lunedì 24 maggio 2010

La S.Cresima del mio nipotino

Il mio nipotino Emanuele ha ricevuto ieri il Sacramento della S. Cresima, per l'occasione la famiglia si è ritrovata nel Duomo di Saronno per assistere alla cerimonia.
I bimbi, 11 anni, sono stati parte attiva di tutta la celebrazione con i loro canti e alla fine, uno ad uno, si sono presentati davanti al Vescovo scandendo ad alta voce il proprio nome per l'imposizione delle mani.
Mi sono meravigliata nel vedere la grande naturalezza dei bambini, la semplicità con la quale si sono accostati al Sacramento, non erano distratti da nulla, i loro abiti erano quelli di tutti i giorni.. jeans e camicia per i maschi e gonna e maglietta per le femmine.
Tutto è finito con un piccolo rinfresco nel bar della Villa Comunale, qualche tartina, qualche trancio di pizza, frutta e dolce. Una festicciola carina che ci ha permesso di scambiare quattro chiacchiere tra noi adulti in completo relax, visto che poi ci si incontra solo in occasioni come questa. Emanuele era raggiante e dopo aver fatto festa al buffet, se ne è andato tranquillamente a giocare con i suoi amici, cresimandi anche loro.
Una bella giornata che resterà nell'album dei ricordi della nostra famiglia.

venerdì 21 maggio 2010

Lo scandalo Santoro: 17 milioni di euro alla faccia degli abbonati RAI


A
nnozero cala il sipario - Dopo la puntata di questa sera dedicata al Vaticano, la trasmissione Annozero, il tanto contestato programma di Michele Santoro, va in pensione. È il risultato dell'accordo di divorzio, consensuale, tra il coduttore più odiato della destra e più amato dalla sinistra e da "mamma" Rai. Il conduttore lascia così l’azienda con sei anni di anticipo per lanciarsi nella libera professione.

Il futuro - E così Santoro inizierà ad occuparsi del suo futuro, certamente non nebuloso considerato che sono previsti 3milioni di euro per la sua liquidazione e 14milioni per una collaborazione lavorativa dei prossimi due anni. E con lui ci sarà a lavorare tutto il suo entourage. Il giornalista, con tutti quei soldini, dovrebbe realizzare almeno 14 puntate di docu-fiction, dal provvisiorio titolo "Signor M.", più altri programmi da piazzare nelle varie reti. Tra queste dovrebbero esserci anche delle prime serate. Emergono anche le prime indiscrezioni sul contenuto delle prime due puntate: una sulle opere e sulla vita di Gesù, l'altra sulla storia di Adolf Hitler.

RaiDue e gli altri canali - Ci sono poi altre questioni da non sottovalutare, ovvero gli aspetti tecnici. Pare che Santoro non voglia ricorrere al personale interno ma stia puntando a operatori e autori esterni: probabilmente il quasi ex conduttore di Annozero aprirà una sua casa di produzione. Ma veniamo alle reti delle trasmissioni. Forse non sarà RaiDue a ospitare ancora il giornalista. Del resto con la venuta del digitale terrestre, Viale Mazzini potrebbe decidere di dirottare l'uomo su altri canali. In questo modo RaiDue potrà pensare a rimpilzare il palinsesto con nuove proposte per il giovedì sera.

Le reazioni - Ma mentre Santoro parla di "scelte dell'azienda fatte per l'interesse del pubblico", il pubblico non ha per niente capito quale sia il suo interesse. Il direttore generale, dicono da Viale Mazzini, non ha fatto altro che dare seguito al cosiddetto "esodo incentivante". Un esodo davvero generoso visto che lo stipendio di Mister Santoro supera anche quello di Masi stesso. Il girnalista costa alla rai 998mila euro lordi (750mila netti). A Masi ne spettano solo 715mila. Intanto il mondo della politica continua a ragionare sull'operazione. Il presidente dell'associazione Lettera22, Paolo Corsini, parla di operazioni imbarazzanti. Il componente dell'esecutivo dell'Usigrai Stefano Campana e il consigliere dell'Fnsi Luigi Monfredi affermano: «Da Annozero a sei zeri. La soluzione del caso Santoro è quantomeno imbarazzante».

domenica 16 maggio 2010

Salone internazionale del libro di Torino

Il mio libro "Papà mi portava in bicicletta" è stato oggetto di grande interesse, è stato un bel pomeriggio, l'incontro con i lettori è sempre  interessante e l'interscambio che si crea arricchisce molto.
L'argomento trattato nel libro non è dei più facili, ma io ci ho messo il cuore e la gente lo ha capito.
Sono stata invitata a Vicenza per la presentazione del libro il prossimo 24 settembre in occasione della Giornata mondiale dell'Alzheimer, ci sarò.
Ecco qualche immagine:

le domande dei lettori


lo stand

MILANO: Cronaca di una invasione bellissima!


