giovedì 14 aprile 2011

Il problema non è il "Processo Breve" ma la punibilità dei giudici

E' di tutta evidenza che la legge sul "Processo Breve" serve prima di tutto al nostro Premier,ma poichè è utile anche a tutti i cittadini è un bene che sia stata fatta, è infatti noto che i tempi dei processi in Italia sono biblici.
Tutte le polemiche a cui abbiamo assistito in questi giorni sui tempi di prescrizione non hanno ragioni di esistere, ciò che davvero conta sono le lungaggini esasperanti dei magistrati che non consentono ai cittadini di avere giustizia in tempi brevi e penalizzano il nostro Paese nei confronti di chi desidererebbe magari investire in Italia.
Bene la legge dunque, ma è probabile  che a questo provvedimento manchi un tassello:  dopo aver stabilito un tempo congruo per i processi  sulla base dei crimini che si vanno a giudicare, verificare che i tempi siano rispettati e in caso contrario,  se non si arriverà a sentenza nei termini stabiliti, lo Stato potrà perseguire i giudici inadempienti con sanzioni pecuniarie o addirittura con la sospensione.
Che sia un provvedimento troppo pesante? Non credo. Chiedetevi come mai tanti processi anche semplici arrivano a sentenza dopo 8 - 10 anni (ad esempio gli incidenti stradali)? Sarà perchè mancano le stampanti, come ho sentito dire incredibilmente  ieri sera in tv da  un Magistrato...? O piuttosto perchè c'è qualcuno che batte la fiacca? Più probabile forse...Questo qualcuno è ora che risponda in prima persona dei danni materiali e morali arrecati ai cittadini coinvolti nei processi e allora ben vengano le sanzioni. Scommettiamo che i processi si accorcerebbero  immediatamente?

mercoledì 13 aprile 2011

Novità su Ferdinando Valletti, la sua deportazione e il suo rientro a Milano

Un organismo internazionale a cui avevo affidato la ricerca  mi ha spedito oggi  i documenti che definiscono il periodo trascorso da mio padre dal momento della liberazione del campo di Mauthausen il 5 maggio 1945 al suo rientro in Italia nell'agosto dello stesso anno. Pare accertato che mio padre, ammalato di TBC, soggiornò sul lago di Costanza, al confine tra la Svizzera e l'Austria dove venne curato e rimesso in salute.
Aspetto con ansia la documentazione e appena l'avrò ricevuta sarò più precisa.
Le ultime clamorose notizie sul coinvolgimento di mio padre nell'associazione clandestina che faceva capo a  Giuliano Pajetta durante il periodo della sua deportazione a Mauthausen - Gusen e sul suo ritorno a Milano, saranno oggetto di una modifica sostanziale del mio libro "Deportato I 57633 Voglia di non Morire".

martedì 12 aprile 2011

‎"Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini"

Yuri Gagarin


Questo disse Yuri Gagarinri cinquanta anni or sono, il 12 aprile del 1961, quando girò attorno alla terra in  un'ora e 48 minuti  a bordo della navicella Vostok  raggiungendo un'altitudine di 326 km. Il russo Gagarin era nato il 9 marzo 1934 ed era cresciuto in un'azienda collettiva, in cui il padre faceva il carpentiere, morì a soli 34 anni scegliendo di cadere con il suo velivolo, in un consueto volo di addestramento, per non schiantarsi su una zona abitata.

Il lanciatore Vostok si era staccato da terra  il 12 aprile 1961 alle ore 9.07 (ora di Mosca) dal cosmodromo di Baikonur dopo pochi minuti, la capsula spaziale aveva raggiunto la traiettoria prevista in un'orbita ellittica con un perigeo di 169 km ed un apogeo di 315 km. Il cosmonauta si trovava in continuo contatto via radio con il centro di controllo di volo e in più, un'apposita telecamera, mandava le immagini televisive con lo stesso centro. Inoltre Gagarin poté comunicare con il centro di controllo mediante codici Morse. Dopo aver percorso un'orbita terrestre completa in un'ora e 48 minuti, i retrorazzi frenanti si accesero come previsto. La capsula Vostok era stata costruita per atterrare nella steppa e non in mare.Tuttavia durante il rientro nell’atmosfera, il modulo orbitale non si staccò dalla capsula di ritorno del cosmonauta. Come conseguenza la capsula iniziò a dondolare pericolosamente, mentre si stava avvicinando agli strati superiori dell'atmosfera, in seguito però si il veicolo stabilizzò ed il paracadute principale poté essere aperto, contribuendo a frenare l'atterraggio della capsula. Come previsto, una volta raggiunta la quota di 7.000 m, Gagarin fu in grado di catapultarsi dalla capsula con l'apposito seggiolino eiettabile, atterrando,agganciato al suo paracadute a 26 km a sudovest della città di Engels.

