mercoledì 29 maggio 2013

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: GRILLO PERDE LE STELLE




Era prevedibile, Grillo ha sbagliato tutte le mosse dopo le politiche dello scorso febbraio e soprattutto ha continuato anche a proporre i suoi comizi urlati, tutti uguali, pieni di insulti per tutti, politici e istituzioni, ma senza vere novità e alla fine ha deluso il suo elettorato che, per la maggior parte, è tornato a casa, ovvero dal PD.

Non saranno i Cinque Stelle a salvare la Repubblica, questo è certo, forse non la salveranno nemmeno i soliti partiti, ma chi aveva riposto nei Grillini una speranza di cambiamento ha constatato ora che si, il cambiamento c'è stato, nel senso che i nuovi eletti si sono adeguati o si stanno adeguando ai riti della vecchia politica.

Anche questo era scontato, era solo questione di tempo, ma in molti hanno voluto provare a dare un voto che si sperava essere foriero di novità, abbiamo visto che non è stato così.

La verità è che non esistono santoni che possano portarci fuori dalla melma e, per assurdo, il nuovo governo Letta è l'unico che potrebbe fare davvero qualche cosa per il Paese: ha una solida maggioranza e l'opposizione non esiste. 

Alla fine di questo esperimento uscirà una quadro politico e istituzionale completamente diverso e solo allora la politica italiana potrà davvero cambiare. 

MVG

lunedì 27 maggio 2013

SCUOLE PARIFICATE, BALUARDO DI LIBERTA' EDUCATIVA


LE SCUOLE PARIFICATE CONTRIBUISCONO ALLA QUALITA' DEL SISTEMA SCOLASTICO NAZIONALE.

Questo è uno strano Paese, chi si batte per tutelare le libertà e i diritti degli individui impone repentini stop alle libertà già acquisite da altri: genitori ragazzi che hanno scelto la scuola parificate. La nostra costituzione contempa la libertà di istruzione, ovvero la possibilità per ogni genitore di scegliere la scuola che possa essere confacente con il suo modo di pensare, nel contempo promuove la scuola pubblica affinchè tutti i ragazzi debbano e possano studiare. Una cosa però non esclude l'altra, anzi la completa. Lo Stato dunque, nell'ambito del diritto allo studio di tutti i cittadini, provvede al sovvenzionamento di scuole private parificate che abbiano i requisiti richiesti e svolgano dunque una funzione educativa.
Apparentemente il problema sembra non esistere, ma invece esiste eccome ed è sostanzialmente di natura ideologica. La sinistra, o meglio una certa sinistra ha fatto guerra alle scuole private da sempre usado anche medoti poco ortodossi: ricordo che ai ragazzi veniva negato il fondo del diritto allo studio (che è procapite) se frequentavano una scuola privata, c'è voluto un pronunciamento giuridico perchè si ristabilisse il diritto di uguaglianza di tutti gli alunni.
Ora domandiamoci se lo Stato sia in grado di garantire ad ogni famigliae di poter scegliere la scuola che ritenga adatta ai propri ragazzi da ogni punto di vista? Direi di no, direi che lo Stato non è in grado di farlo. Diciamo allora che spesso le scuole parificate svolgo anche una funzione di supplenza la dove lo Stato non arriva a fornire un servizio richiesto. E poniamoci anche un altro quesito non meno importante, come vengono usate le risorse nelle scuole pubbliche e in quelle private, forse avremo delle sorpresa..
grafico comparatico scuola pubblica e privata
Non mi sembra che ci sia molto da discutere... lo stesso principio applicato alle scuole vale per le case di cure private e convenzionate, ci sogneremmo mai di togliere loro le sovvenzioni regionali? Tutte insieme, strutture pubbliche e private garantiscono un servizio di eccellenza nella nostra regione. Lo stesso vale per la scuola, e il ragionamento non fa una grinza.
Manuela Valletti

domenica 26 maggio 2013

IL TERRORISMO MORDE ANCORA MA HA CAMBIATO FACCIA


siamo sicuri che a Milano e a Roma non si sia trattato di terrorismo?


Davanti alla tragica sequenza di violenza incredibile e raccapricciante a cui abbiamo assistito in questo mese di maggio, dobbiamo cominciare a prendere atto che il terrorismo ha cambiato il suo modo di essere in Europa, si presenta in altra forma ma con lo stesso scopo, quello di terrorizzare le città. 
Non vogliamo certo anticipare sentenze, ma attendiamo con una certa inquietudine gli esiti delle indagini sui fatti di Milano (il picconatore) e di Roma (lo sparatore davanti a Palazzo Chigi), non sarà per caso che facciano parte della stessa catena di terrore che comprende il soldato di londra addirittura fatto a pezzi e il militare di Parigi accoltellato alla gola? 
In questi casi è meglio non dare nulla per scontato, ma quello che è certo è che il picconatore di Milano non è certamente pazzo e lo sparatore di Roma nasconde molte cose e siamo sempre dell'idea che nulla accada per caso.
Se la virata del terrorismo islamico fosse questa si avvererebbe la "profezia" di Oriana Fallaci, che in tempi non sospetti per l'Europa, sentenziò in uno dei suoi libri che nessuno di noi sarebbe stato più sicuro nella propria città e nella propria casa.
Gli islamici sono tra noi, molti di loro sono persone a modo, altre sono cellule dormienti di Al-Quaida, pronte a destarsi ad un preciso imput e a colpire indiscriminatamente, anche singole persone.. Dove siano queste cellule nessuno lo sa, si confondono con i loro connazionali che vivono in tutta Europa e questa è la loro forza. Se la nuova strategia terroristica fosse quella messa in atto con certezza a Londa e a Parigi e forse anche a Mlano e a Roma, non ci sarebbe più pace per nessuno.
Questo è un ulteriore problema legato all'immigrazione e dovrebbe allertare i nostri politici ed evitare che compiano scelte scellerate a discapito degli italiani. 
Mvg


giovedì 23 maggio 2013

INTEGRAZIONE... MA PER CHI?


