mercoledì 22 agosto 2012

Il cavallo biondo

Nel prato accanto  casa mia pascola da qualche giorno un cavallo biondo. Lo vedo dal terrazzo  e spesso i miei cani intavolano con lui un gran discorso, il cavallo si avvicina allo steccano e annuisce con il capo.
Ieri ci siamo accorti che il povero animale era completamente privo di acqua, la vasca che il proprietario gli aveva piazzato accanto allo steccato era vuota.
Il minimo che potevamo fare era rifornirlo e lo abbiamo fatto conquistando la sua gratitudine.
Mi domando però chi sia questo signore che lascia un cavallo completamente solo per tanti giorni e gli nega anche l'acqua quando anche qui in montagna ci sono 36 gradi all'ombra!



domenica 19 agosto 2012

Scelte



Ho scelto di vivere in pace anche con chi non si sente in pace con me non perché questo mi faccia sentire buona o perché abbia deciso di subire le angherie degli altri.
L’ho fatto perché la ritengo una scelta intelligente.
Ho passato anni a giudicare quello che era giusto o sbagliato.
Ho lottato con tutte le mie forze per far emergere quello che secondo me era il bene, ma ho dedicato tanta energia alla rabbia, al giudizio, allo scontro.
Con il tempo mi sono resa conto che tutto questo mi teneva bloccata, ancorata al passato, impedendomi di vivere la mia vita come la volevo.
La positività e la speranza leniscono il dolore e per essere positivi occorre essere in pace e non in guerra.
Prendere atto, senza giudicare, del comportamento degli altri, e lasciare andare le cose, è un regalo che facciamo a noi stessi per coltivare e aumentare la nostra pace interiore.
Non sempre ci si riesce, ma tutte le volte che sto per caderci penso a mio padre, alla deportazione che ha subito e al perdono che ha regalato ai suoi aguzzini e soprattutto a se stesso per continuare a vivere .... e allora prendo coraggio e vado avanti per la mia strada.


giovedì 9 agosto 2012

Cani in vacanza? quest'anno SI

Mai come quest'anno il paesino dove trascorro le vacanze è stato invaso dai cani... e il bello è vedere che hanno libero accesso a tutto: bar, ristoranti, gelaterie, negozi.... occorre stare forse più attenti nelle passeggiate nei boschi. No non è un paradosso, i boschi sono molto frequentati dalla selvaggina e da guardie forestali che per non metterla in pericolo non esitano a sparare.
Su questo avrei qualche cosa da ridire, ma in ogni modo, basta tenere i cani al guinzaglio e con quello estensibile non è difficile.
Sono curiosa di sapere se " la crisi"  i cani li ha aiutati... forse si, forse la mancanza di risorse ha fatto si che le poche vacanze non consentissero la pensione per il cane, ma voglio invece credere che padroni e cani siano rimasti insieme per amore.
Forse si sono riscoperti i valori veri, forse si è pensato che anche il cane potesse farsi una vacanza.
Non ho mai avuto di questi dubbi, i nostri animali  sono sempre venuti con noi, e se a loro l'alloggio in casa o in albergo era interdetto, si cambiava casa o anche località: se li consideriamo di famiglia, loro stanno con noi.
Ecco il mio nanetto di 8 mesi che sguazza tra le foglie de bosco, è un buffoncello e va molto d'accordo con Flora... inutile dire che li amiamo moltissimo!


