venerdì 29 gennaio 2016

RICORDARE LA SHOAH È IMPORTANTE, MA NON È SUFFICIENTE PER AVERE LA PACE



E' appena trascorsa la Giornata della Memoria, abbiamo ricordato le vittime del nazismo mettendo la testa sotto la sabbia.



La Shoah dei nostri giorni viene dal mare

Abbiamo appena celebrato la Giornata della Memoria, molti di noi, figli di deportati, sono andati nelle scuole a raccontare gli orrori del nazismo nei campi di sterminio ed hanno cercato di far comprendere ai ragazzi le cause che hanno portato al terribile genocidio di ebrei e alle crudeltà inaudite su oppositori politici, zingari, handicappati e testimoni di Geova,davanti a platee attente e vigili, abbiamo risposto alle domande che vi venivano rivolte.
La domanda di un ragazzo di tredici anni di una scuola media milanese mi ha veramente sorpreso e mi ha fatto riflettere: lo scolaro chiedeva per quale motivo se la Germania aveva cominciato a costruire i campi di sterminio a partire dal 1933, i Paese europei li avevano scoperti solo nel 1945 a seguito della loro liberazione.

L'indifferenza del mondo 

L'indifferenza nei confronti di quello che stava realizzando la Germania, è costata 

mercoledì 27 gennaio 2016

GIORNATA DELLA MEMORIA 2015, IL SOCIAL CELEBRA LA DEPORTAZIONE

GIORNATA DELLA MEMORIA 2016, IL RICORDO VOLA ANCHE SUI SOCIAL

La celebrazione della Giornata della Memoria avviene in tutto il mondo, anche su Facebook.



La celebrazione della Giornata della Memoria avviene in tutto il mondo, anche su Facebook.



Treno presente al Binario 21 Stazione Milano


Oggi si celebra la Giornata della Memoria, in tutto il Paese si susseguono in questa settimana molteplici iniziative per ricordare l'Olocausto e la deportazione di milioni di persone nei campi di sterminio nazisti.Accanto a tutte le manifestazione dedicate al ricordo, troviamo anche un notevole riscontro su Facebook, sono molti i gruppi che intendono celebrare la Giornata della Memoria come un evento partecipativo, con lo scopo di ricordare i loro cari deportati. Un gruppo particolarmente attivo in questo ambito è "Binario 21 Deportati nei lager nazisti".

La vicenda di Ferdinando Valletti

La storia di questo gruppo è da ricercare nell'impegno della figlia di Ferdinando Valletti, un deportato milanese lavoratore dell'Alfa Romeo e calciatore del Milan dal 1939 al 1942, che fu deportato nel 1944 per aver partecipato attivamente allo sciopero generale dell'industrie del nord Italia,distribuendo volantini sovversivi all'interno dell'Alfa Romeo.

martedì 26 gennaio 2016

GIORNATA DELLA MEMORIA 2016: cronaca del mio incontro con i ragazzi della terza media

GIORNATA DELLA MEMORIA: cronaca di un incontro con i ragazzi 


Questa mattina ho incontrato le terze medie della scuola Omnicomprensiva del quartiere Sant'Ambrogio alla Barona, erano ragazzi estremamente attenti e partecipi, pronti a prendere appunti sul loro diario su tutto ciò che dicevo. .Avevo portato il documentario "Deportato I57633 voglia di non morire", il meraviglioso lavoro di Mauro Vittorio Quattrina, 40 minuti di filmati originali intrecciati con la vicenda di mio papà, un susseguirsi di eventi che partono del Processo di Norimberga, alla liberazione dei campi e alla morte dei gerarchi nazisti, per poi focalizzare l'attenzione sulle partite di calcio giocate delle SS con mio papà che in quelle partite metteva in gioco la sua vita. 

Un insieme di fantastica e commovente sequenza di eventi che è stata molto apprezzata dagli insegnati e dai ragazzi. Al termine della proiezione sono stata sommersa dalle domande, alcune semplici, altre profonde, ma tutte mi hanno fatto comprendere che avevo centrato l'obiettivo. 