Riporto il mio articolo apparso oggi su Milanometropoli.com

Cominciamo a mettere un punto fermo: sono gli immigrati a doversi integrare e non i cittadini italiani , e lo devono fare conoscendo la nostra cultura, le nostre tradizioni, la storia delle città in cui vivono e rispettando tutto questo.
Il problema non è solo italiano ma in Italia sembra che si sia presa la questione sottogamba fin dall'inizio e i risultati drammatici si vedono ora.
Con il rispetto che dobbiamo agli immigrati quali persone non possiamo non notare che tanti fatti di sangue nelle nostre città li vedono tristemente protagonisti. 
Gli accadimenti di Milano, che dimostrano una violenza inaudita, e quelli di ieri di Londra che sono a dir poco raccapriccianti, devono far allertare le istituzioni sul problema della sicurezza e sulla necessità di bloccare l'immigrazione clandestina fino a quando saranno state concordate con il resto dell'Europa leggi idonee a controllare il fenomeno. La Danimarca nei giorni scorsi ha chiuso le frontiere e l'Italia dovrebbe seguirne l'esempio. 

Purtroppo la nomina a Ministro dell'Integrazione di Cecile Kyenge non ha aiutato, il neo ministro è partita lancia in resta, dichiarando di voler arrivare ad abolire il reato di immigrazione clandestina. A parole saremmo tutti caritatevoli ma quando si governa bisogna pesare bene ciò che si dichiara e il momento per una scelta del genere non è certamente questo per via della situazione economica molto grave in cui versa il paese e la mancanza di lavoro per gli stessi italiani.

E' giunto il momento di analizzare bene il fenomeno dell'immigrazione a livello Europeo e di elaborare insieme una legge che tuteli le identità delle popolazioni dei vari Stati e nello stesso tempo elabori un programma serio di integrazione per gli immigrati.

In questo momento in Italia, e a Milano, in particolar modo, si ha la netta impressione che ad integrarsi debbano essere gli italiani, che si ritrovano in balia di bande di immigrati non proprio pacifici.

MVG 

sabato 18 maggio 2013

Storia di una "Comunità Virtuale"

L'anno era il 1999 e la rete era ben lontana dall'essere usata come lo è ora. Due webmasters girovagando sul web, scoprirono una directory che proponeva ai visitatori e agli abitanti della più bella città del mondo, in modo molto schematico, tutto quello che avrebbero trovato in rete di New York. Certo Milano non era la Grande Mela, ma i due webmaster non rinunciarono a realizzare lo stesso identico progetto per la loro città.
Accadde così che in brevissimo tempo nacque a Milano una Comunità Virtuale che, ben lungi dall'essere una sola elencazione di siti web, si proponeva come punto di riferimento per i milanesi ai quali offriva tutto di tutto.
Accanto alle attività commerciali di Milano, si potevano trovare l'elenco delle Chiese, degli Ospedali, delle Farmacie, dei servizi Comunali e poi tanti approfondimenti, come ad esempio la storia della città, le sue tradizioni, il dialetto e perfino le cose strane e particolari che rendono Milano, una città unica.
Nel giro di qualche mese il sito ebbe un grande successo e molti contributi..inserire il proprio sito nella Comunità Virtuale era a costo zero.
Sono passati ben 13 anni e la Comunità Virtuale è ancora on line,  si è arricchita di molte novità, di annunci gratuiti, di eventi particolari e di segnalazioni di ogni genere, in modo che i milanesi possano trovare tutto e sentirsi parte di una grande mondo tutto loro.Ovviamente inserire un sito in Comunità è ancora gratuito!
MVG

venerdì 17 maggio 2013

Dedicato a Milano, la mia città


Oggi piove e non è certo una novità, ma sono abituata a vedere il lato positivo delle cose e allora spero che tutta quest'acqua che cade sulla città possa lavar via le brutture che ha vissuto in quest'ultima settimana.
Il mio non è il solito lamento sul traffico caotico e sullo stress che la città porta con se, io sono veramente dispiaciuta e preoccupata per la qualità della vita che a Milano è in caduta libera sia in centro che in periferia.
Non ce l'ho con gli immigrati, molti di loro sono bravissime persone che si sono integrate con i milanesi e condividono con loro un carattere riservato e laborioso, ce l'ho e molto con chi ha lasciato che in questa città arrivassero delinquenti con il foglio di via in tasca, ma che via non sono andati... e non parlo solo dell'assassino picconatore, ma dei molti che delinquono in città, in centro e in periferia, di quelli che scippano, violentano, accoltellano, rubano; forse non sono i più, ma ci sono eccome e spesso sono stati anche segnalati alla polizia dai cittadini inermi.
Il degrado parte da questo, interi quartieri hanno cambiato volto e sono diventati piccole China Town (mi riferisco ad esempio alla zona di Piazza Prealpi), accanto ai cinesi ci sono insediamenti di africani fuori controllo che spadroneggiano mettendo assolutamente in minoranza i cittadini italiani. Ovviamente questa non è integrazione, qui si sono lasciati creare dei ghetti che sono poi difficili da controllare. 
E il Sindaco Pisapia che cosa dice di tutto questo? Appena insediato ha provveduto ad allontanare i militari che presidiavano le zone più a rischio della città, ora, dopo le accese proteste dei cittadini davanti agli immumerevoli abusi e fatti di sangue, ha piegato la testa e ha accettato il ritorno dei presidi militari per consentire alle pattuglie della PS di girare per la città e garantire maggior sicurezza. Meglio tardi che mai... Il nostro sindaco è un campione di buonismo ma ovviamente sempre a discapito dei cittadini milanesi, ha infatti stanziato dalle casse comunali 3 milioni di euro a favore dei Rom per la loro integrazione, senza ricordare che i Rom non vogliono assolutamente integrarsi, ma questo a Sinistra e Ecologia piace tanto, tantissimo. Sono caritatevoli con i soldi degli altri. 
Ma ritorniamo a Milano, una città che ora dice basta ai soprusi e che richiede maglie più stretta per i controlli sugli immigrati. Forse la legge è di difficile applicazione o forse le forze di polizia non sono adeguatamente strutturate e non hanno fondi a sufficienza, se è così vediamo di porvi rimedio, riguardiamo la legge e dotiamo le forze dell'ordine di tutti gli strumenti necessari per attuarla. 
Non mi è piaciuto sentire il programma del Ministro all'Integrazione che propone di eliminare il reato di immigrazione clandestina. E non mi è piatiuto semplicemente perchè il nostro è uno Stato Sovrano e non è terra di nessuno. Qui ci sono delle leggi che tutelano (o dovrebbero tutelare) il popolo italiano. Ci si rifà sempre alla legislazione Europea, bene.. in nessun paese europeo è stata tolto questo reato e solo in Francia è possibile che i bimbi di immigrati nati li abbiano la cittadinanza francese, ma la Francia ha altri rapporti con l'immigrazione per via dei suoi territori. 
Il problema si porrà anche qui, ma anche per questo regoliamoci come l'Unione Europea, senza fare strappi in avanti che non siamo pronti a fare.
Qui occorre prima di tutto che gli italiani riacquistino la propra identità culturale e religiosa per essere poi pronti ad accogliere gli altri. Il nostro paese è stato troppo ferito, i nostri cittadini hanno mal digerito e a ragione, le diseguaglianze di comportamento delle istituzioni nei confronti dei migranti ai quali sono stati elargiti privilegi (la pensione, la casa gratis... ecc), che stridono con i principi di equità e giustizia in presenza di immigrati regolari che devono comunque sempre attenersi alle leggi italiane.
Da Milano sono sempre partite grandi innovazioni in tutti i campi, nel 2015 avremo l'Expo Mondiale, noi non possiamo presentarci come una città in ginocchio, e gli immigrati irregolari fanno parte del problema.
da Milanometropoli.com - Manuela Valletti Ghezzi

