. Insomma, lui non si candiderà per nessun gruppo, ma sarà il gruppo a candidarsi per lui....
A seguire le  insipide domande dei giornalisti, tutti supini, tutti cordiali, tutti troppo gentili....nessuno che abbia fatto a Monti le domande che ogni italiano trovandoselo davanti, gli avrebbe fatto:
- lei ha salvato l'Italia, ma che ne ha fatto degli Italiani caro Presidente? Lei sa che sono moltissimi gli Italiani che rasentano la povertà?
- se come lei dice,  tutto va bene, come mai tutti gli indici che denotato la forza economica di un Paese sono pesantemente peggiorati?
- Visto questi dati, vorrebbe gentilmente dirci dove sono finiti i soldi delle tasse pagate dagli Italiani
- Come mai, caro Presidente, lei ha versato nelle casse del Monte dei Paschi di Siena oltre tre miliardi di Euro ecc. ecc. ecc.
Sapete che cosa mi auguro? Che i partiti politici, ormai completamente squalificati agli occhi dei cittadini, abbiano un sussulto di orgoglio e rimandino al mittente l'Agenda e le sue nefande profezie, mi auguro che prendano coraggio, che cambino la loro rappresentanza in parlamento e che cambino registro, insomma che se la giochino per governare al meglio questo Paese, per fare i nostri interessi, prima di quelli Europei.
Mi auguro questo, ma forse o sempre troppa la  fiducia che ripongo nel prossimo, quello che è certo però, è che la fiducia in Monti mi manca completamente. Staremo a vedere!



mercoledì 23 novembre 2011

Prima della finanza c'è la vita di ognuno di noi!

Della crisi finanziaria che ha messo in ginocchio buona parte dei Paesi dell'Euro si parla molto, alcuni si spingono anche ad azzardare un gotha internazionale che manovra i fili dell' Europa e degli Stati Uniti in modo da arrivare in breve tempo ad una moneta unica mondiale.
Non so se questo sia vero, non so nemmeno se dietro tutto questo ci siano le economie emergenti dell'India e soprattutto della Cina, non so se possa avere su tutto ciò una qualche influenza la prossima moneta che dovrebbe adottare la Russia... quello che so per certo è che poche, pochissime persone ai vertici di banche di affari internazionali e  di Agenzie di Rating sono in grado di far volare o crollare i mercati, di far lievitare gli spread dei  titoli di stato dei Paesi Europei e Americani.
Tutto ciò è certamente figlio della globalizzazione, ma anche e soprattutto, della spregiudicatezza degli operatori finanziari, così facendo non solo stabiliscono la vita o la fine di governi democraticamente eletti dai cittadini (Grecia, Italia, Spagna, Portogallo ecc.) ma pilotano la costituzione di nuovi governi che, piaccia o no, non hanno un fondamento democratico ma sono retti da tecnocrati spesso facenti pare proprio di quei poteri forte di cui parlavo prima.
Ciò che risulta umanamente inaccettabile è il condizionamento che pochi "eletti" esercitano inderettamente sulla vita di milioni di persone, stabilendone i livelli di agiatezza o di povertà, destinandoli ad una vita di lavoro durissimo ma ugualmente sotto i livelli di povertà.
Basti pensare a questa risposta data da un politico europeo alla radio questa mattina: "Quanto incide la crisi finanziaria sulla carestia nel Corno d'Africa? "questa è stata la risposta " In questo momento la fiducia dei grandi investitori, il pareggio di bilancio Italiano la crisi del debito devono essere prioritari su ogni decisione inerente aiuti alle popolazioni di quella zona". Et Voilà!

venerdì 4 novembre 2011

Crisi, le verità che non vi dicono

Non capite cosa sta accadendo? Siete smarriti dai continui sbalzi dei mercati, che un giorno crollano del 5% e due giorni dopo crescono del 4%, per poi ricorllare e ricrescere? Limitandosi ad osservare non si capisce nulla, se però si conoscno alcuni retroscena il quadro appare meno confuso di quanto appaia.

1) Di ogni leader bisognerebbe leggere attentamente la biografia e dunque non dimenticarsi mai delle sue origini. Prendiamo il premier Papandreou. E’ greco? Senza dubbio, ma solo a metà. Sua madre è americana e in America ha studiato. Niente di male, anzi, però bisogna sapere che negli ultimi vent’anni ha stabilito eccellenti rapporti con un certo establishment finanziario anglosassone. Viste le sue strane peripezie con l’annuncio di misure lacrime e sangue, poi la negazione di quanto fatto finora con la proclamazione di un referendum annunciato e infine l’annullamento dello stesso, Papandreu sta facendo gli interessi del popolo greco o risponde ad altre logiche e ad altri interessi?

2) E prendiamo Mario Draghi, ex governatore della Banca d’Italia, ma anche ex vicepresidente di Goldman Sachs e, soprattutto, stimatissimo presidente del Financial stability forum, che dalla scoppio della crisi del 2008, ha preservato gli interessi del mondo finanziario e in primis delle grandi banche che hanno provocato quella crisi e che sono state salvate. Domanda: rappresenta l’Italia, l’Europa o il mondo finanziario transnazionale? Ah saperlo…

3) E’ cosî scandaloso che un Paese, la Grecia, pensi di chiedere al popolo di decidere il proprio destino? Il referendum, a quanto pare, non ci sarà, ma avrebbe dovuto essere indetto tempo fa, mentre l’Europa viene costruita sempre sopra le teste dei cittadini e prelevando di volta in volta pezzi crescenti di sovranità, naturalmente senza mai dichiararlo apertamente ma dissimulando le proprie intenzioni. L’Europa dell’euro, di Shenghen, di Maastricht è un’Europa tendenzialmente non democratica e questo dovrebbe preoccupare tutti noi, ma siamo cosî ipnotizzati dall’andamento dei mercati da non accorgercene nemmeno. A furia di pensare solo all’andamento dei mercati, rischiamo di perdere anche quel poco che resta della nostra libertà e della nostra autonomia decisionale…

4) Il destino dell’Italia è segnato perchè non controlliamo più il debito pubblico, come ho spiegato in questo post. E perché vogliono far cadere Berlusconi ad ogni costo, il quale ha agevolato i suoi nemici, che si annidano non tanto in casa ma nell’establishment europeo; dunque non ha saputo leggerne i disegni, decriptarne le intenzioni, non è stato capace di elaborare risposte convincenti e di mostrarsi pubblicamente all’altezza della situazione. E sotto l’impulso della crisi svuoteranno l’Italia lasciandole forse risanata ma esangue. E’ il destino di chi rinuncia alla propria sovranità…
Marcello Foa