venerdì 16 dicembre 2011

Gariwo - Foresta dei Giusti Firma per i Giusti!


Appello per una giornata europea in memoria dei Giusti

I Giusti hanno salvato l’onore dell’Europa ai tempi della Shoah: in un’epoca dominata dagli ignavi e dagli assassini, ci hanno permesso di non disperare dell’umanità, perché non hanno esitato a rischiare la vita per salvare altri esseri umani. In Francia, in Italia, in Polonia, nella stessa Germania, dovunque in Europa ci sono stati uomini e donne che hanno nascosto, protetto, sottratto migliaia di ebrei alla furia nazista. 

I Giusti hanno agito anche in altre situazioni, opponendosi al genocidio armeno, aiutando le vittime in Rwanda, in Cambogia o durante la pulizia etnica in ex-Jugoslavia. 

I Giusti sono anche gli uomini e le donne che hanno difeso la dignità e la libertà nei regimi totalitari, che hanno denunciato il gulag e che, con il loro coraggio, hanno permesso la riunificazione dell’Europa.

Tali esempi possiedono un valore universale, ci ricordano incessantemente gli atti di queste persone, ci esortano a coltivare la loro eredità e la loro convinta opposizione a ogni forma di razzismo e di discriminazione su basi etniche, sociali, politiche e religiose. 

L’azione di questi Giusti si erge a monito contro le persecuzioni e per la prevenzione dei genocidi in tutto il mondo.
 
Nella realtà violenta che ci circonda, ricordare l’azione dei Giusti, rendere omaggio al Bene, mostrare che ogni individuo, per quanto umile, può compiere il gesto che salva un altro essere umano, ha un immenso valore educativo per i giovani d’oggi! 
Per queste ragioni facciamo appello all’Unione Europea e al Consiglio d’Europa affinché istituiscano una giornata dedicata alla memoria dei Giusti.


I PROMOTORI 
MAREK HALTER, Scrittore e attivista per i diritti umani, PIETRO KUCIUKIAN, Console onorario d’Armenia in Italia e GABRIELE NISSIM, Storico, saggista e Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti, Associazione FERDINANDO VALLETTI, Associazione culturale per la Memoria.


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La manovra spiegata da Dostoevskij


La chiave dolorosa della manovra di Monti è ne l'Idiota di Dostoevskij. Il dolore maggiore, spiega lo scrittore, non è la sofferenza patita, ma "la certezza che tra un'ora, poi tra dieci minuti, poi fra mezzo minuto,poi ora,subito" arriverà la mazzata di Stato.
Il premier Mario Monti
Il premier Mario Monti
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"Questa certezza è spaventosa. Tu metti la testa sotto la mannaia, senti strisciare il ferro, e quel quarto di secondo è più atroce di qualunque agonia".
Per Dostoevskij il delitto legale è più spaventoso di quello d'un brigante. La legalità- spiega- toglie con certezza matematica spietata anche la speranza di salvarsi. Il dolore per l'annuncio dei sacrifici ha già fatto patire gli italiani. Dal punto di vista fiscale l'effetto è inesistente perché non c'è stato ancora alcun prelievo; ma dal punto di vista morale e psicologico, il danno è già compiuto ed è devastante. Gli italiani arriveranno a pagare la manovra quando saranno già stremati e disperati. Per pietà, finitela con questo stillicidio, non potete tenerci sul patibolo così a lungo. Da mesi proclamate l'imminenza delle nostre sofferenze. Senza averle subite, le abbiamo già patite.
La natura umana, seguita Dostoevskij, non "può sopportare un tal colpo senza perdere la ragione. Perché dunque questa pena mostruosa e inutile? No, no, è inumana la pena, è selvaggia e non può né deve essere lecito applicarla all'uomo". Dostoevskij si riferiva all'attesa dell'esecuzione capitale e alla sua esperienza di graziato in extremis. Qui non c'è condanna a morte, è vero, ma non c'è nemmeno speranza di essere graziati
Marcello Veneziani

domenica 11 dicembre 2011

Ciao Viorika, che la terra ti sia lieve!

Viorika era una ragazza Ucraina arrivata in Italia molti anni fa per lavorare. Grande lavoratrice, con un cuore pieno di generosità si era fatta benvolere da tutti le persone che le avevano dato lavoro.
Nel 2066 Viorika attraversò la strada che io stavo percorrendo con tanta difficoltà e tanto dolore e diede una mano a mio padre malato di Alzheimer. Papà patì moltissimo ma lei riuscì a farlo tornare a casa dall'ospedale e si disse disponibile a prendersi cura di lui. Si trattava di una persona allettata, bisognosa di molte cure e di molte attenzioni. Lei ce la mise tutta , ci riuscì e lo fece per sette lunghi mesi.  Lui, il mio adorato papà, riusciva a dirle "grazie" tutte le volte che dal letto lo spostava sulla sedia a rotelle poi  le sorrideva e le faceva una carezza.
Viorika nel giorno del suo matrimonio