martedì 14 maggio 2013

Kabobo ha fatto una strage


Morto anche Ermanno Masini il pensionato di 64 anni picconato dal ghanese Kabobo, ora le vittime sono tre.

E lui, Kabobo, fa lo gnorri, non risponde alle domande degli inquirenti, non conosce la lingua dice solo che ha sentito "le voci". Che cosa devono aspettarsi ora i parenti delle vittime e gli italiani tutti che sono in balia di questa situazione fuori controllo? Di regola tutti dovrebbero averere giustizia, un omicida deve andare in galera e deve restarci per tutta la sua vita. Ma forse non sarà così perchè in Italia gli immigrati sono intoccabili per via di un certo buonismo dei PM e della sinistra che procura loro anche avvocati a costo zero. In questo clima rovente il ministro per l'integrazione propone la cittadinanza automatica per i bambini di immigrati nati in Italia e la presidente della Camera Laura Boldrini, rilascia interviste dove afferma "....se è stato lui.. pagherà". Non si ha nemmeno il coraggio della verita? Come se è stato lui? E' stato lui eccome! E' il momento di dire civilmente BASTA, gli italiani devono riconquistare la loro identità, bisogna imporre a chi viene nel nostro paese di avere le carte in regola, di conoscere la lingua, di rispettare le nostre tradizioni, se vogliono diventare italiani è questo quello che devono fare. L'integrazione non viene fatta per decreto, è un processo lungo e non privo di difficoltà, ma occorre partire con il piede giusto e far rispettare le leggi esistenti. L'omicida di Milano Kabobo doveva già essere stato rimpatriato, era un violento già condannato e istradato, ma era ancora qui.

lunedì 13 maggio 2013

MILANO: BELLA E INVIVIBILE


Milano: ecco il ghanese che con il piccone in spalla si avvia a fare una strage.

Sono nata e vivo a Milano, pago le tasse, sono una cittadina rispettosa dei miei concittadini e della mia città che amo moltissimo. Ultimamente Milano è preda di un degrado "umano" senza precedenti. Non abito in centro, ma il mio quartiere e la mia zona non sono comunque una periferia problematica, o forse non lo erano e ora lo sono. La decadenza dei costumi fatta di prostituzione, di extracomunitari che chiedono denaro o vendono le loro cianfrusaglie, lo sporco sui marciapiedi e la paura, paura vera, di uscire la sera per portare fuori i cani per via degli scippi e delle violenze che sono all'ordine del giorno rendono la mia vita e quella di molti altri milanesi, molto molto sgradevole.

Il fatto di sangue di ieri è solo l'ultimo in ordine di tempo di una serie infinita di violenze. E questa sarebbe la città che con il prossimo EXPO dovrebbe diventare la capitale d'Europa? No non ci siamo.


Mi rivolgo al Sindaco di Milano e lo invito a ridurre la sua benevolenza verso i ROM, ai quali vengono destinati ingenti somme di denaro pubblico per favorirne l'integrazione, togliendo fondi al potenziamento del corpo dei vigili urbani, e ad occuparsi maggiormente dei cittadini che a Milano pagano le tasse e pretendono una città vivibile. Leggo che per i morti di ieri il Sindaco propone un minuto di silenzio. No non si può cavarsela così, non questa volta. 

Molti amici si sono rassegnati, io non mi rassegno, anch'io ho subito almeno sei furti in appartamento, ora ho messo le grate su tutte le finestre. Questa non è comunque la maniera di far vivere le persone. 

Chi ci governa a tutti i livelli, ma maggiormente il Sindaco di Milano Pisapia, ha il dovere di garantire ai cittadini la sicurezza con scelte che la favoriscano. Se, come nel nel mio caso, la maggior parte dei i furti in appartamento sono fatti dagli zingari, gente che NON VUOLE essere integrata, è ovvio che ci si deve mettere un freno. 

