venerdì 31 ottobre 2008

VIDEO VERITA' SUGLI SCONTRI DI PIAZZALE NAVONA A ROMA

RISTABILIAMO LA VERITA' SULLA LEGGE GELMINI

TESTO INTEGRALE DELLA LEGGE GELMINI

Mentre migliaia di persone sfilano in piazza, e lanciano uova contro il ministero molti senza nemmeno sapere perché, voi leggetevi il decreto 137/08 approvato ieri dal Senato. Oltre al maestro unico, troverete la previsione del voto in condotta, l'educazione civica, i criteri per scegliere i libri scolastici. Ecco il testo integrale.

Articolo 1.

(Cittadinanza e Costituzione)

1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia.

1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale.

2. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Articolo 2.

(Valutazione del comportamento degli studenti)

1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
1-bis. Le somme iscritte nel conto dei residui del bilancio dello Stato per l'anno 2008, a seguito di quanto disposto dall'articolo 1, commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, non utilizzate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere destinate al finanziamento di interventi per l'edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti scolastici ovvero di impianti e strutture sportive dei medesimi. Al riparto delle risorse, con l'individuazione degli interventi e degli enti destinatari, si provvede con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, in coerenza con apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari.

2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi.

3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonché eventuali modalità applicative del presente articolo.

Articolo 3.

(Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti)

1. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno.

1-bis. Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.

2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite nonché la valutazione dell'esame finale del ciclo sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi.

3. Nella scuola secondaria di primo grado, sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.

3-bis. Il comma 4 dell'articolo 185 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è sostituito dal seguente:

«4. L'esito dell'esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall'alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi».

4. Il comma 3 dell'articolo 13 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, è abrogato.
5. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti, tenendo conto anche dei disturbi specifici di apprendimento e della disabilità degli alunni, e sono stabilite eventuali ulteriori modalità applicative del presente articolo.

Articolo 4.

(Insegnante unico nella scuola primaria)

1. Nell'ambito degli obiettivi di razionalizzazione di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti previsti dal comma 4 del medesimo articolo 64 è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.

2. Con apposita sequenza contrattuale è definito il trattamento economico dovuto all'insegnante unico della scuola primaria, per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.

2-bis. Per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo, il Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ferme restando le attribuzioni del comitato di cui all'articolo 64, comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, provvede alla verifica degli specifici effetti finanziari determinati dall'applicazione del comma 1 del presente articolo, a decorrere dal 1º settembre 2009. A seguito della predetta verifica, per le finalità di cui alla sequenza contrattuale prevista dal comma 2 del presente articolo, si provvede, per l'anno 2009, ove occorra e in via transitoria, a valere sulle risorse del fondo d'istituto delle istituzioni scolastiche, da reintegrare con quota parte delle risorse rese disponibili ai sensi del comma 9 dell'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei limiti dei risparmi di spesa conseguenti all'applicazione del comma 1, resi disponibili per le finalità di cui al comma 2 del presente articolo, e in ogni caso senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

2-ter. La disciplina prevista dai presente articolo entra in vigore a partire dall'anno scolastico 2009/2010, relativamente alle prime classi del ciclo scolastico.

Articolo 5.

(Adozione dei libri di testo)

1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si è impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l'adozione dei libri di testo avviene nella scuola primaria con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio, e nella scuola secondaria di primo e secondo grado ogni sei anni, a valere per i successivi sei anni. Il dirigente scolastico vigila affinchè le delibere dei competenti organi scolastici concernenti l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.

Articolo 5-bis.

(Disposizioni in materia di graduatorie ad esaurimento)

1. Nei termini e con le modalità fissati nel provvedimento di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento da disporre per il biennio 2009/2010, ai sensi dell'articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, i docenti che hanno frequentato i corsi del IX ciclo presso le scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (SSIS) o i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), attivati nell'anno accademico 2007/2008, e hanno conseguito il titolo abilitante sono iscritti, a domanda, nelle predette graduatorie, e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti.

2. Analogamente sono iscritti, a domanda, nelle predette graduatorie e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti i docenti che hanno frequentato il primo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A e hanno conseguito la relativa abilitazione.

3. Possono inoltre chiedere l'iscrizione con riserva nelle suddette graduatorie coloro che si sono iscritti nell'anno accademico 2007/2008 al corso di laurea in scienze della formazione primaria e ai corsi quadriennali di didattica della musica; la riserva è sciolta all'atto del conseguimento dell'abilitazione relativa al corso di laurea e ai corsi quadriennali sopra indicati e la collocazione in graduatoria è disposta sulla base dei punteggi attribuiti ai titoli posseduti.

Articolo 6.

(Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria)

1. L'esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, e successive modificazioni, comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all'insegnamento nella scuola primaria o nella scuola dell'infanzia, a seconda dell'indirizzo prescelto.

