martedì 7 aprile 2009

Un abbraccio e un ringraziamento

L' Abruzzo è stato sconvolto da un terremoto di incredibile violenza, molte famiglie sono state distrutte, altre piangono i loro cari rimasti sotto le macerie … a tutta queste persone che si ritrovano improvvisamente più sole va il mio abbraccio fraterno e una preghiera perchè possano trovare conforto.

Il mio grazie va invece a tutti quegli uomini e donne di buona volontà che in diverse forme e sotto diverse sigle prestano la loro incessante opera in Abruzzo per aiutare chi soffre, per consolare chi piange, per dare un tetto a chi non sa dove trovare riparo. Sono delle persone straodinarie!

Una carezza va anche a tutti i cani impegnati nel soccorso, tanto preziosi per il ritrovamento delle persone disperse, vorrei che si ricordasse tutto ciò che stanno facendo quando accadrà il prossimo episodio negativo che li riguarda. I cani bene educati sono amici dell'uomo, veri amici!


Chi passa da questo blog copi il banner e lo inserisca nel suo blog in modo da creare una catena. Tutti questi angeli, una volta tornati a casa, troveranno l'affetto di tutti noi.

Grazie!

domenica 5 aprile 2009

ANNO 1921

Ecco che cosa accadde nel 1921
Nati il 5 aprile 1921


Oggi 5 aprile 2009, il mio papà Ferdinando Valletti, avrebbe compiuto 88 anni, se ne è andato nel 2007 e io ho trovato un modo per ricordarlo.

Buon compleanno papà !

Manuela

sabato 4 aprile 2009

Le lezioni che non si possono imparare

Ho imparato a sorridere tenendo i pugni chiusi in tasca.

Ho imparato a stringere i sentimenti piccoli e grandi con una cordicella di prudenza.

Ho imparato a trovare virtù in ogni dove e a penetrare il grigio dell’incertezza.

Il mio lavoro è vendere a caro prezzo la mia ansia,

il mio lavoro è tessere reti di sogni per conservare la fantasia e falciare il vento che mi mostra paura

il mio lavoro è scavare a mani nude il mistero di ciò che mi inquieta,

il mio lavoro è fare tutti i giorni, il conto con il tempo…

Ho imparato tutto questo e so quale dovrà essere il mio lavoro, ma non so se potrò imparare a non essere me stessa....

giovedì 2 aprile 2009

6 gradi di separazione

Ieri alla 16,30 io e mio marito ci trovavamo in un piazza vicino a casa nostra e abbiamo visto una scena raccapricciante, qualche cosa per terra... io non riuscivo nemmeno a capire che cosa, poi ho intravisto una testa bianca, un viso cereo con una mano alzata, ma senza busto e ho pensato ad un manichino ... solo facendo benzina li accanto ho capito che quel corpo dilaniato era di una persona, l'autista del camion che l'aveva investita era sotto shock, urlava e piangeva, diceva che non l'aveva vista.. poi è arrivata l'ambulanza, ha steso un telo bianco sul quei resti e ha prestato le prime cure all'autista che stava malissimo. Noi abbiamo avuto la netta sensazione di svenire, abbiamo compiuto dei gesti automatici senza nemmeno capire che cosa stavamo facendo, siamo risaliti in auto e ci siamo allontanati da quel luogo velocemente, tanto era l'orrore che avevamo visto. Ho cercato tutta la sera di sapere chi fosse quella povera persona, nei lanci di agenzia si parlava solo di una donna di 63 anni, io avevo visto una bici tutta rotta e molti sacchi bianchi sparsi intorno..cercavo di immaginarmi che cosa stesse trasportando su quella bicicletta. Anche oggi non c'erano notizie sui giornali.. Pochi minuti fa ho ricevuto una e-mail da una mia cara amica che a suo volta era amica di Lucia, era lei la donna dilaniata dal camion.

Il mondo è davvero piccolo, tutte le nostre piccole e misere esistenze sono collegate dai fili di una grande tela, ecco perchè si dice che se strappi un fiore fai male ad una stella...

"Ciao Lucia, sei tu il fiore strappato, io non sapevo chi tu fossi fino a pochi minuti fa, ora posso salutarti con una preghiera e dirti che avevi un nome dolcissimo.. buon viaggio"!

mercoledì 1 aprile 2009

I tempi in cui viviamo

I nostri sono tempi di grande tristezza, i valori che per anni hanno sostenuto intere generazioni sembrano essersi dissolti nel nulla e siamo costretti ad assistere allo spettacolo di una umanità superficiale, di ragazzi e ragazze che hanno come massima aspettativa quella di diventare divi della televisione o dello sport.

Di questi tempi gli anziani non hanno più voce in capitolo, vengono considerati solo un peso, se sono malati poi, vengono abbandonati in qualche ricovero e completamente dimenticati.

Di questi tempi abbiamo dovuto assistere impotenti alla morte di una povera ragazza per sentenza giudiziaria, una ragazza di nome Eluana che aveva solo la colpa di non potersi alimentare da sola essendo in coma da molti anni.

Tanti di noi si sono addolorati per lei, hanno pregato e hanno pianto alla notizia della sua morte, tanti di noi hanno ricordato una eutanasia privata, quella che avevano dovuto praticare al loro cane o al loro gatto per far terminare le sue sofferenze e allora una stretta al cuore ci ha ricordato che quella che avevamo compiuto era una scelta estrema, fatta solo per amore nei confronti di un animale che soffriva troppo per essere trattenuto egoisticamente, accanto a noi. Ma Eluana non soffriva, non si lamentava, aveva solo bisogno di cibo e acqua.

Brutti tempi i nostri se si vuole decidere quale vita è degna di essere vissuta e quale no, se si vuole manipolare un embrione affinchè non abbia in se tare genetiche, mi sa tanto di una selezione della razza e i ricordi di campi di sterminio e di barbarie naziste mi fanno rabbrividire.

Sto scrivendo con accanto la mia Flora, è una cagnona grande,una schnauzer gigante ma, nonostante la mole, il suo sguardo e i suoi occhi bellissimi sono dolci, li incrocio per un attimo e si illuminano d'amore, il suo codino ruota vorticosamente per farmi capire che mi è grata anche solo di quello sguardo... forse allora non è tutto perduto, forse tutto questo orrore si può vincere con scelte in cui prevalga l'amore per tutti gli esseri viventi. Solo la cultura dell'amore potrà aiutare questa società a non morire di cattiveria.