Se gli extracomunitari delinquono vanno rimandati a casa immediatamente senza riempire le nostre carceri e, meglio ancora, non vanno accolti indiscriminatamente,

Non mi sembra ci voglia tantissimo, solo buonsenso e rispetto per i cittadini.

giovedì 9 maggio 2013

UN UOMO LASCIATO SOLO

Oggi si ricorda l'omicidio di Aldo Moro, trentacinque anni fa il suo cadavere venne ritrovato su una R4 parcheggiata a pochi metri dai palazzi del potere: il corpo avvolto in una coperta venne mostrato in diretta a milioni di telespettatori. Moro era rannicchiato su se stesso, le gambe spezzate per consentirgli di entrare nel bagagliaio della vettura, magrissimo e con la barba incolta,  assolutamente indifeso come indifesi sono i bambini quando si fa loro del male, il suo corpo era stato crivellato di colpi, La lunga prigionia lo aveva reso fragile, su quel volto quasi irriconoscibile, non vi era più nulla dello statista rapito qualche mese prima dalle Brigate Rosse.
Sul suo caso i politici dell'epoca avevano dimostrato tutta la loro inadeguatezza, una classe politica intera protesa all'autoconservazione aveva deciso di andare avanti anche senza di lui, personaggio scomodo. Dietro la frase  "Non tratteremo mai con le BR" si nascondeva tutta la loro ipocrisia, solo il PSI di Craxi sosteneva la necessità di salvare la vita a Moro e di farlo a qualsiasi costo, ma rimase inascoltato. 



In verità erano in molti a contrastare Moro e la sua politica protesa al compromesso storico con il PCI di Berlinger, tanto è vero che l'incontro problematico fra PCI e DC spingerà l'estrema sinistra a boicottare il PCI e porterà i terroristi delle Brigate Rosse a rapire (e in seguito a uccidere) Aldo Moro proprio nel giorno del primo dibattito sulla fiducia al nuovo governo Andreotti IV (16 marzo 1978).

Quindi Moro venne lasciato nelle mani delle BR che, dopo averlo interrogato per giorni e giorni durante i quali egli scrisse svariate lettere alla famiglia e ai dirigenti del suo partito, decisero di togliergli la vita e di farne trovare il corpo con questa drammatica telefonata


Ecco due delle lettere di Aldo Moro, si disquisì molto sulla loro veridicità, alla fine furono riconosciute come scritte di suo pugno:

A Zaccagnini  segretario della DC -  24 aprile 1978, aveva scritto:  

“Non creda la Dc di aver chiuso il suo problema, liquidando Moro. Io ci sarò ancora come un punto irrinunciabile di contestazione e di alternativa, per impedire che nella DC si faccia quello che se ne fa oggi. Per questa ragione, per un’evidente incompatibilità, chiedo che ai miei funerali non partecipino né Autorità dello Stato né uomini di partito. Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno veramente voluto bene e sono degni perciò di accompagnarmi con la loro preghiera e con il loro amore”

 Alla famiglia  

“Per il futuro, c’è in questo momento una tenerezza infinita per voi, il ricordo di tutti e di ciascuno, un amore grande di ricordi apparentemente insignificanti, in realtà preziosi. Uniti nel ricordo, vivete insieme. Mi parrà di essere tra voi”. E rivolgendosi alla moglie scrive: “bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani”. Queste le ultime parole struggenti: “vorrei capire con i miei piccoli occhi mortali come ci si vedrà dopo, se ci fosse luce, sarebbe bellissimo. Amore mio sentimi sempre con te e tienimi stretto”


 A distanza di tanti anni, possiamo assolutamente dire che Aldo Moro fu lasciato solo, fu sacrificato ad una ragion di stato che oggi dimostra tutti i suoi limiti. I protagonisti di quell'epoca se ne sono andati, l'ultimo di loro, Giulio Andreotti è morto solo pochi giorni or sono. Questa classe politica  ci ha lasciato uno Stato migliore? Tangentopoli fu un bene per la Repubblica ? 
Interrogativi importanti a cui occorrerà rispondere con onestà intellettuale,  prima o poi...

venerdì 3 maggio 2013

AMICI e "AMICI"






Quante volte nella vita pensiamo di avere accanto amici fidati e poi ci accorgiamo tragicamente che non è cosi? Di solito questa amara scoperta la facciamo proprio nei momenti meno adatti, magari quando avremmo più bisogno di una mano o di una pacca sulla spalla. Gli "amici" che fuggono all'insorgenza di un qualsiasi problema che ci riguardi sono indubbiamente persone egoiste, ma altrettanto indubbiamente non sono amici.
Spesso la delusione è grande, tanto grande da mettere in discussione il nostro modo di rapportarci con gli altri, cominciamo a pensare che forse abbiamo sbagliato qualche cosa, forse avremmo fatto "all'amico" qualche torto senza neppure rendercene conto, ma non è così, dobbiamo proprio convincerci che il mondo è pieno di opportunisti e che noi siamo sfortunatamente incappati in uno di loro.

cani amici fedeli

Chi invece non ci tradirà mai? Chi quando ci sentiamo tristi avverte la nostra tristezza e si accoccola accanto a noi? Chi quando abbiamo gli occhi umidi ci riempie il visto di leccate?
Si è proprio lui, il nostro cane. E il nostro amico a quattro zampe non chiede nulla se non una carezza ed un po' di pappa, è felice di passeggiare con noi e si rallegra quando siamo allegri, ci segue ovunque e dorme vicino a noi quando dormiamo.E allora non vi pare che la differenza tra amici veri e "amici" sia evidentissima? Se siete rimasti scottati da tante persone, ricordate che il cane di casa non lo farà mai.
Non vi sto invitando ad eliminare i vostri amici umani, ma a sceglierli in base a dei criteri più rigidi si!
Facciamo una cosa, perchè non li sottoponete al giudizio del vostro cane? State tranquilli che lui non sbaglia!