2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto.

Articolo 7.

(Modifica del comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, in materia di accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia)

1. Il comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente:

«433. Al concorso per l'accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superano il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l'abilitazione per l'esercizio dell'attività professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attività didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato».

Articolo 7-bis.

(Provvedimenti per la sicurezza delle scuole)

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, formulato ai sensi dell'articolo 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, è destinato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche in cui il piano stesso è ricompreso.

2. Al fine di consentire il completo utilizzo delle risorse già assegnate a sostegno delle iniziative in materia di edilizia scolastica, le economie, comunque maturate alla data di entrata in vigore del presente decreto e rivenienti dai finanziamenti attivati ai sensi dell'articolo 11 del decreto-legge 1º luglio 1986, n. 318, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 1986, n. 488, dall'articolo 1 della legge 23 dicembre 1991, n. 430 e dall'articolo 2, comma 4, della legge 8 agosto 1996, n. 431, nonché quelle relative a finanziamenti per i quali non sono state effettuate movimentazioni a decorrere dal 1º gennaio 2006, sono revocate. A tal fine le stazioni appaltanti provvedono a rescindere, ai sensi dell'articolo 134 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, i contratti stipulati, quantificano le economie e ne danno comunicazione alla regione territorialmente competente.
3. La revoca di cui al comma 2 è disposta con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentite le regioni territorialmente competenti, e le relative somme sono riassegnate, con le stesse modalità, per l'attivazione di opere di messa in sicurezza delle strutture scolastiche, finalizzate alla mitigazione del rischio sismico, da realizzare in attuazione del patto per la sicurezza delle scuole sottoscritto il 20 dicembre 2007 dal Ministro della pubblica istruzione e dai rappresentanti delle regioni e degli enti locali, ai sensi dell'articolo 1, comma 625, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. L'eventuale riassegnazione delle risorse a regione diversa è disposta sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni.

4. Nell'attuazione degli interventi disposti ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo si applicano, in quanto compatibili, le prescrizioni di cui all'articolo 4, commi 5, 7 e 9, della legge 11 gennaio 1996, n. 23; i relativi finanziamenti possono, comunque, essere nuovamente revocati e riassegnati, con le medesime modalità, qualora i lavori programmati non siano avviati entro due anni dall'assegnazione ovvero gli enti beneficiari dichiarino l'impossibilità di eseguire le opere.

5. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, nomina un soggetto attuatore che definisce gli interventi da effettuare per assicurare l'immediata messa in sicurezza di almeno cento edifici scolastici presenti sul territorio nazionale che presentano aspetti di particolare criticità sotto il profilo della sicurezza sismica. Il soggetto attuatore e la localizzazione degli edifici interessati sono individuati d'intesa con la predetta Conferenza unificata.

6. Al fine di assicurare l'integrazione e l'ottimizzazione dei finanziamenti destinati alla sicurezza sismica delle scuole, il soggetto attuatore, di cui al comma 5, definisce il cronoprogramma dei lavori sulla base delle risorse disponibili, d'intesa con il Dipartimento della protezione civile, sentita la predetta Conferenza unificata.

7. All'attuazione dei commi da 2 a 6 si provvede con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze su proposta del Ministro competente, previa verifica dell'assenza di effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica.

Articolo 8.

(Norme finali)

1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

1-bis. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano.

2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 1º settembre 2008.

NAPOLITANO

Berlusconi – Gelmini – Tremonti – Brunetta

Visto, il Guardasigilli: Alfano.

giovedì 30 ottobre 2008

FANTASTICO FACEBOOK

FACEBOOK

Facebook è sempre più il re dei social network: nato nel 2004 e inizialmente riservato agli studenti universitari americani ha da poco superato i 100 milioni di iscritti in tutto il mondo e ogni giorno nascono decine di applicazioni per la sua piattaforma, aperta allo sviluppo di moduli di terze parti solo dall'inizio di quest'anno.

L'apertura della piattaforma verso l'esterno (utenti prima, applicazioni poi) è stata la chiave di volta: da allora la corsa di facebook è diventata inarrestabile, tanto che il social network creato da Mark Zuckerberg è entrato nella vita di tutti i giorni anche qui da noi, addirittura l'abbiamo sentito nominare in TV da Simona Ventura all'isola dei famosi : se non è rivoluzione questa in un paese “TV-centrico” come il nostro...

Ma cosa possiamo fare su facebook? Un po' di tutto, in realtà. Analizziamo qualcuna delle numerose peculiarità di questo social network. Partiamo appunto dal “network”: su facebook è possibile contattare (aggiungere come amici) colleghi, amici, parenti e scambiarsi messaggi, appuntamenti, immagini, e video. Non c'è limite alla condivisione. Contattare le persone che conosciamo è facilissimo: il potente motore di ricerca interno permette di trovare chiunque in pochi secondi, anche solo digitandone nome e cognome. Se si vuole è possibile importare la propria rubrica di indirizzi email: i nostri contatti saranno importati in maniera del tutto automatica e invitati ad aggiungersi al nostro network.