MILANO - L’aperitivo del raduno è un rabarbaro, l’amarcord più dolce: «Io ho fatto parte del Terzo, il più milanese e il più decorato. Sono orgoglioso di ospitare "in casa" il mio Reggimento». Orlando Chiari è il titolare dello Zucca in Galleria, ha affisso in vetrina la coccarda col motto maiora viribus audere perché qui accoglierà i suoi commilitoni, gli ex del Terzo in arrivo al 58esimo raduno nazionale. Chiari ha 76 anni e un pezzo di vita militare da raccontare: «Ho fatto il soldato nel 1995, diciotto mesi di naja nella sezione sportiva, sollevamento pesi per la Pro Patria. Che dire di più, ne sono orgoglioso». Il Bar Zucca è uno dei dodici «Punti cremisi» scelti dall’Associazione nazionale bersaglieri «per consentire ai vecchi amici di incontrarsi». Sono locali pubblici, ristoranti, librerie del centro, dal Bar Mercanti allo Spizzico di piazza Duomo, dal Caffè Motta al Visconteo: ad ogni insegna è associato un reggimento, non ci si può sbagliare. Il Biffi del direttore Gianni Valazza, per dire, aspetta il Settimo bersaglieri e il Decimo battaglione Bezzecca: «Ho ancora qualche amico nel Settimo, spero di ritrovarlo». Buona fortuna.
Corso Venezia e piazza Duomo hanno un cielo di tricolori sospesi, molti negozi hanno vestito le vetrine con divise e mostrine, Peck ha scolpito fanti di cioccolato bianco. Nella sede dell’Associazione nazionale bersaglieri, giovedì, sono state ore convulse di preparativi:a metà pomeriggio s’è presentato un pensionato di 86 anni, ha chiesto una bandiera da esporre alla finestra, «sono un ex bersagliere anch’io, voglio partecipare in qualche modo, ma sono anziano, non so se potrò venire alla sfilata». È sufficiente così.

La festa è iniziata venerdì, con l’arrivo del medagliere nazionale a Palazzo Marino (ore 10), l’alzabandiera in piazza Duomo e la deposizione d’una corona d’alloro al monumento al Verziere (dalle 11.30). Alle 15 le prime fanfare sugli autobus scoperti: hanno suonato per i cittadini, nelle strade. Alle 20.30, concerto al Teatro Dal Verme (ingresso libero, fino a esaurimento posti).


L’invasione dei centomila corre sulle note di settanta fanfare, fino alla sfilata di domenica (ore 10, da Porta Venezia a piazza Duomo). È un’invasione di terra e dall’acqua, con l’esercitazione al Castello Sforzesco (sabato, ore 15), il viaggio delle fanfare sui Navigli e l’approdo dei battelli in Darsena (sabato, ore 16), fino ai concerti in 15 piazze storiche (ore 21.30) e all’inno nazionale in piazza Duomo (ore 23.45). 

giovedì 13 maggio 2010

Milano: tre giorni con i Bersaglieri

I fanti piumati (ne sono attesi 100mila), si ritroveranno infatti da domani a domenica sotto la Madonnina per il loro 58° raduno nazionale, dopo un’assenza dalla città durata 33 anni. «Una scelta non casuale - ha dichiarato Benito Pochesci, presidente dell’Associazione nazionale bersaglieri, durante la presentazione di ieri a Palazzo Cusani - perché il capoluogo lombardo è legato a filo doppio con il corpo e la sua storia, a cominciare dal glorioso Terzo Reggimento». La manifestazione culminerà nella sfilata di domenica mattina, in rappresentanza delle 650 sezioni in Italia e all’estero (Australia e Canada compresi), con partenza alle 10 dai Bastioni di Porta Venezia e arrivo in piazza Duomo, ovviamente di corsa, alla presenza, tra gli altri, del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e del capo di Stato maggiore dell’esercito, Giuseppe Salotto. Particolarmente ricco il calendario degli eventi di contorno, a cominciare dalla presenza in città (e in ben 36 comuni dell’hinterland) di 70 fanfare in congedo, provenienti da tutta Italia. Proprio domani sera, al Teatro Dal Verme (ore 20.30, ingresso libero), ci sarà un concerto con quattro fanfare in contemporanea. Milanesi  esponete il tricolore!