lunedì 29 aprile 2013

C'E' IL GOVERNO, MA FUORI SI SPARA


Ieri il Governo Letta ha giurato e oggi si presenterà alle camere per la fiducia del Parlamento.
Durante il giuramento dei Ministri, un disperato scaricava il caricatore della sua pistola su due carabinieri e ne feriva uno in modo molto grave. Un gesto sconsiderato che mette in evidenza lo stato di disagio economico che serpeggia nel Paese ma anche l'esasperazione che fomenta questo disagio.
Ignorare l'una e l'altra cosa sarebbe un grave errore, se è vero che la povertà e la mancanza di lavoro mordono molti italiani è anche vero che i toni usati nella recente campagna elettorale e anche nei giorni immediatamente precedenti l'elezione del Presidente della Repubblica  e la nascita del Governo Letta, hanno esasperato il clima del Paese.
Non sono entusiasta per questo Governo , ma spero che faccia bene, che risolva i pasticci creati dal Governo Monti, insomma, che faccia ripartire l'Italia.
Per arrivare a questo occorre la pace sociale, occorre che  tutti si diano una calmata: il Governo lavori sodo, l'opposizione svolga il suo importante ruolo democratico nel Parlamento e non in piazza sventolando ipotetici colpi di stato che non esistono e la stampa tutta informi e non rinfocoli continuamente le polemiche. E' sufficiente guardare i vari talk show politici per constatare il ruolo negativo che esercitano sull'opinione pubblica,  tanto da diventare spesso veri e propri strumenti di odio politico e non solo. 
Quindi mi sento di fare un appello a tutti, si finisca di essere distruttivi, basta con l'odio strisciante, basta con i linciaggi morali di questo o quel personaggio,  gli Italiani hanno tanti problemi veri e non hanno bisogno di assumersi anche quelli degli altri,  la stampa ha il compito di informare,  lo faccia con equilibrio e correttezza, si accerti che  il Governo lavori e lo pungoli in questo senso. Ora abbassare i toni diventa quasi un obbligo, proviamoci.
Manuela Valletti

domenica 28 aprile 2013

ABBIAMO IL GOVERNO E ORA AVANTI TUTTA!




Il Governo Letta ha presentato ieri  la sua squadra e oggi alle 11,30 giurerà nelle mani del Presidente della Repubblica. Ho tirato un sospiro di sollievo quando ho letto i nomi dei ministri: nessuno dei soliti noti, niente D'Alema, niente Amato niente ministri che per anni hanno manovrato le leve del potere, Questi ministri sono nuovi, molti di loro sono donne, sono abbastanza giovani ed è giusto che abbiano la possibilità di dimostrare quanto valgono.
Ho fiducia in queste persone, credo che proprio perchè nuovi e giovani avranno l'entusiasmo del fare e si cimenteranno con coraggio e onestà nel loro dicastero.
Con buona pace di chi vive di ideologie e di odio, l' Italia ha ora  un governo politico ma non estremista, vogliamo dire un governo democirstiano? Si,  ma ricordiamoci anche che la Democrazia Cristiana ha portato l'Italia al miracolo economico dopo la II guerra mondiale, speriamo che anche  il Governo Letta  ci trascini fuori dalla crisi attuale, questo è l'augurio che faccio a Gianni Letta e ai suoi ministri e, se permettete, anche a noi italiani.

sabato 27 aprile 2013

LETTA E IL GOVERNO CHE VERRA'

Enrico Letta è in dirittura di arrivo, forse oggi scioglierà la riserva e poi si procederà al giuramento suo e dei ministri, forse già lunedì il nuovo esecutivo andrà alle Camere per la fiducia.
I partiti direttamente coinvolti in questo nuovo e attesissimo governo sembra abbiano trovato un accordo onorevole in nome del bene del bene del Paese.
Certo questo scandalizza chi vive di ideologia sia a sinistra che a destra, solo che a sinistra l'ideologia ha un solo nome e lo ha da vent'anni, quello di Silvio Berlusconi.
Il premio Nobel Dario Fo ieri si è esibito in un attacco meschino e inqualificabile a Renato Brunetta dimostrando chi dei due è veramente piccolo.
Una buona parte del PD si scandalizza per l'accordo con il PDL e non pensa che gli scandalizzati siamo noi cittadini se a 60 giorni dalla elezioni proprio loro non sono riusciti a fare un governo.
Gianni Letta ha avuto coraggio, si è messo in gioco con generosità e lo stesso hanno fatto Berlusconi e Monti e se loro sono il vecchio, io dico benvenga!
Chi ha invece grida ai quattro venti di volere il nuovo in particolare Grillo e la sua band non potrà non notare che la sola cosa che questi sanno fare è protestare, non accettano di "spocarsi le mani" solo e unicamente per assistere al crollo dei vecchi partiti. Questa volta però hanno sbagliato i calcoli, il nuovo governo andrà lontano e farà quello che all'Italia serve, saranno loro a diventare una delle solite vetuste opposizioni che non propongono nulla di costruttivo e, con buona pace dei loro estimatori, piano piano spariranno.

venerdì 26 aprile 2013

25 aprile 2013 - Ferdinando Valletti


25 aprile 2013 - Ferdinando Valletti

pubblicato da tonyface  che ringrazio di cuore!



Ogni anno questo blog FESTEGGIA il 25 APRILE.
Quest'anno ALBERTO GALLETTI ci regala una preziosa, interessantissima e stupenda testimonianza di LOTTA legata al CALCIO.

Ho trovato questa storia mentre scartabellavo sul web in cerca di materiale pallonaro sui mezzi di informazione britannici.
Come sapete sono allergico alla politica, a tutte le sue fottutissime imposizioni e naturalmente anche alla tirannide.
La dedico a voi càsula nella ricorrenza del 25 aprile.


Ferdinando Valletti nacque a Verona il 5 aprile 1921. Giocò per l’ Hellas Verona e il Seregno in Serie B prima di essere acquistato dalMilan con cui giocò nelle stagioni 1942/43 e 1943/44.
Centrocampista difensivo, giocò coi rossoneri insieme al grande Meazza, dati i tempi, lo stipendio del Milan non bastava , trovò così impiego all’Alfa Romeo come operaio.
Venne arrestato e deportato per aver aderito allo sciopero del marzo 1944, prima a Mauthausen e poi a Gusen, dove finì nella famigerata ‘squadra del cemento’ uno spietato reparto di lavori forzati per costruzioni di gallerie in cui si moriva di stenti A causa delle condizioni disumane e gli immani carichi di lavoro, aveva solo 22 anni e sparì da Milano lasciando la moglie in attesa di un figlio che non immaginava nemmeno l’esistenza dei lager e non sapeva dove fosse finito.