Oggi sono molte le celebrazioni che ricordano l'impresa di questo astronauta, l’uomo che per primo ha visto la terra per così dire da un’altra prospettiva Il 2 Marzo 2011 a Mosca in onore di Jurij Gagarin si è svolta una cerimonia a ricordo della sua tragica morte. A Parigi, presso il quartiere generale dell’Unesco, nell’ambito delle celebrazioni dedicate al 60esimo anniversario della Federazione internazionale dell’Astronautica è stata riservata un’attenzione speciale dedicata allo spettacolare volo di Gagarin. A Londra nel mese di Luglio in occasionedel 50 anniversario del suo volo spaziale si prevede di erigere una statua di Jurij Gagarin di fronte a quello del navigatore inglese Games Cook. Il 12 Aprile al planetario di Milano sarà presentato un film documentario su Yuri Gagarin e verrà allestita una mostra fotografica. L'iniziativa è stata organizzata dal Consiglio di Coordinazione delle organizzazioni di connazionali russi in Italia e patrocinata dell'Agenzia federale “Rossotrudnichestvo”. A Varese presso l’università, il programma accoglie una conferenza di carattere scientifico sul tema “L'uomo e il cosmo: ieri, oggi, domani”, alla quale parteciperanno Giovanni Bignami, presidente del Comitato per le ricerche spaziali presso l'International Council for Science (Cospar), oltre che astronauti italiani e russi e vari esperti nell’ambito della ricerca spaziale.
tratto da Scientificamente.blogspot.com

domenica 10 aprile 2011

Famiglia

La famiglia è  unita dal sangue, dal dovere, dalla necessità, dal desiderio... e qualche volta, se si è molto fortunati, dall'amore. E' una parola che sottintende solidità, fondamenta salde come la roccia, un luogo, una casa in cui fare ritorno ..una casa da lasciare quando si è cresciuti e tuttavia da ricordare con affetto.. gli echi non abbandonano mai l'udito e il cuore, i ricordi sono scolpiti come avorio ricavato da un'unica zanna, dipinto delicatamente in vari toni, alcuni brillanti, altri più dolci, a volte sbiaditi, così tenui da essere quasi dimenticati.. e tuttavia mai scordati e abbandonati completamente. Il luogo dove si comincia e si spera di finire.. ciò che si cerca di costruire con impegno.. come un edificio proteso verso il cielo...
La famiglia quante immagini evoca.. quanti ricordi.. quanti sogni.


E' in arrivo il mi nuovo libro!

sabato 9 aprile 2011

Onore e gloria : una bellissima manifestazione dedicata alle razze canine utilizzate a livello militare

Ho ricevuto la richiesta di pubblicizzare questa bellissima iniziativa che è dedicata ai nostri amici più cari, i cani... ma non ai cani comuni, quelli che per razza e addestramento hanno affiancato l'uomo in battaglia dall' antica Roma ad oggi. La notizia è stata data anche sul mio giornale di settore CYBERDOGS MAGAZINE, ma la riporto anche qui, invierò un cronista che segua e poi riferisca.
Manuela Valletti