Lo sport preferito di alcuni utenti è cercare vecchi amici di infanzia o compagni di scuola, ex-fidanzate (e fidanzati), persone conosciute in vacanza: vi stupirà scoprire che molte delle persone che non vedete da anni sono iscritte a facebook e che potete ricontattarle in pochissimi click.

Così come è possibile aggiungere ai propri amici gente che si conosce per davvero è possibile anche farsi nuovi amici: in questo sempre il potente motore di ricerca permette di selezionare gli utenti per città, religione e interessi (anche politici). Se il nostro ”add” viene accettato si può cominciare a chattare attraverso la chat interna.

Una volta creato il nostro network è possibile sfidare i nostri amici anche attraverso videogames: tra le innumerevoli applicazioni disponibili esistono diversi giochi con cui passare un bel po' di tempo. Attenzione, non abusatene sul lavoro! Possono creare dipendenza!

Qualcuno su facebook ci fa anche i soldi. Si tratta di tecniche al limite dello spam (e a rischio di ban) basate di solito su campagne pay per lead (in parole povere: fai iscrivere gente a questo o a quel servizio online guadagnando sulle iscrizioni che hai portato al servizio) in cui facebook gioca un ruolo fondamentale. Di solito questo genere di tecniche funzionano così: si crea un network di persone molto grande su facebook, invitandole dopo un po' di tempo a provare il servizio a cui si è affiliati.

Oltre a questo ovviamente poi ci sono le applicazioni, o meglio, la pubblicità che è possibile inserire nelle applicazioni create o il mercatino online. Questo articolo di mashable (in inglese) segnala applicazioni da installare sul proprio profilo che permettono di vendere un po' di tutto attraverso l'enorme vetrina di facebook.

Di solito però i soldi si fanno lavorando. L'enorme rete di contatti che ognuno di noi può creare su facebook può tornare davvero utile se si sta cercando lavoro: i tuoi amici potrebbero anche essere titolari di aziende in cerca di nuovi contatti lavorativi e/o dipendenti. Completare al meglio il prorprio profilo, segnalando master, lauree, diplomi, esperienze lavorative, ecc... Può essere un volano non indifferente.

Le agenzie di comunicazione e chi si occupa di Web Marketing non hanno perso tempo: facebook è un'ottima piattaforma per campagne di marketing (virale o meno) ed è possibile (attraverso la creazione di gruppi dedicati ad esempio) convogliare in poco tempo centinaia di utenti verso un obiettivo prestabilito, utilizzando sia testi che immagini, video o altri contenuti multimediali, se non intere applicazioni create ad hoc.

La pubblicità su facebook poi è completamente targettizzabile a seconda dell'età degli utenti, della loro provenienza e dei loro gusti personali: una manna dal cielo per chi progetta campagne di advertising online.

Altro aspetto da non sottovalutare: facebook è ben indicizzato da Google. In Internet sono molte le guide che insegnano a fare SEO (search engine optimization) direttamente sul social network.

Torniamo al facebook pensato come passatempo: una delle applicazioni più usate di facebook è quella per la gestione degli eventi: è possibile indicarne luogo, informazioni relative all'evento ed è possibile invitare i propri contatti (e se questi non sono pigri possono dare conferma della loro presenza o meno) i più attivi pianificano il proprio calendario di uscite direttamente su facebook oramai: tra tutti gli eventi postati dagli utenti c'è sempre qualcosa di interessante in zona se si fa una ricerca.

Come si dice di solito? Prima il dovere, poi il piacere. Facebook ha anche un lato umanitario: con "Cause" puoi donare piccole somme di denaro per aiutare chiunque: dalla persona che fa una colletta per comprare l'automobile arrivando ad Amnesty International ed Emergency . Quasi tutte le associazioni benefiche hanno una pagina su facebook e se sei volontario per una qualche associazione anche tu puoi raccogliere fondi attraverso facebook.

Per concludere: facebook è talmente modulare, espandibile, vasto, pieno di utenti... Che non esistono limiti a quel che si può pare attraverlo la sua piattaforma. Quello raccontato in questo articolo è solo una minima parte delle possibilità offerte da facebook... Il resto è tutto da scoprire: basta un indirizzo email per iscriversi!