La sua dimestichezza col pallone venne notata nel campo di concentramento e una guardia gli chiese un giorno se sapesse giocare a foot-ball, ‘si’ - rispose Valletti-, ‘sono un giocatore del Milan’. La guardia per niente commossa gli concesse un provino, ‘se ci accorgiamo che hai mentito ti fuciliamo sul posto’ fu la risposta.
Valletti sostenne il provino, quasi privo di forze date le condizione disumane in cui viveva all’interno del campo, ma riuscì a convincere gli osservatori con una prestazione di grande sacrificio e venne così inserito in una squadra formata da guardie delle SS di stanza nel campo del lager.
Grazie a questa nuova posizione ottenne un posto di lavoro nelle cucine e soprattutto accesso al cibo e un occhio di riguardo da parte delle autorità.

Fece tutto ciò che fu nelle sue possibilità per aiutare altri prigionieri, procurando loro cibo di nascosto, salvò molte vite umane, tra cui quella del pittore Aldo Carpi che lo citò nel suo tristissimo ‘Diario di Gusen’.

Venne liberato il 5 maggio 1945 dalle truppe alleate e fece ritorno a Milano, nonostante la condizione di ‘privilegio’ pesava 35 chili, il suo peso forma al Milan era di 70kg, ritrovò la moglie e una figlia di dieci mesi.
Smise di giocare e tornò all’Alfa Romeo dove divenne dirigente e rimase fino al ritiro e alla pensione nel 1978. Fu insignito dell’ Ambrogino d’oro nel 1976 e della Stella al Merito del Lavoro nel 1979.
Morì nel 2007 a 86 anni, malato di Alzahimer.

NELLE FOTOUna formazione del Milan nel periodo bellico, F.Valletti è il quarto in piedi da destra, il terzo accosciato da sinistra è Meazza

F. Valletti (con la valigetta in mano) fotografato nell’immediato dopoguerra col capitano del Milan Giuseppe Antonini, il primo in piedi a sinistra è il grande Gunnar Nordahl 

martedì 23 aprile 2013

Lo schiaffo del Presidente

Ieri Giorgio Napolitano ha giurato la fedeltà alla Nazione e ha rivolto dalle Camere il suo discorso agli Italiani e ai politici presenti in aula.
Un discorso straordinario che ha sferzato i partiti accusandoli di sordità, incapacità, irresponsabilità e continue autoassoluzioni, ha rivolto le sue accuse a tutti, ma in special modo a PD e Grillini, invitandoli a non contrapporre la piazza alle istituzioni, visto che anche loro sono in parlamento. Un discorso storico, soprattutto se si considera che il Presidente alla bella età di 88 anni, si è dimostrato lucidissimo e con un amore per le istituzioni straordinario.
Ha invitato i partiti a formare immediatamente un governo di collaborazione nazionale perchè il Paese ne ha estremo bisogno, pena lo scioglimento immediato del Parlamento. Avranno capito i partiti, avranno compreso che le loro beghe interne non vanno scaricate sulle istituzioni? Speriamo.
Napolitano si è commosso e ha commosso il popolo italiano, onorato di avere un Presidente di altissimo valore come lui e una persona in cui credere, e in questo periodo non è poco!

sabato 20 aprile 2013

Il Presidente impossibile




Grillo e il suo movimento cinque stelle giocano sporco.
Il progetto di Grillo è quello di mandare a casa tutti, quindi se il Pd, o quello che resta del Pd, dovesse cadere nella trappola del voto a Rodotà, il governo non nascerà mai, 
Dopo la caduta rovinosa e indecorosa di Romano Prodi, (auspicata, per la verità, da tutto il Paese), il PD ha un unico modo per ostacolare Grillo che è il suo competitor elettorale, ed è una elezione presidenziale condivisa con il centro destra e i montiani, che consenta al partito di dare un governo al Paese e di ricomporsi prima del voto. 
Mi pare che la Cancellieri potrebbe essere una buona base di discussione e una buona candidatura. Auguriamoci che pur in fase di decomposizione, il PD non perda anche la dignità. 

mercoledì 17 aprile 2013

BOSTON, su la testa!


Due bombe sono esplose alla maratona di Boston, proprio vicino al traguardo e hanno trasformato una festa in una scena di  cruenta di distruzione.
Tre morti e centinai di feriti sono il bilancio di queste esplosioni e tutto ciò ha fatto ripiombare l'America in un film purtroppo già visto, quello dell'attacco terroristico.
La patetica storia del piccolo Martin di 8 anni, morto mentre correva incontro al papà e le molte altre vicende strazianti delle persone a cui hanno dovuto amputare gli arti contribuiscono ad alimentare una paura che dalla strage dell'11 settembre non si è mai veramente superata.
Chi sono gli attentatori di Boston? Non si sa, Si sa che hanno usato bombe rudimentali, addirittura pentole a pressione imbottite di chiodi e metallo, ma non si può, per il momento, collegare la strage a nessun gruppo terroristico, potrebbe addirittura trattarsi di terrorismo interno.
Boston è da sempre un simbolo  per gli Stati Uniti, la città più europea degli USA, l'emblema  del conservatorismo, forse è proprio questo che ha fatto scattare l'attacco.
Di una cosa occorre essere certi, Boston non  subirà supinamente e non si farà travolgere dalla paura. Io sono con Boston.

sabato 13 aprile 2013

A volte....





A volte cerchi pietre.

A volte cerchi farfalle.

A volte cerchi fiori.

A volte cerchi la verità.