Quei ragazzi, così lontani dagli orrori dell'olocausto, da oggi ricorderanno ciò che hanno visto e lo legheranno al ricordo di Ferdinando Valletti, giocatore del Milan, Maestro del Lavoro all'Alfa Romeo che per amore della libertà del suo Paese aveva aderito allo sciopero generale di tutte le fabbriche dell'alta Italia distribuendo manifestini ed era stato vittima della delazione dei suoi compagni. Arrestato, finiì a San Vittore e poi, dopo qualche giorno, partì dal Binario 21 per Mauthusen e Gusen. Ne uscì molti mesi dopo grazie ad un pallone e riuscì a salvare 5 deportati tra questi il prof. Carpi.

Manuela Valletti



Riferimento: Libro  "DEPORTATO I 57633 VOGLIA DI NON MORIRE"

venerdì 22 gennaio 2016

Agenda del Giorno della Memoria


Agenda del Giorno della Memoria

dalla comunità Ebraica di Milano
Giorno-della-memoria-2016Pubblichiamo qui di seguito gli eventi che si terranno in occasione del Giorno della memoria.
DA DOMENICA 24 FINO A MERCOLEDÌ 27 GENNAIO 2016
Il Memoriale della Shoah di Milano aprirà le sue porte a tutti i cittadini interessati a scoprire questo luogo unico in Europa, in quanto il solo teatro delle deportazioni ad essere rimasto intatto. In questi quattro giorni di apertura al pubblico, si potranno effettuare visite sia guidate che libere dalle ore 10.00 alle 18.30. Per ciascuna tipologia di visita, è vivamente consigliata la prenotazione attraverso la piattaforma www.ticketone.com, dove sarà possibile selezionare la fascia oraria desiderata. Nei giorni dell’evento e compatibilmente con la capienza e con le prenotazioni già pervenute, sarà comunque possibile riservare le visite anche in loco, nelle fasce orarie rimaste disponibili. La visita è gratuita, fatto salvo il costo di gestione della prevendita TicketOne, pari a 1,50 €.
DA DOMENICA 24 GENNAIO FINO A FINE FEBBRAIO
Memoriale della Shoah all’interno dello Spazio Mostre Bernardo Caprotti, sarà possibile visitare la mostra“Dalle leggi antiebraiche alla Shoah”, organizzata dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea e allestita dagli architetti Guido Morpurgo e Annalisa de Curtis. La mostra è dedicata alle persecuzioni antiebraiche, agli eventi storici generali e alle vicende personali vissute nell’Italia del regime fascista e dell’occupazione tedesca, riportate alla memoria attraverso l’esposizione dei testi delle leggi persecutorie, dei diari delle vittime e di lettere, fotografie e pubblicazioni originali dell’epoca.
DOMENICA 24 GENNAIO
MILANO

Ore 11.00, Teatro Manzoni. La musica come strumento di emozione, partecipazione, raccoglimento e ricordo. Melodia e tragedia saranno strettamente legate fra loro, per il Giorno della Memoria”,  quando l’orchestra del trombettista ebreo newyorchese Frank London si esibirà con il suo “The Glass House Project”   in un emozionante concerto inserito nel calendario  degli appuntamenti della prestigiosa rassegna musicale di “Aperitivo in concerto”.

