Il mio Paese mi fa male per le sue vie affollate,
per i suoi ragazzi gettati sotto gli artigli delle aquile insanguinate,
per i suoi soldati combattenti in vane sconfitte
... e per il cielo di giugno sotto il sole bruciante.
Il mio Paese mi fa male in questi empi anni,
per i giuramenti non mantenuti,
per il suo abbandono e per il destino,
e per il grave fardello che grava i suoi passi.
Il mio Paese mi fa male per i suoi doppi giochi,
per l'oceano aperto ai neri vascelli carichi,
per i suoi marinai morti per placare gli dei,
per i suoi legnami troncati da una forbice troppo lieve.
Il mio Paese mi fa male per tutti i suoi esilii,
per le sue prigioni troppo piene, per i suoi giovani morti,
per i suoi prigionieri ammassati dietro il filo spinato,
e tutti quelli che sono lontani e dispersi.
Il mio Paese mi fa male con le sue città in fiamme,
male contro i nemici e male con gli alleati,
il mio Paese mi fa male con tutta la sua giovinezza
sotto bandiere straniere, gettata ai quattro venti,
perdendo il suo giovane sangue in rispetto al giuramento
tradito di coloro che lo avevano fatto.
Il mio Paese mi fa male con le sue fosse scavate,
con i suoi fucili puntati alle reni dei fratelli,
e per coloro che contano fra le dita spregevoli,
il prezzo dei rinnegati piuttosto che una più equa ricompensa.
Il mio Paese mi fa male per la sua falsità da schiavi,
con i suoi carnefici di ieri e con quelli di oggi
mi fa male col sangue che scorre,
il mio Paese mi fa male. Quando riuscirà a guarire?
Robert Brasillach
sabato 10 dicembre 2011
IL MIO PAESE MI FA MALE
Etichette:
il mio paese mi fa male,
Robert Brasillach
mercoledì 7 dicembre 2011
Manovra Monti: ma quale equità!
Ho assistito alla conferenza stampa di Monti e di alcuni sui ministri sulla manovra economica e ne sono rimasta sconcertata: cinque illustri sconosciuti decidevano del nostro futuro economico senza che nessuno avesse dato loro il titolo per farlo, tra questi il ministro Fornero che annunciava il colpo d'accetta sulle pensioni e nel farlo versava calde lacrime....
Ne ho ricavano una impressione orribile e poi mi sono presa la briga di verificare quello che avevano detto, infiocchettando il loro discorso con le parole: rigore, equità e crescita.
No, non ci siamo: non è equo deindicizzare le pensioni quando moltissimi pensionati sopportano magari il carico di aiutare figli e nipoti in difficoltà
Non è equo mettere l'Ici sulla prima casa, pagata e ripagata con mutui pesanti e tassata per anni quando magari è il solo bene di una famiglia e colpire le barche e gli elicotteri solo per fare segnali di fumo ai poveri cristi. La ricchezza si misura sul possesso di una barca e di un elicottero... quanti ce ne saranno in Italia? Pochi!
Dove sono i provvedimenti per equilibrare le rendite dei parlamentari, quelle dei Magistrati e dei funzionari pubblici, dove sono i tagli alle spese dei palazzi del potere e dove sta la tassa sui grandi patrimoni?
Monti dice che è difficile trovarli.. ma stiamo scherzando? Come è possibile che lo Stato non riesca a quantificare i grandi patrimoni fatti di denari ma anche di case, terreni, aziende? Se questo fosse vero, sarebbe lo Stato ad avere gravisse colpe nei confronti dei cittadini che le tasse le pagano e le hanno sempre pagate.
E poi le privatizzazioni: si privatizzano le carceri... mah.... e la RAI? La Rai che nonostate il canone è sempre in deficit e quindi sulle spalle dei consumatori? Quella non la vogliamo privatizzare?
Lo sconcio poi di tutte le forze politiche che hanno abdicato al loro dovere di governare eletti dal popolo per "far fare il lavoro sporco" a Monti è inaccettabile.
Questa è una classe politica inadeguata e inefficiente che merita di essere mandata tutta a casa.. chissà se avranno la spudoratezza di ricandidarsi alle elezioni? Scommetto di si perchè la faccia di tolla non manca a questa gente.. ma questa volta siamo in molti a sapere che cosa fare, piuttosto scheda bianca!