Ma ricorda sempre: la bellezza sta nel cercare, non in ciò che riesci a trovare

martedì 9 aprile 2013

Margaret Thatcher : semplicemente straordinaria


Margaret Thatcher - nel 1975, 1985, 1987 e 2008


Margaret Thatcher se ne è andata ieri, molti di noi hanno conosciuto gli anni dei suoi governi e anche le pesanti contestazioni di era oggetto, ma hanno di certo apprezzato ed ammirato la sua fermezza e il suo coraggio, mi rendo conto però che sono molti quelli che non l'hanno "conosciuta" e allora tenterò di tracciarne un semplice ritratto.e 

Margaret Thatcher, nata nel 1925, è stata il più longevo primo ministro britannico in tempi moderni e la prima donna a guidare una grande democrazia occidentale. Ha vinto tre elezioni consecutive e ha trascorso un totale di 11 anni a Downing Street, da maggio 1979 a novembre 1990.
La società britannica è cambiata in modo drastico nel corso degli anni della Thatcher, l'industria pesante è stata chiusa ed è nata la nuova economia di libero mercato. La sua filosofia politica domina ancora oggi la politica britannica, ma i critici dicono che i cambiamenti che lei ha voluto hanno creato arrivati ​​ una società più divisa e la distruzione delle tradizionali comunità operaie.
Margaret Thatcher in collaborazione con il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, ha sperimentato una nuova forma di libero mercato conservatoristico, che da allora ha messo radici in tutto il mondo.Il suo sostegno per le riforme del presidente sovietico Gorbaciov ha probabilmente accelerato la fine della guerra fredda e la diffusione della democrazia nell'Europa dell' Est..
La più giovane di due figlie, Margaret Hilda Roberts è nata nel 1925 a Grantham, una piccola città nella parte orientale dell'Inghilterra. Suo padre, Alfred, possedeva un negozio di alimentari ed è stato coinvolto nella politica locale. Frequentò un liceo per sole ragazze, prima di studiare chimica all'università di Oxford. Ha poi studiato da avvocato, specializzato in tasse. Ha sposato il miliardario uomo d'affari Denis Thatcher e dal quale ha avuto due gemelli - Carol e Mark.
Lei doveva la sua passione per la politica al il padre di Alfred, che era nel consiglio locale a Grantham. A Oxford nel 1940 metà, è diventata il primo presidente donna dell'associazione conservatore dell'università.Nel 1959, all'età di 34 anni, è stata eletta deputato, per la sede di Finchley nord di Londra, in un'epoca in cui le donne in politica erano ancora una rarità.
Dopo che i Tories persero le elezioni del 1974, nel partito si tentò di elaborare un approccio diverso e a sopresa lei sconfisse il signor Heath nelle elezioni 1975 Quattro anni più tardi fu eletto primo ministro con una maggioranza di 43 Comuni.
Quali sono stati i momenti chiave dei suoi primi anni al potere?
La signora Thatcher era determinata a rilanciare l'economia in difficoltà della Gran Bretagna, ma la sua scelta della medicina - spremitura inflazione e giro di vite sulla spesa pubblica - portò a una flessione di gran lunga peggiore rispetto a quello che era stato previsto. La disoccupazione sali di sopra i tre milioni e molti colossi della Gran Bretagna i chiusero. Nel 1981 si crearono disordini interni. Il suo rifiuto di fare una inversione di marcia - come aveva fatto il suo predecessore Ted Heath - preva preludere la sconfitta alle prossime elezioni. La guerra delle Falkland - quando inviò una forza navale con il compito di riprendere il Sud Atlantico, isole invase da Argentina - e i guai dei Labour aiutarono la sua vittoria e la sua seconda elezione.
Margaret Thatcher è stata rieletta nel 1983 Ma il suo secondo mandato ha visto più tumulto - tra cui una delle controversie industriali più lunghe e più amare della storia britannica, lo sciopero dei minatori nel 1984. Nel mese di ottobre dello stesso anno, con lo sciopero ancora in corso, l'IRA ha tentòdi uccidere la signora Thatcher e il suo gabinetto bombardando il suo hotel durante la conferenza del partito conservatore a Brighton.L'economia del Paese migliorò verso la fine del suo secondo mandato con le riforme del libero mercato e la vendita dei beni dello Stato
La signora Thatcher tornò a Downing Stree per la terza volta con una maggioranza di 102 voti, diventando il primo ministro con il mandato più lungo in assoluto del 19 ° secolo. Il suo terzo mandato è stato caratterizzato da una linea sempre più difficile per l'Europa, e la continuazione delle riforme economiche con le privatizzazioni e la crescita della proprietà privata.
Come ha fatto la sua premiership giunta al termine?
In uno degli episodi più drammatici nella storia politica, Margaret Thatcher è stata espulsa dai suoi parlamentari stessi tre anni dopo la sua vittoria elettorale del 1987, tra la rabbia dell'opinione pubblica per un nuovo sistema fiscale per il governo locale, soprannominata la poll tax. Le dimissioni di un suo fedelissimo ministro degli Esteri Geoffrey Howe, oltre alla sua posizione sempre più scettica sull'Europa, determinarono la sua caduta. Non ha mai perso una elezione generale.
Le principali riforme della Thatcher e la sua eredità
Cercò di domare l'inflazione attraverso la politica economica monetarista, limitò il a potere sindacale, svendette i monopoli a titolarità nazionale, liberalizzò il mercato azionario e introdusse ill diritto-to-buy per gli inquilini comunali.
La Gran Bretagna sarebbe probabilmente uno stato molto diverso senza Margaret Thatcher. Le sue riforme coraggiose del libero mercato e la riduzione del potere del sindacato - che hanno causato tante controversie nel 1980 - sono ora accettati come saggezza convenzionale da tutti i principali partiti politici inglesi. L'asse della politica britannica si è spostato a destra grazie al suo governo. E ' una icona globale per le donne in politica e, con Ronald Reagan, una delle figure di spicco della destra politica.

domenica 7 aprile 2013

VALLETTI: FROM THE SAN SIRO TO GUSEN


VALLETTI: FROM THE SAN SIRO TO GUSEN


THE NAME FERDINANDO VALLETTI MIGHT NOT STAND OUT AMIDST THE ILLUSTRIOUS HISTORY OF AC MILAN, BUT HIS STORY IS ONE OF THE MOST INCREDIBLE. FROM THE SAN SIRO TO GUSEN, PAUL GRECH TELLS THE STORY OF A PLAYER WHO SURVIVED THE HORRORS OF MUSSOLINI'S ITALY.