ore 17.30, Memoriale della Shoah: presso l’Auditorium Joseph e Jeanne Nissim verrà proiettato il film“Pecore in Erba”, diretto da Alberto Caviglia. La pellicola, in concorso nella sezione Orizzonti al Festival di Venezia 2015, ha come tema portante l’antisemitismo, affrontato per la prima volta in chiave satirica, attraverso il particolare genere del mockumentary, il falso documentario surreale. La riproduzione del film verrà preceduta da una breve introduzione.
ROMA
Ore 11.50, Palazzo del Quirinale, “I concerti della Cappella Paolina”.
Salmi ebraici che incontrano ritmi e armonie dell’occidente. Quando il dialogo tra culture e religioni diverse diventa scontro, alimentando tensioni che tengono tutti col fiato sospeso, brilla un’iniziativa che vuole dimostrare come la musica sia un efficace modello di integrazione. Domenica 24 gennaio 2016, in occasione del “Giorno della Memoria” il Palazzo del Quirinale ospiterà un concerto dell’Ensemble Salomone Rossi fondato dalla violinista milanese Lydia Cevidalli. In programma, arie, danze e sinfonie commissionate tra il Sei e il Settecento dalle più importanti sinagoghe europee: musiche di grande suggestione dove l’antica tradizione del salmodiare giudaico e gli stili rinascimentale e barocco di matrice europea si fondono in perfetta armonia, come a indicare la strada di una possibile felice convivenza tra civiltà. Per quanto riguarda gli autori: si va dal portoghese-olandese sefardita Avraham  Caceres a Salomone Rossi, l’”Hebreo di Mantova” che ha suggerito il nome all’ensemble, sino all’italo-viennese Christian Joseph Lidarti. L’appuntamento fa parte della rassegna “I concerti della Cappella Paolina” e verrà trasmesso in diretta da Rai Radio3 ed Euroradio.
Per ragioni di sicurezza è obbligatoria la prenotazione ed è necessario presentarsi 50 minuti prima dell’inizio del concerto, muniti di un documento di riconoscimento.
LUNEDì 25 GENNAIOAmicizia Ebraico-Cristiana di Milano Carlo Maria Martini e Comunità Ebraica di Milano in occasione del Giorno della memoria 2016, “Frammenti di Memorie dimenticate”.
Programma
Saluto del Presidente dell’Amicizia Ebraico-Cristiana, Yoram Ortona
Canto introduttivo Anì Ma’amin, eseguito da Rav David Sciunnach
Antonia ArslanArmeni che salvarono ebrei, ebrei che salvarono armeni
Vittorio Robiati BendaudL’onda lunga della Shoah nel Mediterraneo e oltre
Saluto dell’Ecc.mo  Rav Alfonso Arbib, Rabbino Capo di Milano
Modera Paolo Liguori, Direttore di TGCom24
L’evento avrà luogo alle ore 20.45 di lunedì 25 gennaio 2016 presso la Sinagoga Maggiore di via Guastalla a Milano, straordinariamente aperta alla Cittadinanza per l’occasione.
La Compagnia Teatrale Chronos3 vi invita, dal 25 al 31 gennaio 2016 al Teatro Libero, a vedere lo spettacoloTestastorta– la storia inventata, tratto dal romanzo “Testastorta” di Nava Semel. Drammaturgia di Tobia Rossi. Regia di Manuel Renga. Con Alessandro Lussiana e Valeria Perdonò
Info: www.compagniachronos3.wix.com/compagniachronos3
MARTEDì 26 GENNAIO
MILANO
ore 10.15: in Via Corti 12, presso l’Area di Ricerca Uno del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della memoria verrà inaugurata la mostra “Auschwitz – I luoghi della memoria” del fotografo Enzo Catalano, allestita dal Comitato Unico di Garanzia del CNR (CUG) e aperta al pubblico fino al 28 febbraio. Nel corso della manifestazione verrà lanciata anche  l’iniziativa “Insegnare la Shoah”, attraverso la quale formatori diplomati allo Yad Vashem di Gerusalemme trasmetteranno le loro competenze agli insegnanti che si trovano ad affrontare tematiche così difficili con i loro studenti.
MARTEDì 26 GENNAIO
ore 18.30
 allo spazio SEICENTRO in via Savona 99, Milano, Musica e Parole per la Memoria dei Giusti, conMiriam Camerini, Bruna Di Virgilio, Andrea Gottfried.
ore 21.00 Teatro Wagner, piazza R. Wagner 2
Spettacolo teatrale “Der Doktor”. 
In occasione del “Giorno della Memoria” delle vittime della Shoah, andrà in scena lo spettacolo “Der Doktor, Etty e Ruth”. Un testo originale e inedito, per ricordare i milioni di vittime della follia nazifascista degli anni ’40. La regia è di Emanuele Drago, le musiche originali di Piero Chianura, la compagnia Progetto4 Milano, collettivo di artisti milanesi. Tre protagonisti in scena, il male e l’incapacità di capirne la portata, la vittima e la sua voglia di rinascita. Musiche dalle sonorità contemporanee, un pianoforte acustico che diventa a tratti elettronico, video e pochi oggetti in scena. L’allestimento scenico, pensato per trasportare lo spettatore in una dimensione cruda come un quadro di Francis Bacon, è il sottofondo di uno spettacolo che racconta fatti  realmente accaduti da non dimenticare. In scena Marco Marzari, Fiorella Fruscio, Ketty Capra e Letizia Randazzo.
MERCOLEDì 27 GENNAIO
MILANO