Poi mio padre se ne andò e lo fece anche lei, trovò un altro lavoro e poi un altro ancora, ma mantenne con me e la mia famiglia un bel rapporto.
Nel novembre dello scorso anno ricevetti posta dalla Romania, Viorika mi comunicava che si sarebbe sposata con un bravo ragazzo, Dorin, nella sua nuova patria, mi promise anche che sarebbe  tornata presto a Milano e che in quel frangente ci saremmo riviste.
Questo non accadde purtroppo.... mi annunciò la sua gravidanza, era al settimo cielo. Aveva altre tre figli ma abitavano in Ucraina con il suo primo marito e questo la faceva tanto soffrire, questa nuova piccolina l'avrebbe certo aiutata a ritrovare un po' di serenità.
Sapevo che entro il 5 di dicembre sarebbe dovuto avvenire il lieto evento ma le notizie non arrivavano.
Una telefonata l'8 dicembre mi dava una notizia che non avrei mai voluto avere:  Viorika era morta e con lei la sua bimba, dopo 30 ore di travaglio aveva bisogno di un cesareo e nell'ospedale non c'era l'anestesista. Una morte assurda nel 2011, una tragedia per cui il marito si è rivolto alle autorità affinchè venga aperta una inchiesta... Però lei non c'è più, se ne è andata con la sua bimba stretta al cuore.
Finisce qui la storia di una ragazza che aveva sperato di essere felice, e lo sperava con tutta se stessa  mentre aiutava gli altri con tanta generosità. Lascia un marito in lacrime, i suoi tre ragazzini e i genitori anziani ai quali con il suo lavoro e tante privazioni  aveva costruito una casa di cui era molto molto fiera.
A riprova di quanto la vita sia ingiusta!
Ciao Viorika, che la terra ti sia lieve!




sabato 10 dicembre 2011

IL MIO PAESE MI FA MALE

Il mio Paese mi fa male per le sue vie affollate,
per i suoi ragazzi gettati sotto gli artigli delle aquile insanguinate,
per i suoi soldati combattenti in vane sconfitte
... e per il cielo di giugno sotto il sole bruciante.
Il mio Paese mi fa male in questi empi anni,
per i giuramenti non mantenuti,
per il suo abbandono e per il destino,
e per il grave fardello che grava i suoi passi.
Il mio Paese mi fa male per i suoi doppi giochi,
per l'oceano aperto ai neri vascelli carichi,
per i suoi marinai morti per placare gli dei,
per i suoi legnami troncati da una forbice troppo lieve.
Il mio Paese mi fa male per tutti i suoi esilii,
per le sue prigioni troppo piene, per i suoi giovani morti,
per i suoi prigionieri ammassati dietro il filo spinato,
e tutti quelli che sono lontani e dispersi.
Il mio Paese mi fa male con le sue città in fiamme,
male contro i nemici e male con gli alleati,
il mio Paese mi fa male con tutta la sua giovinezza
sotto bandiere straniere, gettata ai quattro venti,
perdendo il suo giovane sangue in rispetto al giuramento
tradito di coloro che lo avevano fatto.
Il mio Paese mi fa male con le sue fosse scavate,
con i suoi fucili puntati alle reni dei fratelli,
e per coloro che contano fra le dita spregevoli,
il prezzo dei rinnegati piuttosto che una più equa ricompensa.
Il mio Paese mi fa male per la sua falsità da schiavi,
con i suoi carnefici di ieri e con quelli di oggi
mi fa male col sangue che scorre,
il mio Paese mi fa male. Quando riuscirà a guarire?


Robert Brasillach

mercoledì 7 dicembre 2011

Manovra Monti: ma quale equità!

Ho assistito alla conferenza stampa di Monti e di alcuni sui ministri sulla manovra economica e ne sono rimasta sconcertata: cinque illustri sconosciuti decidevano del nostro futuro economico senza che nessuno avesse dato loro il titolo per farlo, tra questi il ministro Fornero che annunciava il colpo d'accetta sulle pensioni e nel farlo versava calde lacrime....
Ne ho ricavano una impressione orribile e poi mi sono presa la briga di verificare quello che avevano detto, infiocchettando il loro discorso con le parole: rigore, equità e crescita.
No, non ci siamo: non è equo  deindicizzare le pensioni quando moltissimi pensionati  sopportano magari il carico di aiutare figli e nipoti in difficoltà
Non è equo mettere l'Ici sulla prima casa, pagata e ripagata con mutui pesanti e tassata per anni quando magari è il solo bene di una famiglia e colpire le barche e gli elicotteri solo per fare segnali di fumo ai poveri cristi. La ricchezza si misura sul possesso di una barca e di un elicottero... quanti ce ne saranno in Italia? Pochi!
Dove sono i provvedimenti per equilibrare le rendite dei parlamentari, quelle dei Magistrati e dei funzionari pubblici, dove sono i tagli alle spese dei palazzi del potere e dove sta la tassa sui grandi patrimoni?
Monti dice che è difficile trovarli.. ma stiamo scherzando? Come è possibile che lo Stato non riesca a quantificare i grandi patrimoni fatti di denari ma anche di case, terreni, aziende? Se questo fosse vero, sarebbe lo Stato ad avere gravisse colpe nei confronti dei cittadini che le tasse le pagano e le hanno sempre pagate.
E poi le privatizzazioni: si privatizzano le carceri... mah.... e la RAI? La Rai che nonostate il canone è sempre in deficit e quindi sulle spalle dei consumatori? Quella non la vogliamo privatizzare?
Lo sconcio poi di tutte le forze politiche che hanno abdicato al loro dovere di governare eletti dal popolo per "far fare il lavoro sporco" a Monti è inaccettabile.
Questa è una classe politica inadeguata e inefficiente che merita di essere mandata tutta a casa.. chissà se avranno la spudoratezza di ricandidarsi alle elezioni? Scommetto di si perchè la faccia di tolla non manca a questa gente.. ma questa volta siamo in molti a sapere che cosa fare, piuttosto scheda bianca!