Etichette:
colpiti i pensionati,
ici prima casa,
lavoratori Lehman,
manovra economica iniqua,
manovra Monti,
penalizzante
sabato 3 dicembre 2011
Deputato inglese parla degli abusi democratici dell'UE
I segreti della casta di Montecitorio: no censura! Deputato inglese sfida Monti e Unione ...
Ascoltate il discorso dell'inglese Nigel Farage al parlamento: parla di Italia, di Mario Monti... della democrazia in euro...
Ascoltate il discorso dell'inglese Nigel Farage al parlamento: parla di Italia, di Mario Monti... della democrazia in euro...
Etichette:
abuso su Grecia,
abuso su Italia,
eu dominata da Germania,
Nigel Farage,
Parlamento Europeo,
situazione antidemocratica
mercoledì 30 novembre 2011
Filippo Facci sul fine vita
In questo bellissimo articolo Filippo Facci affronta i temi del fine vita con una "diagnosi" molto realistica sulle ipocrisie di una politica molto condizionata dalla presenza del Vaticano e di una società che non prende posizione pur vivendo sulla propria pelle situazioni all'estremo della sopportabilità. Lo spunto è il suicidio assistito di Lucio Magri in Svizzera. Facci si domanda se potersi suicidare con assistenza in un paese straniero sia, come sempre, un privilegio dei benestanti. Ovviamente la risposta è SI!
Il suicidio come privilegio
di Filippo Facci
In Italia puoi decidere di andare all’estero a ucciderti legalmente, basta avere i soldi e le conoscenze. In Italia puoi decidere di andare all’estero per la fecondazione assistita, basta avere i soldi e le conoscenze. In Italia puoi decidere di ricorrere all’eutanasia di una persona cara – se non vuoi andare all’estero – e qui forse bastano le conoscenze.
Esattamente come in Italia potevi abortire o divorziare alla Sacra Rota: bastavano i soldi e le conoscenze, e in parte è ancora così. Gli è che una società del genere, in cui i diritti o le facoltà sono regolati dai soldi e dalle conoscenze, è feudale e ingiusta prima ancora che classista. È anche stupida e ipocrita, considerando che ormai viviamo in un’Europa senza frontiere – è il periodo giusto per sottolinearlo – e ogni mancata regolamentazione, in Italia, sa quindi di polvere sotto il tappeto, di doppiezza bigotta o porporale o trinariciuta, quel che volete.
E voi magari pensate che tutto questo sia affare altrui, da manichei professionali, da folgorati ciellini contrapposti a laicisti senzadio, roba da Porta a Porta la sera tardi: perché voi siete personcine sensate e se dipendesse da voi, appunto, ci sarebbe molta più libertà di autoregolare la propria esistenza senza nuocere al prossimo, come no. Ma non è vero, cioè: non è possibile che questo scollamento tra il buonsenso comune e le leggi fatte dai politici – che mancano, o sono vergognose – non abbia una spiegazione che in qualche modo non ci veda anche complici.
In Italia discutiamo di principi ma non facciamo le leggi, all’estero guardano alla vita reale e fanno leggi che cercano di regolarsi alla meno peggio: senza pretendere di rispondere ai grandi quesiti della vita. La Svizzera resterà famosa per le banche e gli orologi a cucù, non per il suicidio assistito a cui Lucio Magri, cittadino italiano informato, ha deciso di ricorrere. E così per tutto il resto: la facoltà di andare all’estero per fare ciò che in Italia è formalmente proibito, da noi, non è vista come un problema, ma come una discreta soluzione. Una soluzione, al solito, cementata a un’ipocrisia profonda, storicamente e culturalmente radicata, inguaribile, ormai codificata: si fa ma non si dice.
Che cosa, si fa? Tutto, purché non ci si faccia beccare: sesso, adulterio, aborto, eutanasia, abusi edilizi, lo scontrino che non ti hanno dato ma che tu non hai chiesto, evasione fiscale, auto in doppia fila, nell’insieme un’immensa zona grigia in cui il lecito può essere moralmente illecito, e l’illecito confina, invece, con una cultura tutta italiana nel definire leggi che probabilmente, già si sa, non verranno rispettate. Ogni nuova regola contempla in partenza un venturo accomodamento, una mediazione a metà tra il suk latino e il rosso porporale. L’accomodamento e la mediazione, a proposito di certe imbarazzanti questioni, è che si deve andare all’estero. Che schifo.