L’Associazione Figli della Shoah, la Comunità ebraica di Milano, il Conservatorio Verdi di Milano, la Fondazione CDEC e il Memoriale della Shoah di Milano invitano a “Dalla Shoah al ritorno alla vita. Parole, musiche e silenzi”. Sala Verdi del Conservatorio, ore 20.00
A cura dell’Associazione Figli della Shoah, si svolgono i seguenti incontri:
XVI GIORNO DELLA MEMORIA27 gennaio 2016 ore 10.30
Testimonianza di Liliana Segre
Teatro Arcimboldi di Milano
Diretta Streaming sul sito del Corriere della Sera.
www.corriere.it
27 gennaio 2016 ore 10.30
Scuola Ebraica di Milano
Testimonianza di Goti Bauer
27 gennaio 2016 ore 10.30
Conservatorio G. Verdi di Milano
Testimonianza di Franco Schonheit
MERCOLEDì 27 GENNAIO
Ore 18.00, Sistema Bibliotecario Milano, gli INCONTRI CON L’AUTORE,
Via Valvassori Peroni 56, Esther Fintz Menascé, eccezionale appassionata testimone di momenti di storia ebraica. Esposizione con letture, immagini,
canzoni. Introducono un rappresentante dell’Associazione Scuola
Stoppani e Alberta Bezzan della Fondazione Centro di
Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano
CDEC-onlus. L’incontro si inserisce all’interno del progetto
“La memoria degli archivi scolastici. Recupero e
valorizzazione dell’archivio storico dell’Istituto Comprensivo
Antonio Stoppani” dell’Associazione Scuola Stoppani.

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mercoledì 20 gennaio 2016

HUBERT ZAFKE SARÀ PROCESSATO IN GERMANIA, FU MEDICO DI AUSCHWITZ

Il medico di Auschwitz concorse all'uccisione di 3681 deportati in un solo mese di permanenza nel campio di sterminio.

Hubert Zafke, medico nazista di Aushwitz

Dopo 71 anni dalla chiusura dei campi di concentramento nazisti, i carnefici della Shoah sono ancora in circolazione. È il caso di Hubert Zafke, medico di 95 anni, che andrà a processo il prossimo mese di febbraio a Neubrandenburg, in Germania. Il capo d'accusa è gravissimo, avrebbe contribuito a causare la morte di ben 3681 deportati in un solo mese di permanenza nel campo di sterminio ai Auschwitz, esattamente dal 15 agosto 1944 al 15 settembre 1944. In quel periodo arrivarono al campo 14 treni che trasportavano prigionieri ebrei, tra di loro anche la piccola Anna Frank.
Secondo l'accusa, il medico era ben conscio di trovarsi in un campo di sterminio, visto che aveva partecipato concretamente alla sua organizzazione e alla esecuzione di molti deportati.

L'iter processuale

Zafke era già stato processato una prima volta, ma non si era potuto procedere contro di lui in quanto il medico era stato ritenuto in cattive condizioni di salute e non in grado di affrontare un dibattimento processuale. In seguito la Corte di Appello tedesca ha ribaltato la sentenza e ha ritenuto Zafke in grado di sostenere il processo, anche se con le dovute precauzioni visto il suo deficit cognitivo e le sue condizioni di salute precarie.

domenica 10 gennaio 2016

COLONIA, in rete si levano alti i sospetti di una montatura

COLONIA, AMBURGO, ZURIGO E SALISBURGO: E SE FOSSE TUTTA UNA MONTATURA?

I fatti accaduti in queste città nella notte di Capodanno non sono supportate da alcuna prova, e la rete mormora!