martedì 28 ottobre 2008

BINARIO 21: una bellissima notizia

Oggi ho ricevuto la risposta alla lettera che avevo inviato al Sindaco Moratti (che scrive in copia anche a Marco Szulc Presidente dei Figli della Shoah) relativa al Museo della Shoah che sorgerà al binario 21. In Quella lettera chiedevo che nel museo fossero ricordati ed onorati anche tutti i deportati di religione non ebrea che dal quel Binario 21 partirono per essere internati nei campi di concentramento. La cosa ovviamente mi toccava da vicino, ma era e rimane una questione di giustizia e di condivisione di un dolore che non può essere solo di chi è ebreo.
Il Sindaco Moratti mi informa che nel Museo della Shoah che sorgerà al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano sarà onorata senza distinzioni la memoria di tutti i deportati milanesi vittime dei campi di concentramento.
Nella stessa lettera trovano spazio espressioni di stima per mio padre Ferdinando Valletti "benemerito cittadino milanese".
La notizia mi fa particolarmente piacere perchè ripara ad una iniziale brutta partenza di un progetto bellissimo che onora la nostra città. Ringrazio il Sindaco Moratti per il suo interessamento e tutti gli amici di Face Book che hanno condiviso la mia causa ideale.

LA STORIA DEL BINARIO 21
Nel progetto originale della Stazione Centrale di Milano erano previsti 20 binari per il servizio passeggeri. Più tardi, si decise di utilizzare anche i binari “corti” ai lati della grande volta di acciaio e vetro, e furono numerati fino al 24. Fino a quel momento, il binario 21 era nascosto nel ventre della stazione.
Il progettista Ulisse Stacchini aveva collocato un altro fascio di binari al di sotto di quello principale, destinandolo allo smistamento merci e postale: dopo aver caricato i vagoni, era possibile riportarli direttamente al piano dei binari passeggeri usando un ponte trasbordatore e poi un grosso montacarichi.
E ancora, al di sotto di questi binari un terzo livello accoglieva altri servizi, una vasca di raccolta idrica grande come un lago e un inceneritore per i rifiuti.
Il 30 gennaio 1944 seicento cittadini italiani di religione ebraica furono caricati su camion nel cortile del carcere di San Vittore. I camion raggiunsero via Ferrante Aporti, e il loro carico fu spinto nelle viscere buie della stazione, fra urla e latrati di cani. Le persone e i 40 bambini che erano fra di loro furono stipati su carri bestiame; i carri furono spostati con il ponte mobile e poi sollevati in superficie con l’ascensore.
Sette giorni dopo i vagoni venivano scaricati ad Auschwitz, e nel giro di poche ore cinquecento persone furono gasate e bruciate.
Il primo convoglio era partito carico di 250 deportati il 6 dicembre dell’anno prima, e altri ,con deportati di poilitici sarebbero partiti fino al maggio del 1944.
Oggi l’organizzazione Binario 21 vuole fare di quei sotterranei uno spazio per la memoria, e ha realizzato un film e una mostra per non dimenticare.
Il binario 21 è ancora lì, con lo stesso ponte e lo stesso ascensore e con lo stesso odore di morte, da domani accanto a quel luogo sorgerà un museo che ci aiuterà a ricordare.

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lunedì 27 ottobre 2008

Se ci si muove per far del bene.....

Ho constatato di persona che le azioni positive si moltiplicano cammin facendo e alla fine diventano un fiume in piena. L’aver scritto il libro “DAL PROFONDO DEL CUORE storie di cani e gatti di casa” mi ha consentito di mettermi in contatto con tante persone che a loro volta ne hanno contattate altre e che alla fine hanno fatto si che il libro stia diventando un buon successo. Ora si sta progettando i realizzarne un secondo e questa volta pare che la faranno da padroni i ragazzi diversamente alibi, saranno i loro disegni e i loro scritti a costruire il libro, il progetto rientra nella promozione della Pet Therapy nelle scuole elementari, medie e superiori ed avrà il patrocinio del Comune di Milano, accanto a loro scriveranno altri proprietari di cani e di gatti e così un’altra azione positiva avrà avuto inizio e poi ne seguiranno altre. Pensando a tutto questo mi riconconcilio con i miei simili e mi sento immensamente felice.

venerdì 24 ottobre 2008

Lettera aperta agli studenti

Cari studenti, avete voglia di uscire dagli slogan? Lo so che in queste ore di inebriante ribellione vi sentite incaricati di una missione altissima. Guardavo per le vie e dentro le Tv i vostri volti sorpresi dal primo rossore pubblico, le mani abituate a chat e messenger che si levano timide a mostrare i tazebao, quelle mise un po’ smandrappate che si tirano dietro inconsapevoli strascichi di Sessantotto. E pensavo che quando dite di volere una scuola migliore, be’, avete proprio ragione. Ma come si fa ad avere una scuola migliore? Provate a tirare fuori dagli armadi delle aule gli slogan che vi hanno preceduto: «Ucci Ucci sento odore di Falcucci», «Con simpatia la Moratti a Nassirya», «Ministro Fioroni, servo dei padroni». A Berlinguer furono mostrate le chiappe, De Mauro fu sbertucciato come Pinocchio. Ora tocca alla Gelmini, che «divora i bambini». Le rime sono persino facili, avanti con la fantasia.