Lagnarsi che la politica italiana tralasci certi questioni, oltretutto, può essere pericoloso: perché il Paese reale con le sue soluzioni sottaciute, tutto sommato, è ancora migliore di un Parlamento in ormai cronico ritardo culturale; meglio la discrezione dei medici piuttosto che certi folgorati che badano solo all’acquiescenza vaticana e non a quella della maggioranza degli italiani. Meglio un Paese che per risolvere dei problemi dolosamente vacanti debba ricorrere all’invasività della magistratura (vedi caso Welby o caso Englaro) piuttosto che quei pateracchi teologici sul testamento biologico o sulla fecondazione assistita, temi per i quali sarebbe bellissimo riportare gli italiani nelle piazze. Ed è qui che entriamo in ballo noi: noi che – di destra o sinistra non importa, come i sondaggi dimostrano – su temi come fine-vita, Legge 194, coppie di fatto, divorzio breve e laicità dello Stato la pensiamo in maniera diametralmente opposta a come (non) legiferano i nostri governi. Perché sappiamo che a dividere le coscienze, alla fine, è solo il nostro vissuto personale, sono le nostre laceranti esperienze private: non un caso Welby o un caso Englaro, non un monologo di Saviano o il suicidio di Mario Monicelli, tantomeno quello di Lucio Magri; non certe opinioni declarate, gli slogan disinformati, i princìpi recitati a freddo, i soliti cretinismi bipolari di esponenti di destra o di sinistra che si consultano per sapere che opinione devono avere. Non quel poveretto dell’Udc che ieri, a proposito di Lucio Magri, ha parlato di «viltà».
Solo quello ci conforta: il nostro vissuto personale, qualcosa che soffriamo e serbiamo silenziosamente per noi. Incapaci, come siamo, di trasfigurarlo nella legittima battaglia di una legittima società civile – o borghesia, direbbe Giuseppe De Rita – che purtroppo non siamo ancora diventati. Dicono che certi temi non spostano voti. Può darsi. I benestanti e gli informati, intanto, sanno come fare. Se sono malati incurabili, e se soffrono come cani, sanno come fare. Persino se vogliono suicidarsi, sanno come fare, sanno dove andare. Mentre i poveri, cazzi loro.
Etichette:
appello per eluana englaro,
eutanasia,
magri,
suicidio assistito,
testamento biologico,
vaticano,
welby
domenica 27 novembre 2011
Bloccato dal governo l'adeguamento annuale delle pensioni
Se questo è il primo provvedimento del Governo Monti direi che proprio non ci siamo. Qualche giorno fa abbiamo tutti sentito che i parlamentari non hanno accettato l'eliminazione del loro vitalizio da subito, lo faranno dalla prossima legislatura perchè altrimenti sarebbero stati toccati i loro diritti acquisiti!
Invece i milioni di pensionati italiani, magari con un adeguamento dell'1% previsto annualmente dalla legge possono tranquillamente vedere calpestati i loro diritti perchè la prima manovra d'assalto del governo Monti ha deciso così!
Si ricordino i tecnici o i politici di questo Paese che la maggior parte dei pensionati accudiscono i nipoti di figli che lavorano ovviando ai problemi delle carenze dei nidi o ospitano i figli trentenni che il lavoro non ce l'hanno e quindi, alla fine, risultano essere la panacea di molte situazioni difficili create da almeno venti anni di mal governo.
A questo disastro si aggiungerà anche l'ICI sulla prima casa, che colpirà sempre loro perchè figli e nipoti la casa proprio non ce la possono avere.
Dove sono i sindacati, i paladini dei lavoratori e anche dei pensionati? Dove sono quelli che si sono sempre riempiti la bocca con le parole " rigore ed equità "?
Bastava una patrimoniale legata al reddito, quella sarebbe stata equa, ma certo i cittadini ricchi, per intenderci i parlamentari di tutti i partiti e di tutti i colori, non devono essere toccati, meglio colpire i soliti, quelli che da cittadini dipendenti ora sono pensionati dell'INSP, si, proprio loro, sempre loro!
Etichette:
Blocco dell'adeguamento pensioni,
colpiti i pensionati,
intervento iniquo del governo Monti,
risposta ai problemi della società
Iscriviti a:
Post (Atom)