150° Unità d’Italia Onore e Gloria
Cani e soldati dall’antichità a oggi
Il 24 e 25 aprile 2011 (Pasqua e Pasquetta, nonché Festa della Liberazione), dalle 10 alle 19, nella sede espositiva di 30.000 metri quadrati del Centro Ombrianello di Crema si terrà la manifestazione Onore e Gloria: cani e soldati dall’antichità a oggi.  Il Centro Ombrianello di Crema – a 3 km. da Crema e 25 da Milano, posto a fianco della scorrevole Strada Paullese – è confinante con l’omonimo golf club ed è sede di grandi eventi.
Alla manifestazione saranno presentati esemplari di razze canine, anche molto rare, utilizzate a livello militare dall’impero romano fino alle odierne missioni di pace italiane in Iraq e Afghanistan. Parteciperanno le unità cinofile delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate. Durante le due giornate, negli appositi ring, si svolgeranno decine di prove per cani da lavoro, nelle specializzazioni di attacco, difesa, anti sommossa, anti esplosivi, scorta, ricerca, soccorso, obbedienza e altro. Alla manifestazione parteciperanno gruppi di rievocazione storica in un excursus attinente l’utilizzo di cani, dall’antichità a oggi. Sono incluse presentazioni di libri di cinofilia e storia con la partecipazione, come relatori, degli autori e di esperti di livello nazionale e internazionale.
Alla manifestazione parteciperanno solo esemplari delle seguenti razze (o tipi, se in attesa di riconoscimento):mastino del Tibet, mastino mongolo, mastino spagnolo, fila brasileiro, pastore fonnese, dogo sardesco, rottweiler, pastore tedesco, pastore della Beauce, dobermann, riesenschnauzer, mastiff, labrador, dogo argentino, terrier russo nero, mastino napoletano, dogue de Bordeaux, collie, pastori belgi malinois, groenendael, tervuren e laekenois, pastore olandese, pastore australiano, perro pampas, cimarron uruguayo, sharpei, chow chow, cane corso, pastori dell’Anatolia, guardiano moscovita, alano, boerboel, akita, shikoku, airedale, terranova, bullmastiff, pitbull, amstaff, hovawart, boxer, maremmano-abruzzese, briard, cane da montagna dei Pirenei, bovaro delle Fiandre, sanbernardo, bulldog, bovaro del Bernese, gran bovaro svizzero, pastore dell’Asia Centrale, pastore del Caucaso, pastore della Russia Meridionale, cane lupo cecoslovacco, cane lupo italiano, husky, malamute, samoiedo, golden retriever, barbet, barbone gigante, bloodhound, border collie, bull terrier, irish wolfhound, deerhound, kuvasz, komondor, laika, landseer, lurcher, olde english bulldogge, ciarplanina, flat-coated retriever, rhodesian ridgeback.
La manifestazione, unica nel suo genere, accomuna due mondi solo apparentemente distanti fra loro: quello militare e quello cinofilo, entrambi caratterizzati da un vastissimo seguito di appassionati. In effetti, il cane militare – utilizzato già 4000 anni fa ma ancora in auge – sta esattamente in mezzo a questi due settori. Visto che molte delle razze canine utilizzate in ambito militare sono le stesse in uso per la guardia delle proprietà private, l’idea trainante della manifestazione è quella di rappresentare tutto ciò che è legato alla sicurezza. Per esempio, chi vuole proteggere la propria casa può affidarsi a un buon cane (addestrato) o a un buon impianto antifurto (valido). Oppure ad ambedue, ognuno complementare all’altro. Il pubblico potrà rendersi direttamente conto di ciò che gli serve e di ciò che gli si offre, cane o antifurto che sia. Una scelta che può fare la differenza.
Onore e Gloria: cani e soldati dall’antichità a oggi (il riferimento è anche a una famosa frase detta nel film “Il gladiatore” di Ridley Scott, in cui compare per l’appunto un cane da guerra) il visitatore entrerà in contatto con tutto ciò che ruota intorno al tema “cani e sicurezza”: allevamenti cinofili, istruttori, veterinari, alimenti e articoli per cani, autovetture fuoristrada e station wagon, assicurazioni contro i furti o per cani, serramenti e recinzioni, istituti di vigilanza, case editrici specializzate e così via. In Italia finora non esisteva una manifestazione così particolare e nel contempo così necessaria a tanti quanto a esigenze della vita quotidiana. La manifestazione si svolgerà su un’area di 30.000 metri quadrati, di cui 3000 di padiglioni espositivi coperti. L’ingresso giornaliero è di 8 euro a persona. Per i bambini fino a 10 anni, purché accompagnati da un adulto, l’ingresso è gratuito. Divieti particolari: vietato l’ingresso agli animali e in particolare ai cani, esclusi quelli degli espositori allevatori e degli altri inseriti nella manifestazione. Detto divieto, che potrà apparire anacronistico, è motivato dal fatto che i cani da lavoro e degli allevamenti sono addestrati e abituati a ignorarsi, mentre non lo sono affatto i cani dei privati. In un tale contesto, pertanto, è prudente evitare potenziali momenti di provocazione, anche in considerazione del genere di cani al centro della manifestazione.
Onore e Gloria
Cani e soldati dall’antichità a oggi
24 e 25 aprile 2011, dalle 10 alle 19
Centro Ombrianello di Crema
Biglietto d’ingresso giornaliero, 8 euro a persona
Info: Media free time, tel. 0373 278314 – 3489000276 mediaro@libero.it