Vi siete mai chiesti, però, perché ogni riforma della scuola, proposta da qualsiasi ministro, di qualsiasi partito, è sempre fallita? Cui prodest? E che ci fanno dietro le vostre spalle professori e sindacalisti? E i no global? Che c’entrano? È davvero necessario occupare le scuole? E occupare le stazioni? Chi è che vi spinge a iniziative contro la legge? Che interesse ha? Che ci fanno i politici (persino l’assessore all’Istruzione di Napoli) fra i vostri banchi? Chi è che pensa di sfruttare il vostro primo rossore per colorare piazze altrimenti vuote? Vi hanno raccontato un sacco di balle sulla riforma Gelmini. L’hanno fatto in classe. L’hanno fatto in modo strumentale. Vogliamo discuterne? Noi siamo qui. A disposizione.

Oggi non invochiamo la Polizia: anzi, pensiamo che l’intervento delle forze dell’ordine per garantire lo svolgimento delle lezioni sarebbe una sconfitta per tutti. Pensateci. E, se potete, provate a uscire dal solito cliché delle barricate. Provate ad andare oltre gli slogan. Provate a discutere nel merito come si fa ad avere una scuola migliore. Questo sì che sarebbe, per una volta, davvero rivoluzionario.

Mauro Giordano da IL GIORNALE

mercoledì 22 ottobre 2008

Condannato Travaglio

Diffamò Previti in un articolo scritto per l'Espresso nel 2002.

Il tribunale di Roma ha condannato il giornalista Marco Travaglio (collaboratore tra l'altro della trasmissione di Rai2 «Anno Zero» condotta da Michele Santoro) a 8 mesi di reclusione e 100 euro di multa per diffamazione ai danni dell'ex ministro della Difesa e parlamentare di Forza Italia Cesare Previti in relazione ad un articolo pubblicato dal settimanale «L’Espresso» il 3 ottobre del 2002 dal titolo: «Patto scellerato tra mafia e Forza Italia».
Il giudice ha deciso anche un risarcimento di 20 mila euro per Previti. E’ stata condannata anche Daniela Hamaui, come direttore responsabile del settimanale, a 5 mesi e 75 euro di multa. Per entrambi gli imputati la pena è sospesa.

Nota a margine

L'istituto della Querela in questo caso ha colpito nel segno, in molti altri casi le querele finiscono archiviate dai PM perchè il fatto non sussiste, in questi altri moltissimi casi il querelante arreca comunque un danno morale al querelato incolpevole, poichè questi subisce tutta una serie di procedure che sono indubbiamente pesanti dal punto di vista psicologico: la notifica a casa della querela tramite i carabinieri, la nomina di un avvocato, l'impossibilità di conoscere il motivo per cui è stato querelato fino al termine delle indagini del Gip che durano 6 mesi, al termine dei quali verrà poi a sapere che la querela è stata archiviata e potrà accedere finalmente agli atti della stessa. Insomma voglio dire che anche se la querela viene archiviata il danno morale e biologico arrecato al querelato non si cancella e l'atto stesso resta e spesso un punto di non ritorno, per questo motivo sarebbe opportuno querelare solo a ragion veduta.

domenica 19 ottobre 2008

Saviano: "Io resisto, tanti sono come me"

Milano - Sa bene che da quando ha scritto "Gomorra" la sua vita è cambiata. Lo sa bene perché, da tempo, è costretto a vivere sotto scorta. Qualche giorno fa, quando si seppe che la camorra avrebbe voluto eliminarlo entro Natale Roberto Saviano si è sfogato dicendo, in poche parole, di essere stanco e di voler vivere come un ragazzo normale della sua età. Ma sa che questo non è facile e che la sua vita, così come quella degli uomini della sua scorta, è in pericolo. Il sentire la gente - oltre che le istituzioni - dalla sua parte, però, gli dà forza e coraggio. Ciò di cui ha più bisogno. "Grazie per tutta questa attenzione. Per me, per noi, raccontare significa trasformare. In altre parti di Europa gli autori hanno minore necessità di raccontare per trasformare. Da noi l'importante è resistere. Ma in questo momento difficile ho trovato in Italia tante persone che vogliono trasformare la realtà in cui vivono, e che sono con me". Saviano lo ha detto in Germania, a Francoforte, dove ha ricevuto un premio importante.