Colonia, Amburgo, Zurigo e Salisburgosono state accomunate, la notte diCapodanno, da fatti quanto meno strani. Si parla però quasi esclusivamente di Colonia, perchè proprio in quella città sono state brutalizzate e derubate oltre 100 donne da almeno 1000 extracomunitari ubriachi. Ma se fosse tutto una montatura, o almeno un'esagerazione? 

I dubbi della rete

Questa è la versione ufficiale dei fatti. La rete e i social però avanzano più di qualche dubbio: ciò che pare veramente strano, anzi proprio incredibile, è che quella sera tanto movimentata non sia stata immortalata da un cellulare, per non parlare poi dell'assenza di telecamere in considerazione anche dell'allarme terrorismo che terrorizza tutto il mondo. In molti si chiedono se sia possibile che nessun uomo, vedendo la sua compagna palpeggiata e derubata, abbia avuto il coraggio di difenderla: quella notte infatti nessuno ha richiesto l'intervento di ambulanze o si è recato al Pronto Soccorso per qualche piccola sutura.
ma non e' finita qui... CONTINUATE A LEGGERE

sabato 9 gennaio 2016

A COLONIA SI INFRANGE IL MITO DELLA GERMANIA SUPER EFFICIENTE

A COLONIA SI INFRANGE IL MITO DELLA GERMANIA SUPER EFFICIENTE

Nella piazza principale di Colonia vengono molestate centinaia di donne e la Germania si scopre impotente.

La città di Colonia - Germania, di notte
La notte di Capodanno a Colonia è successo il finimondo: orde diextracomunitari ubriachi si sono riversati nella piazza principale della cittadina tedesca, hanno circondato e palpeggiato pesantemente le donne presenti e le hanno derubate, incuranti del fatto che fossero o meno accompagnate.
Incredibilmente in quella piazza non c'eranessun agente di polizia, nessuna auto delle forze dell'ordine, nessuna telecamera che possa aver ripreso l'orribile scena e nemmeno un video amatoriale. Tutto ciò è particolarmente grave, visto il periodo che l'Europa è chiamata ad affrontare dopo gli attentati di Parigi.

venerdì 8 gennaio 2016

MILANO, UN TUNNEL INUTILE CHE CONTINUA A CONTARE TROPPO AI CITTADINI


l tunnel che collega Piazza Kennedy a Via Gattamelata fa ancora discutere i cittadini: soldi pubblici buttati, ma non solo

Milano, il tunnel che esce in via Gattamelata

Sarebbe serio, anche se non facile, ammettere per una volta che i cittadini e il Consiglio di Zona (allora 19) avevano ragione. Correva l'anno 2004 e i fatti raccontano che era stata deliberata dal Comune la realizzazione di un tunnel che aveva lo scopo di convogliare il traffico pesante proveniente da Piazza Kennedy, in un parcheggio sotterraneo della Fiera per uscire poi in Via Gattamelata, proseguire verso City Life e il centro città. 
La questione di base su cui i cittadini battevano era che la Fiera Campionaria, dopo essere stata ampliata al Portello, doveva essere dislocata a Rho l'anno successivo. A Milano sarebbero rimaste solo piccole esposizioni di settore, rendendo inutile l'opera viaria.





mercoledì 6 gennaio 2016

Checco Zalone , un grande successo, ma sarà vera gloria?


PER  QUO VADO  RECORD DI INCASSI, 

MA  È  VERA  GLORIA?

Il film Quo Vado è indubbiamente un film che ha fatto cassetta, ma dietro tutto questo c'è stato un gran lavoro.

Il film Quo vado è veramente un successo?

