lunedì 23 giugno 2008
TRE DONNE AL TAVOLO DELL'EXPO
Tre donne che fino ad ora hanno ampiamente dimostrato, ciascuna nel proprio ambito, intelligenza, capacità, volontà e tenacia: solo Milano ha tante donne al potere. Sulle quali, quindi, si può contare guardando al percorso ancora impervio verso il 2015. Soprattutto la Bracco enfatizzerà, nel suo intervento, l'importanza che ricerca e innovazione, di cui Milano è da secoli la culla, hanno e sempre di più avranno per riportare le imprese italiane al massimo livello di competitività nel nuovo e più impervio scenario globale. Su questa via ineludibile, pena il declino, l'obiettivo dell'Expo è per l'industria milanese un traguardo ambizioso e quindi un ulteriore stimolo forte
giovedì 19 giugno 2008
Amministratore di sostegno
L’amministrazione di sostegno è una figura istituita con la Legge numero 6 del 9 gennaio 2004, a tutela di chi, pur avendo difficoltà nel provvedere ai propri interessi, non necessita comunque di ricorrere all'interdizione o all'inabilitazione.
Chi è
L’amministratore di sostegno è un tutore delle persone dichiarate non autonome, anziane o disabili. Viene nominato dal giudice tutelare e scelto, dove è possibile, nello stesso ambito familiare dell’assistito. Possono diventare quindi amministratori di sostegno il coniuge, purché non separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, e comunque il parente entro il quarto grado.
Che cosa fa
L’ufficio di amministrazione di sostegno non prevede l'annullamento delle capacità del beneficiario a compiere validamente atti giuridici, e in questo si differenzia dall'interdizione.
I poteri dell'amministratore di sostegno vengono annotati a margine dei registri di stato civile, al fine di consentire a terzi il controllo sul suo operato.
Dura dieci anni, ma può essere rinnovato, a meno che si tratti di un parente o del coniuge o della persona stabilmente convivente, nel qual caso dura per sempre, salvo rinuncia o richiesta di revoca dello stesso interessato.
A chi si rivolge
L’amministratore di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di dover provvedere ai propri interessi.
Anziani o disabili, ma anche alcolisti, tossicodipendenti, carcerati, malati terminali, ciechi, potranno ottenere, anche in previsione della propria eventuale futura incapacità, che il giudice tutelare nomini una persona, che abbia cura della loro persona e del loro patrimonio.
Come fare
La persona interessata può mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata presentare la richiesta al giudice tutelare della propria zona di residenza o anche domicilio e entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta, il giudice provvederà alla nomina dell'amministratore. Il suo decreto diventa immediatamente esecutivo.
Inoltre i responsabili dei servizi sanitari e sociali, se a conoscenza di fatti tali da rendere necessario il procedimento di amministrazione di sostegno, devono fornirne notizia al pubblico ministero.
I giudici tutelari si trovano presso ogni Procura della Repubblica. Esiste anche il registro comunale degli amministratori di sostengo, il primo registro è nato a Roma dopo una fase di sperimentazione.
mercoledì 18 giugno 2008
E' finita la tregua, meno male.
Il Governo poggia su una maggioranza solida e gli italiani lo hanno votato in massa perchè governi e non perchè intrecci rapporti amichevoli con le opposizioni, di questo a noi non importa nulla. E' assolutamente inutile e anzi diventa una perdita di tempo cercare di trovare accordi quando questi accordi non è possibile trovarli. Ci sono temi che dividono così tanto le due fazioni che anche discutere giornate intere non porterebbe a nessun risultato, cito ad esempio la giustizia, la sicurezza, la concezione della famiglia, la scuola, insomma quasi tutto.
Inutile quindi fare esercizi empirici per andare d'accordo quando questo accordo non può esistere. Ognuno vada per la sua strada, alla fine gli elettori giudicheranno e il loro verdetto sarà inappellabile.
sabato 14 giugno 2008
Dopo le cliniche private ora indagate nelle RSA per anziani....
"I numeri sono pochi - spiega Fazio - e vanno compensati con i fattori di rischio dei pazienti e la gravità della loro malattia. I controlli effettuati dicono che per quanto riguarda locali, attrezzature e strutture queste sono in ordine. Alcune carenze vi sono solo per gli accessi delle ambulanze. Quanto ai controlli amministrativi che poteva fare, la Regione si è comportata bene. Ora stiamo mettendo in piedi sistemi di controlli più accurati e il ministero è attrezzato per realizzarli".
Suggerisco al Sottosegretario Fazio di predisporre controlli accurati anche nelle case di riposo per anziani, alcune delle quali nascondono dietro un nome prestogioso, carenze mediche e assistenziali gravissime e spesso fatali per i pazienti. Dopo lo scandalo della scorsa estate che ha riguardato il Trivulzio, sarebbe opportuno rivedere le convenzioni anche con RSA private ed effettuare controlli a tappeto.