Maroni: "Io frainteso, lo Stato gli è vicino" "Ho voluto fargli un favore, dirgli che lo Stato gli è vicino e gli garantiamo il massimo livello di sicurezza". Così il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, a chi gli chiedeva delle sue dichiarazioni sullo scrittore Saviano, definito ieri, dallo stesso ministro, non l'unico simbolo della lotta alla camorra. "Voi giornalisti avete interpretato male, come sempre per quel che mi riguarda - ha sottolineato Maroni - conosco Saviano, è un ragazzo molto coraggioso. Tuttavia non credo che sia un bene per lui caricarlo di tutte le responsabilità perchè non fa vivere bene". Maroni ha poi aggiunto: "Non può essere lui solo nell'immaginario collettivo a farsi carico della lotta alla crimininalità. È una semplificazione che non va bene per lui e che non fa onore alle migliaia di persone, magistrati, poliziotti, carabineri, che tutti i giorni combattono contro la criminalità. Ho voluto farli un favore - ha concluso - dirgli che lo Stato gli è vicino, che gli garantiamo il massimo livello di sicurezza".

sabato 18 ottobre 2008

Oggi mi tocca riflettere

E si, oggi è il mio compleanno e qualche riflessione, anche scontata, sullo scorrere del tempo e sul mio mutare interiore ed esteriore mi tocca farla. Sul mio viso c’è qualche ruga in più, ho qualche chilo di troppo addosso, ma il mio cuore non è invecchiato e non lo ha fatto nonostante le tante batoste che ha incontrato. Il bilancio della mia vita è positivo, la rivivrei tutta così com’è, con le difficoltà, le gioie e dolori che mi regala ogni giorno, sono orgogliosa di ogni piccola ruga del mio viso perchè è il segno che ho vissuto, ho partecipato, ho riso, ho pianto e l'ho fatto per me, per la mia famiglia, per una umanità intera che sta fuori dalla mia casa calda ed accogliente. Sono parte di questa umanità e mi piace esserlo nel bene e nel male. Mando un bacio al mio papà che scandiva le mie ricorrenze con dei teneri biglietti di auguri che conservo gelosamente e sono certa che troverà il modo di essermi vicino anche oggi.
E allora Buon Compleanno sia…

venerdì 17 ottobre 2008

Successo con sorpresa


Ieri, come preannunciato si è svolta la presentazione del mio libro Dal Profondo del Cuore, una buona affluenza di pubblico, la presenza di ALMA BATTAGLIA, la beneficiaria dell'iniziativa benefica promossa dal mio giornale Cyberdogs Magazine, hanno fatto di questo evento un bel successo.
Sono molto soddisfatta di come sono andate le cose, molti libri sono stati venduti direttamente, altri sono stati prenotati e verranno spediti a casa. La signor Alma era commossa e ha intenerito tutti i presenti per la sua forza d'animo nella costante opera di soccorso di cani e gatti sfortunati, molti si sono impegnati a farle pervenire anche cibo per i suoi assistiti. Questa piccola grande donna di 86 anni forte e dolcissima allo stesso tempo, ha stupito piacevolmente tutto il pubblico.
La sorpresa me l'ha invece fatta una mia cara amica di Aosta che è arrivata in sala a mia insaputa, poi abbiamo trascorso la serata insieme.
Ringrazio chi leggendo questo blog ha deciso di essere presente, e siete stati molti. Qui sotto la signora Alma in mia compagnia e una foto d' insieme dell'evento.



lunedì 13 ottobre 2008

Presentazione del mio libro "Dal profondo del cuore"

Nella rassegna Incontri in Biblioteca realizzata dal Comune di Milano, Giovedì 16 ottobre alle ore 18 alla Biblioteca del Parco Sempione presenterò il mio ultimo libro "Dal Pronfondo del Cuore"

Troverete tutti i dettagli dell'evento cliccando qui

Ricordo a tutti che il libro è una raccolta di storie di cani e gatti di casa ed è stato realizzato per una iniziativa benefica. Il ricavato delle vendita verrà devoluto alla signora ALMA BATTAGLIA di 85 anni, molto nota a Milano, che da 50 anni accudisce cani e gatti in difficoltà, attualmente ha nel suo appartamento di Piazza Po 17 tra cani e gatti.

Vi invito ad intervenire, durante la presentazione sarà possibile acquistare il libro che è comunque acquistabile su CYBERDOGS MAGAZINE cliccando qui,
o in tutte le librerie on line.

sabato 11 ottobre 2008

Il complesso di Caino

Parlando di Eluana ho parlato di rimorso, ma sappiamo che cos'è il rimorso?
Molti hanno dato diverse definizioni di questo stato d'animo, rifacciamoci prima alla visione scientifica di Wikipedia e poi a quelche massima famosa e alla saggezza dei proverbi italiani. Una cosa è certa il rimorso ti rovina la vita.

Il rimorso è un'emozione sperimentata da chi ritiene di aver tenuto azioni o comportamenti contrari al proprio codice morale. Il rimorso produce il senso di colpa.
Il rimorso è caratterizzato da uno stato di pena, di turbamento della mente, di riflessione interiore, di non serenità, di dolore morale che provoca una sensazione di rammarico. Le persone incapaci di provare rimorso spesso sono identificate come sociopatiche (Stati Uniti) o psicopatiche (Regno Unito). La loro caratteristica principale è di trattare gli altri esseri umani secondo i propri bisogni narcisistici, secondo modalità prive di empatia.