Forse avete già visto il film di Checco Zalone e lo avete apprezzato, o magari contate di andarlo a vedere nei prossimi giorni, convinti che ne valga la pena visto il grande battage pubblicitario della televisione. Prima di andare al cinema avedere Quo vado  è bene che sappiate che il grande successo del film non è dovuto alla eccezionalità della storia o alla sua grande comicità, ma alla straordinaria organizzazione commerciale di Medusa, che lo  ha realizzato e distribuito in tutta Italia.

martedì 5 gennaio 2016

SIAMO MALINCONICI IN INVERNO? I PAESI NORDICI CI POSSONO AIUTARE

Con l'accorciarsi delle giornate molte persone soffrono di malinconia, seguiamo i consigli di chi il sole lo vede davvero poco.
Certo non è difficile trovare un italiano che in inverno, con le giornate che si accorciano, soffra di malinconia. Noi amiamo il sole, il mare e il caldo più del freddo. Il nostro inverno non è dei più rigidi, ma nonostante questo, nella stagione invernale ci rintaniamo in casa davanti alla televisione e diamo un taglio netto alla nostra vita sociale. Così facendo otteniamo un solo risultato, lasciamo libero il campo alla  "malinconia da inverno" e per "guarire" ricorriamo alle solite pillole antidepressive.

Un consiglio dalla Norvegia

Il dottor Karl Leibowitz della Stanford University, ha deciso di affrontare il problema alla radice e si è recato aTromso, una città norvegese, soprannominata la capitale della Lapponia. Tromso non è una grande città, ha una chiesa, una distilleria e un parco botanico e, soprattutto, nevicate che superano i due metri di altezza. Leibowitz ha deciso di trascorre in questa cittadina un anno intero per scoprire come affrontano il lungo ..... continua a leggere per conoscere i consigli dei norvegesi

lunedì 4 gennaio 2016

La vostra banca ù solida ed affidabile? Meglio controllare

Alla ricerca delle banche al di sopra di ogni sospetto
Dopo l'entrata in vigore delle norme salva banche, in molti si domandano da chi far custodire i propri risparmi.
Le ultime vicende bancarie che hanno bruciato il risparmio di molte persone, hanno prodotto un allarme generalizzato sul sistema bancario Italiano. L'entrata in vigore delle nuove norme "salva banche" che prevedono che le banche vengano salvate con i denari dei clienti, hanno aggravato la tensione dei risparmiatori, che cominciano a chiedersi quanto sia affidabile la banca che hanno scelto. 
Partedo da questi presupposti la rivista"Altro Consumo Finanza" ha condotto una indagine molto seria su ben 300 istituti bancari Italiani, per verificare la loro affidabilità davanti a possibili difficoltà economiche che potrebbero incontrare in futuro.


sabato 2 gennaio 2016

VLADIMIR PUTIN: LA NATO E' PEGGIO DELL'ISIS

Forse è giunto il momento che l'Europa guardi davvero ai suoi interessi e non a quelli di altri paesi che sfruttano la situazione. Gli interessi dell'Italia, in particolare non possono prescinere dalla Russia di Putin.
Ecco il doccumento pubblicato da IL GIORNALE, si tratta del discorso alla Nazione di Putin del 1 novembre 2016.

Putin, siluro contro Obama: ecco perché la Nato è peggio dell'IsisPutin, siluro contro Obama: ecco perché la Nato è peggio dell'Isis























Vladimir Putin ha aggiornato la strategia di sicurezza nazionale con un nuovo documento in cui le principali minacce per la Russia sono: l'Alleanza Atlantica, le "rivoluzioni colorate" e il terrorismo internazionale.
Insomma, per lo Zar la Nato, riporta il Messaggero, ha organizzato una "contro-azione" per bloccare "la politica interna ed estera indipendente" di Mosca. L'obiettivo è controllare le questioni internazionali globali. Non solo. A non piacere a Putin è anche l'Ue, tanto che l'avvicinamento di alcuni Paesi europei alla Nato hanno ulteriormente evidenziato lo scontro tra Mosca e Bruxelles. Inoltre stando alla nuova strategia di Mosca, aggiornata ogni sei anni, l'allargamento della Nato avviene "in violazione del diritto internazionale".
Altra questione sono le cosiddette "rivoluzioni colorate", appoggiate da americani e occidentali nello spazio ex sovietico. Un esempio è stato il sostegno al "colpo di Stato anticostituzionale in Ucraina". "Nelle regioni vicine alla Russia - è stato scritto - si sviluppano processi di militarizzazione e di corsa agli armamenti". 
Infine, il terrorismo internazionale. La Russia dichiara ufficialmente di combattere in Siria al fianco del presidente Bashar Assad e sottolinea che "la nascita e il consolidamento dell'Isis sono il frutto della politica dei doppi standard di alcuni Paesi".

giovedì 17 dicembre 2015

QUANDO LE NOSTRE REGIONI CI PRENDONO PER LA GOLA

La nostra Italia è ricca di tradizioni anche per le feste, scopriamo insieme quelle dolci.