Solo 6 cittadini su 10 superano quiz su Milano

Quanto si conosce della storia e della cultura di Milano? Delle quasi 1600 persone che hanno partecipato al quiz online “IndovinaMI” promosso dalla Camera di Commercio di Milano (in collaborazione con Unione Confcommercio Milano), solo 6 su 10 hanno superato la prova.
Milanesi di nascita, d’adozione oppure provenienti da altre città si sono cimentati nel rispondere ad 11 domande riguardanti il capoluogo lombardo. Le domande svariavano dai temi storici a quelli artistici ed economici.
Il 98% ha risposto correttamente su quale sia il patrono di Milano, dimostrando quanto Sant’Ambrogio resti un simbolo della città. Un po’ di difficoltà sono emerse invece dalle risposte sul settore piu’ diffuso dell’economia milanese: l’indecisione era tra i servizi (la risposta corretta, data da 1 persona su 2) e il commercio (41% le risposte errate). Difficoltà anche sul creatore della statua equestre dell’Ippodromo di San Siro (Leonardo, 59% di risposte corrette), sul fondatore della Scala(Maria Teresa d’Austria, 52%) e soprattutto sulle origini storiche di Milano (solo 1 su 4 conosce i celti che fondarono la Cultura di Golasecca).

Questo articolo apparso su IL GIORNO dimostra almeno due cose: i milanesi di oggi non conoscono la storia della loro città e forse la scuola ha qualche responsabilità, chi invece milanese lo è solo di adozione non ha avuto modo di apprendere tutto sulla città che lo ospita, e qui occorre dire che l'integrazione con la nuova immigrazione è pari a zero e forse non per colpa solo degli immigrati.
Come si può amare una città che non si conosce? Un quesito per il nostro Sindaco!
Manuela Valletti.

giovedì 26 luglio 2012

I giorni della gioia

Nel paese dove trascorro ormai da quattro anni i miei periodi di ferie, sembra che il tempo si sia fermato. Accanto alle sontuose dimore che lo hanno reso molto famoso dagli anni 30 agli anni 60, si vedono ancora oggi vicoli stretti, tutti in pietra, dai quali si scorgono vecchie case contadine  con i cortili a volta e addirittura balconi in pietra costruiti a mano.
Lanzo d' Intelvi è adagiato su un grande pianoro a 1000 metri di altitudine, è circondato da pinete secolari , da faggeti e da grandi pascoli, il Monte Generoso (1700 mt) è la cima più alta da raggiungere, poi, verso la Valtellina sono visibili  diversi crinali di monti che offrono, nelle serate terse, uno spettacolo indimenticabile. Il lago di Lugano, visibile da diverse parti del paese, regala la luogo un tocco magico per i panorami mozzafiato che appaiono all'improvviso da un bosco o da un pianoro.
La piazza principale di Lanzo la sera si anima di tanti bimbi che giocano a nascondino e corrono felici da una parte all'altra con un vociare allegro che mi riporta sempre alla mia infanzia.
Avevo proprio la loro età quando la mia nonna mi permetteva di giocare all'aperto dopo cena poco lontano da qui, a Montronio. Ricordo che  in tutti i giochi che ci inventavamo erano due le fazioni che si confrontavano: i bimbi villeggiati e quelli del paese... forse anche oggi è così.
L'arrivo della corriera che attraversa tutta la valle era sempre molto emozionante e quella che portava i miei genitori giungeva proprio di sera. Arrivava da Milano, si fermava in molti paesi del comasco e poi attraversava la Valle d'Intelvi; io l'aspettavo con grande trepidazione, sapevo che mi avrebbe portato  papà e mamma. La nonna mi metteva il vestitino migliore e mi faceva le treccine per presentarmi al meglio. Salivo in piedi sul muretto che cingeva la curva e quando vedevo la corriera il cuore mi saltava nel petto, poi vedevo scendere i miei genitori e  arrossivo per l'emozione.
La corriera blu fa ancora oggi lo stesso percorso,  non parte più  da Milano, ma quando affronta il curvone con il classico colpo di clacson io provo la stessa identica emozione  di quando ero bambina anche se ora  non aspetto nessuno.
E così a distanza di tanti anni i bimbi di Lanzo mi riportano ogni sera ai giorni della gioia... . Forse è anche per questo che qui mi ritrovo e ritrovo tutto ciò che mi fa stare bene.