martedì 3 febbraio 2009

Eutanasia per Eluana Englaro


"Bisogna avere il coraggio di dire con chiarezza che l'eutanasia è una falsa soluzione al dramma della sofferenza, una soluzione non degna dell'uomo.La vera risposta non può essere infatti dare la morte, per quanto "dolce", ma testimoniare l'amore che aiuta ad affrontare il dolore e l'agonia in modo umano. Siamone certi: nessuna lacrima, né di chi soffre, né di chi gli sta vicino, va perduta davanti a Dio»

Benedetto XVI - Angelus 1 febbraio 2oo9 - In occasione della Giornata per la Vita.

lunedì 2 febbraio 2009

L'orrore della violenza in una società malata

E' un'epoca cattiva la nostra . Stiamo assistendo sempre più frequentemente ad episodi di violenza che hanno per bersaglio donne, membri della stessa familgia,extracomunitari, barboni e animali indifesi. Tutte violenze orribili che lasciano segni fisici e psichici in chi li subisce. La punizione per tutti questi reati è lasciata ad una legge probabilmente inadeguata per quanto riguarda la pena da infliggere e ad una giustizia che spesso interpreta questa legge nel modo meno severo possibile.
Certo tutti invochiamo leggi severe, pene certe e processi per direttissima per questi reati che sono davvero orribili, ma per tentare una qualche prevenzione è indispensabile che vengano individuate le cause di tanta violenza gratuita: in alcuni casi è l'immigrazione non controllata, in altri è l' incapacità del soggetto alla sopportazione di una qualsiasi contrarietà che la vita gli mette davanti, in altri ancora è l'assoluta mancanza di valori di giovani che hanno come massimo divertimento lo sballo in discoteca, il diventare veline o calciatori.. insomma il far denaro facilmente, l'avere e non l'essere.
Per quanto riguarda i giovani naturalmente le responsabilità non mancano e vanno ricercate in primo luogo nella famiglia e poi nella scuola. Entrambe queste agenzie educative sono in crisi, la prima travolta da una società che ha fatto del relativismo il suo credo, che consente l'eutanasia e non ha rispetto per la vita umana dal suo nascere al suo morire e la seconda che è assolutamene inadeguata ad un insegnamento che oltre ad essere nozionistico sia anche formativo.
Abbiamo davanti a noi una crisi economica molto pesante che metterà alla prova la tenuta di molte famiglie e in situazioni come questa non è affatto improbabile che quelle più sane si rinsaldino e riscoprano valori dimenticati. E' poi in divenire la riforma della scuola e dell'università.. dopo tante inutili proteste si scopre ora che la riforma ci vuole e non è poi tanto male.
Sembra paradossale riporre in una crisi economica un barlume di speranza per il miglioramento della nostra società, ma a volte quando si è in procinto di perdere il proprio status sociale, ci si aggrappa alle cose che contano veramente e se sarà così ne verremo fuori.

martedì 27 gennaio 2009

UN GRANDE RISULTATO IL RICORDO SU FACE BOOK


La GIORNATA DELLA MEMORIA celebrata on line su FACE BOOK è stato un evento molto partecipato, il risultato è stato ottimo, fino ad ora - a circa 3 ore dal termine - le presenze registrate sono state quasi 21.000.
I contributi lasciati dai visitatori sono stati moltissimi: poesie, dediche, racconti, filmati, brani musicali e disegni tutti dedicati a ricordare gli orrori dei lager nazisti.
Questa mattina poi ho avuto la bella sorpresa di trovare l'iniziativa citata dal Corriere della Sera e la cosa mi ha fatto molto piacere. Si tratta probabilmente del primo evento di questa importanza celebrato on line.
Ecco un modo intelligente per usare un social network .
Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato anche partendo da questo blog.
Grazie di cuore!


domenica 25 gennaio 2009

Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.- John Fitzgerald Kennedy

In relazione alla GIORNATA DELLA MEMORIA e alle innumerevoli vittime dei lager nazisti penso a mio padre che, deportato per 15 mesi a Mauthausen-Gusen a causa del tradimento di alcuni "compagni" dell'Alfa Romeo che lui conosceva benissimo e tornato in cattive condizioni di salute dal lager, ha avuto la forza interiore e il coraggio di perdonare i suoi aguzzini.
Non ho mai sentito dalla sua bocca parole di odio verso chi gli aveva procurato tanto dolore fisico e psichico, certo non ha mai dimenticato, come potrebbe averlo fatto? Ciò che gli è accaduto ha segnato la sua vita e probabilmente ne ha condizionato il corso. Credo che abbia deciso di donare il suo perdono per non accrescere il dolore che aveva dentro, per buttarsi tutto alle spalle e continuare la sua vita e credo anche che non sia stato facile.
Solo una persona eccezionale riesce a perdonare chi in fondo non gli ha mai fatto sapere di essersi pentito di quello che aveva fatto; una popolo intero si è poi vergognato dell'accaduto e con loro si è vergognata una umanità silente, ma a Ferdinando Valletti deportato I57633, mio padre, "le scuse" dei tedeschi sono arrivate negli ultimi anni della sua vita sottoforma di risarcimento per il lavoro forzato.
Anche per questo mio padre era un grand'uomo.

giovedì 22 gennaio 2009

27 gennaio 2009 GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 27 gennaio è la "Giornata della Memoria". In questo giorno in molti paesi del mondo e anche in Italia si ricordano con celebrazioni di vario genere le persecuzioni, le uccisioni ed i massacri perpetrati dalla brutale ideologia nazista nei confronti di ebrei, oppositori politici, minoranze religiose e "diversi" tra cui omosessuali e zingari.
Per questo giorno il mio gruppo su Face Book " BINARIO 21 UN DOLORE DA CONDIVIDERE" ha invitato tutti a ricordare aderendo simbolicamente ad un evento on line chi ha sofferto ed è morto nei campi di sterminio nazisti perchè tanto orrore non abbia a ripetersi mai più.

Nel corso della Seconda guerra mondiale circa 44.000 italiani furono deportati nei Lager allestiti dai nazisti in tutta Europa. Dei deportati italiani, quasi 9.000 furono gli ebrei e circa 30.000 i partigiani, gli antifascisti e i lavoratori (questi ultimi arrestati in gran parte dopo gli scioperi del marzo 1944), a cui si aggiungono circa 5.000 IMI o carcerati militari o ufficiali antifascisti. Circa il 90% di loro persero la vita nei campi. Si stima che siano morti nei campi di sterminio circa 7.125.000 persone.

L'adesione all'evento ha dell'incredibile: fino a questo momento i partecimanti superano le 11.000 persone, quasi tutti hanno arricchito la bacheca con foto, filmati, poesie, immagini di opere d'arte, concerti, trailer di film, libri e molto altro. E' stata e continua ad essere una esperienza esaltante, credo che il successo derivi dal fatto che non è nulla di istituzionale, è un'iniziativa che supera tutti gli steccati ideologici in nome di un ricordo da condividere.
Invito anche voi che state leggendo queste pagine ad aderire cliccando qui: 27 GENNAIO - GIORNATA DELLA MEMORIA e vi regalo una splendida poesia di Primo Levi.


SE QUESTO E' UN UOMO

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.
Primo Levi

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Dicono che sia inutile
Dicono che sia solo retorica
Dicono
Io dico che ricordare è importante
E che ricordare che ciò è stato è necessario.

Dedicato al mio papà, Ferdinando Valletti, deportato dal marzo 1944 al maggio 1945 nei campi di Mauthausen e Gusen.