La mancanza del rimorso è una caratteristica che si riscontra maggiormente in personalità forti, anaffettive ed altamente razionali, che contano pochissimo sulle proprie emozioni. In generale, una persona che non teme nulla e che non ha paura, solitamente non prova neanche rimorso. In psicologia (e psichiatria) lo studio del rimorso è fondamentale per la comprensione di diverse patologie (ad esempio: le persone con la compulsione agli acquisti spesso sono affette anche dal rimorso del compratore", il concetto del rammarico dell'acquisto dopo averlo fatto). Sempre in psicopatologia è fondamentale osservare come il rimorso possa essere ossessivo, sulla base di un più o meno conscio senso di colpa, dando luogo a malinconia e depressione. Viceversa, ben strutturati nella personalità, rimorso e coscienza di colpa fanno parte di un normale sentimento di condivisione e appartenza: "Il senso di colpa nasce dall'affetto e dalla compassione che il singolo prova nei confronti dei simili cui teme di poter arrecare danno. Pertanto, il senso di colpa nasce dal sentimento di appartenenza, cioè da una forma di altruismo" (N. Ghezzani, 2002).

La patologia caratterizzata dall'assenza di rimorso diventa più seria se dopo atti più gravi (omicidio, violenza, ecc.) non si prova alcun tipo di rimorso, ma addirittura compiacenza. In menti fragili la concezione del rimorso come archetipo esterno di controllo può provocare comportamenti pericolosi, che nel peggiore dei casi arrivano a produrre ripercussioni punitive verso sé stessI!!!!

" La parte superiore del corpo si china a guardare e giudicare l'altra parte e la trova deforme. Ne sente ribrezzo e questo si chiama rimorso. (Italo Svevo)"

Proverbi italiani
  • A chi è in fallo l'uno par due.
  • Al reo batte il cuore.
  • Chi è in peccato, crede che tutti dicano male di lui.
  • Chi fa male, odia il lume.
  • Chi fugge la luce, ha cattivo in cuore.
  • Chi ingiustamente tiene, d'ogni cosa teme.
  • Chi male fa, male aspetta.
  • I cattivi hanno paura degli spiriti.
  • Molti sfuggono alla pena, ma non ai rimorsi della coscienza.
  • Morto Abele, Caino arrossisce.
  • Senza essere inseguito fugge il reo.
  • Un cattivo fatto ha testimoni e giudici nel petto.
  • Una foglia secca spaventa una rea coscienza.

Eluana è gravissima

Apprendo ora che Eluana, la ragazza che vive in stato vegetativo da molti anni e per la quale il padre aveva chiesto ai giudici di autorizzare la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione, ha avuto una emoraggia nella notte e versa in condizioni gravissime.
Probabilmente la ragazza se ne andrà così, in poche ore, ed eviterà al padre di dover decidere la sua morte. L'epilogo naturale di questa brutta vicenda sta a dimostrare che non spetta a noi, piccoli uomini, disporre della vita e della morte di altri esseri umani.
Probabilmente al papà di Eluana verrà risparmiato il rimorso di aver posto fine alla vita della figlia, spero che di questo si renda conto nelle prossime ore.

giovedì 9 ottobre 2008

Eluana Englaro, il padre si assuma le sue responsabilità

E' di ieri la notizia che la Consulta ha respinto i ricorsi di Camera e Senato contro le eccezioni sul consenso espresso dai giudici di Milano che hanno autorizzato a porre fine alla vita di Eluana Englaro, la ragazza in coma dal 1992.
E' ben triste che una vicenda umana come questa sia finita in un tribunale e poi nelle sedi istituzionali, è ben triste che un padre si rivolga ai giudici per chiedere la morte della figlia.
Come al solito dico quello che penso e non voglio fare giri di parole: il papà di Eluana, anche se tutore della figlia, non può disporre della sua vita, poichè di vita si tratta. Eluana è in coma ma respira autonomamente e tanto deve bastare per dichiararla viva. Quest'uomo probabilmente è stanco e provato, sarà certamente anche addolorato per la povera ragazza, ciò che è capitato ad Eluana ha condizionato e condiziona la sua vita da 16 anni, ma allora, se è così, il problema è suo e lo è due volte. Da un lato la morte della figlia che invoca da anni, rappresenta la sua liberazione (non sembra che Eluana sia in sofferenza, non sappiamo, nessuno lo sa, che cosa provi questa ragazza, quello che sappiamo è che non si lamenta e respira da sola) e dall'altro se proprio è intenzionato ad ucciderla, lo faccia da solo e non cerchi la protezione della legge. In Italia non esistono leggi che consentono l'eutanasia, perchè di questo si tratta. Quindi se il Signor Englaro desidera che sua figlia non venga più alimentata gli strappi il sondino gastrico, lo faccia con le sue mani e affronti le conseguenze morali e legali del suo gesto.
Forse finirà in carcere e questo sarà certo un modo per mitigare il rimorso che inevitabilmente proverà e che è giusto che provi, per aver ucciso una persona.

martedì 7 ottobre 2008

domenica 5 ottobre 2008

Cavalcare l'argomento del razzismo è una moda...