Gli struffoli, il dolce natalizio della Campania
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La nostra bella Italia non ha eguali per quanto riguarda le tradizioni culinarie regionali. Nel periodo delle feste ogni regione esprime le sue peculiarità con dolci particolari, magari meno famosi del Panettone o del Pandoro, ma carichi di significato per la nostra gente.Scopriamoli insieme, regione per regione: 

I dolci regionali

Valle d'Aosta: pere cotte servite con cioccolato fuso e panna montata cui segue un robusto caffè servito con biscotti tipici come ad esempio le tegole.
Piemonte: torta di nocciole servita con lo zabaglione e il torrone d'Alba
Liguria: pandolce con le uvette i pistacchi e la zucca candita
Lombardia: il panettone famoso in tutto il mondo
Veneto: il pandoro e l'offella d'oro di Verona
Trentino Aldo Adige: lo strudel e lo zelten un dolce con frutta e nocciole tipico dell'Alto Adige
Friuli: la gubana, una pasta ripiena di frutta e rum
Emilia: il panone di Natale, un pane dolce con la mostarda
Toscana: Il panforte a base di frutti canditi e nocciole, i ricciarelli e i cavallucci
Lazio: il panpepato, simile al panforte ma spolverato con pepe nero
Umbria: il panpepato simile a quello laziale e il torciglione fatto con pasta dolce e mandorle
Marche: la pizza di Natale, pane dolce con frutta secca, arancio e limone
Abruzzo: i calcionetti fritti, panzerotti con marmellata di uva nera e frutta secca
Molise: i calciumi con castagne cotte con cedro, miele e rum
Puglia: le pettole, le cartellate, i porceduzzi, tutte frittelle con diversi tipi di frutta e rum
Campania: gli struffoli napoletani, impasto che forma palline da friggere e aromatizzare alla cannella
Calabria:torroni e dolci fatti con il bergamotto, il cedro e i fichi ricoperti di cioccolata
Basilicata:i calzoncelli riempiti con pasta di ceci e castagne lessate
Sicilia: la cubbaita, un torrone fatto di mandorle, pistacchi e nocciole e i mustazzoli , i cannoli e la cassata
Sardegna: i sebadeas, dolci di formaggio fritti e ricotta fresca con il miele

Dolci delle nostre origini contadine

Come possiamo notare i dolci delle nostre regioni rappresentano la valorizzazione delle risorse di ogni territorio, sono spesso dolci semplici, arricchiti con frutta secca, miele, aranci, castagne, sono l'espressione dell'origine contadina della popolazione del nostro paese che, per fortuna, continua a tramandarsi di padre in figlio per arricchire di storia il nostro Natale. Naturalmente questi sono solo i dolci regionali delle feste, poi ci sono i pranzi della vigilia di Natale e di Capodanno e anche qui ogni regione da il meglio di sè, ma questa è un'altra storia.

mercoledì 16 dicembre 2015

ALLA RICERCA DI UNA IMPROBABILE GROTTA


Pastori in cammino alla ricerca della Natività


















Tra qualche giorno sarà di nuovo Natale, ma per ora le uniche avvisaglie dell'arrivo di questa importante ricorrenza cristiana sono le  poche luminaria per le vie della città e le feroci polemiche dei giorni scorsi sul volere o non volere il Presepe e i canti natalizi nelle scuole..
Questa volta gli italiani si sono riscoperti ferventi cattolici e hanno rivendicato le loro tradizioni natalizie, cosa che non era accaduta negli anni precedenti, quando l'Isis non era così vicina alle nostre coste, il terrorismo non aveva ancora colpito l'Europa e gli islamici in Italia passavano quasi inosservati.