Da qualche giorno lo vediamo scritto su tutti i giornali, gli italiani sono razzisti e a testimonianza di questo si citano il caso del ragazzo di colore ucciso a Milano, i due casi di ragazzi picchiati (uno di colore e uno cinese) e poi il caso dell'insegnante che avrebbe detto al bimbo nero di ritornare nella giungla.
Tutti episodi assolutamente gravi ed esecrabili ma che da soli non sono sufficienti a tacciare di razzismo una intera nazione e a soffiare sul fuoco per fomentare ed arrivare poi ad accusare... indovinate chi? Berlusconi.
Gli episodi di pestaggio perpetrati da italiani sono gravi come gli stupri di migliaia di donne italiane ad opera di extracomunicari, neri o bianchi poco importa, e di questo oggi non si parla più, l'episodio dell'insegnate non fa testo poichè è ormai evidente dai molti episodi negativi che accadono nel mondo della scuola, che la qualifica "docente" non è sempre sinonimo di intelligenza, di umanità e tanto meno di cultura.
Quindi ridimensioniamo il caso e diciamoci con franchezza che l'immigrazione selvaggia che per molti anni ha subito questo Paese ha prodotto, e non per colpa dei cittadini, dei rigurgiti di intolleranza soprattutto tra i giovani che probabilmente, e non a torto, in una situazione di grande difficoltà economica e lavorativa si sentono minacciati nel loro futuro. Il fenomeno è però riconducibile a una minoranza dei giovani.
La ricetta per porre fine a tutto questo è semplice: una immigrazione programmata basata sul lavoro e sul rispetto delle leggi italiane e delle regole di convivenza civile.
Quando si arriverà a questo ci avvieremo verso una integrazione che nessuno si sognerò più di contestare.
Manuela Valletti Ghezzi

venerdì 3 ottobre 2008

BINARIO 21: un dolore da condividere

Sembra che il Museo che sorgerà al Binario 21 sarà dedicato solo alla Shoah e questo è francamente inaccettabile. Da ieri è iniziata la mobilitazione di molti figli e nipoti dei deportati milanesi partiti da quel binario con destinazione finale i campi di sterminio nazisti.
Tra questi deportati, come ho scritto anche in altro post, c'era mio padre, di cui ricordo il racconto lucido della partenza da quel binario "a cui si arrivava dai sotterranei della stazione" e molte altre personalità milanesi, una per tutte l'Architetto Belgioioso.
Il fine della mobilitazione è la sensibilizzazione delle istituzioni che pure fanno parte della Fondazione che curerà la realizzazione del Museo, sul fatto che non esistono deportati di serie A e di serie B e che l'essere di religione ebraica non puà essere la sola condizione per essere ricordati e onorati dalla città.

Il mio impegno nelle questioni di principio è tenace e le ingiustizie hanno il potere di farmi diventare uno schiacciasassi, spero che queste mie "doti" siano prezione per il raggiungimento del fine che, con molti amici, mi sono prefissa.
Ho in programma di contattare le più alte cariche dello stato, del comune e della regione e di sensibilizzare politici di tutte le appartenenze, confido che prevalga il buonsenso e la voglia di non discriminare nessuno.

giovedì 2 ottobre 2008

IL FENOMENO FACEBOOK

E così se non sei su FACEBOOK non sei nessuno... politici, gente dello spettacolo, manager, persone comuni fano a gara per essere presenti sul social network più importante del monto e si divertono anche.
E' di pochi giorni fa la notizia che Facebook batte Myspace diventando il social network più visitato su internet. Secondo le cifre diffuse da comScore poco più di 132 milioni di persone hanno visitato Facebook, che supera così Myspace e i suoi 117,5 milioni di utenti, affermandosi come numero uno al mondo. In europa nel mese di giugno i visitatori di Facebook sono stati 35,2 milioni più del doppio rispetto al 2007. "Facebook ha fatto un lavoro eccezionale di leva sul brand a livello internazionale nel corso dell'anno passato. Estendendo la rilevanza del sito ai mercati locali. attraverso l'interfaccia di traduzione nei linguaggi locali, - ha spiegato il vice presidente di comScore, Jack Flanagan - Il sito sta diventando sempre più competitivo e sta perfino catturando la leadership in diversi mercati in cui aveva una presenza relativamente minore appena un anno fa". Il numero di utenti dei siti di social network è balzato del 66% nelle regione africane e del Medio Oriente e del 35% in Europa.