Although inconsequential when compared to the horrors that were inflicted elsewhere, the Second World War robbed a whole generation of footballers of the finest years of their career.  Those who went to war as young men returned to find that they only had a few years left in their legs and yet they were the lucky ones.  Others either didn't return at all or else didn't have the strength to continue playing.
Unlike many, however, it was during the war that Ferdinando Valletti played the most important games of his life in a setting that was as distant from the stadia of the Serie A as possible. 
A defensive midfielder of some promise, he began playing for Hellas Verona, then in the Serie B, when just seventeen before moving to Milan to work as an engineer at the Alfa Romeo factory. 
There he began playing for Third Division side Seregno where he caught the eye of AC Milan's coaching staff, eventually joining the rossoneri at the start of the 1942-43 season.  With them he played alongside a certain Giuseppe Meazza before injuries cut short his season.  Despite this, the future for him seemed full of promise.

HE PLAYED ALONGSIDE A CERTAIN GIUSEPPE MEAZZA BEFORE INJURIES CUT SHORT HIS SEASON.  DESPITE THIS, THE FUTURE FOR HIM SEEMED FULL OF PROMISE.

All that changed one night in March 1944 with a knock on his door.  Some work colleagues had named him as one of those behind a strike at the factory and that was enough to get Valletti arrested.  He was taken to the San Vittorio prison along with twenty two others and, eventually, the Mauthausen concentration camp.
There he was put to work in a quarry before being transferred to Gusen, working in constructing underground tunnels. Then, one day, the prisoners were asked if there was anyone good at football because the prison officials need an extra player; it was an incredible piece of luck and one that Valletti did not waste.
Despite being severely undernourished, he plays and impresses in the most important game of his life.  His reward is a life-saving transfer to work in the camp's kitchens.
"Football saved his life," confirms his daughter Manuela Valletti.  "It seems surreal that in a concentration camp, while people were dying, the SS played football but that is what happened."
"He was asked whether he could play football and put himself forward even though he weighed just 39kg.  He was thrown in to play without any shoes on and in his prison slacks.  If he hadn't played he would have been killed but he did and won a place on the kitchen staff.  There he found a way to help others by passing on some food."  The Italian painter Aldo Carpi, another Gusen detainee, name-checked Valletti on a number of occasions in his Gusen Diaries indicating him as one who helped save his life on a number of occasions.

ALL THAT CHANGED ONE NIGHT IN MARCH 1944 WITH A KNOCK ON HIS DOOR.  SOME WORK COLLEAGUES HAD NAMED HIM AS ONE OF THOSE BEHIND A STRIKE AT THE FACTORY AND THAT WAS ENOUGH TO GET VALLETTI ARRESTED

Valletti passed away in 2007 and to the end remained reluctant to talk about his experiences.  "He never spoke about what happened. I remember that once I went with him to meet some people who now I know where others who were deported from Alfa Romeo.  He left me to play in the garden because he didn't want to distress me."

"He had a box with all the material that he had collected on Mauthausen which he kept hidden away. I only discovered that shortly before his death."
Of those stories that Manuela heard, the one that she enjoyed most was that of her father's return home.  "It was the first time we met each other.  He had been taken away when my mother was pregnant and returned when I was ten months old.  He didn't even know whether he had a son or a daughter.  He always told me that as soon as he saw me he started crying with joy.  This bond between us remained and we always understood each other."

One thing that was never the same upon his return was his ability to play football.  "He needed treatment and couldn't play any more.  But he got in touch with some of his old teams and even was manager of some Serie C sides."
Despite the horrors that he had witnessed, Manuela says that "my father was an optimist, full of energy who always wanted to help others.  Even at work at Alfa Romeo (where he returned after the war) he was greatly loved by those who worked for him because he understood their problems and always looked to improve their conditions."

It was arguably that optimism that kept him fighting to survive during the war.  Not for nothing that when Manuela came to write his life story she titled the book "Deportato I57633: Voglia di Non Morire" (Deported I57633: A Wish to Not Die).
"For me it is a duty to talk about it," she says about the reason behind her writing this book.  "A lot of those who were deported are now dead and only a few survive till this day.  Their children and grand children cannot let the horrors of these extermination camps be forgotten.  Till I can I will keep on reminding people in any way that I am allowed to."
That book also served so that AC Milan realised that Ferdinando Valletti had been on their books and eventually the club's official historian took part in a number of remembrance day ceremonies.
Despite this acknowledgement, Manuela would like a little bit more; "I'd love it if Milan could put up a commemorative plaque in his memory at the San Siro Stadium".
Words by Paul Grech
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venerdì 29 marzo 2013

Cristo morto per noi o in noi?




Il Venerdì Santo mi riporta sempre all'infanzia, al rito della visita delle Chiese e alla dolorosa compassione per quel Cristo che pare addormentato ma ha il capo incoronato di spine e il costato insanguinato. Ogni anno il rito si ripete e il passare degli anni non ha cambiato il mio sentire... oggi sostando davanti a Gesù deposto dalla croce ho provato la stessa compassione di allora ma rispetto ad allora ho provato anche tanto sgomento per un Cristo che muore innocente e che oggi più che mai non suscita clamore e indignazione. Cristo vittima silente degli uomini proprio come le tante donne assassinate in questi anni, le piccole vittime dei pedofili, i vecchi picchiati negli ospizi, e tutti coloro che soffrono a causa della crudeltà umana senza che nessuno raccolga il loro grido di dolore. Viene da chiedersi se Cristo sia morto per noi o sia morto in noi. In questa giornata, pensiamoci!

domenica 24 marzo 2013

Due Papi, tra storia e profezia

Oggi 23 marzo 2013 a Castel Gandolfo si sono fraternamente incontrati due Papi viventi, Papa emerito Benedetto XVI e Papa Francesco. Le immagini sono cariche di storia, i due Vescovi di Roma sono in perfetta concordia, si scambiano abbracci, pregano insieme e offrono l'impressione di una Chiesa rassicurante a tutto il mondo.



In realtà le dimissioni di Benedetto XVI hanno destabilizzato parecchie coscienze e, pur ampiamente motivate dallo stato di decadimento fisico di Papa Ratzinger, sono giunte dopo un periodo alquanto inquietante per la Chiesa, frastornata da scandali (Pedofilia, Ior, Vatileax) e dalle azioni del Corvo, identificato nel cameriere personale del Pontefice.
Benedetto XIV oggi avrà certamente provveduto ad informare il suo successore Francesco di tutte le notizie che potranno essergli utili per cambiare radicalmente il Vaticano, nonostante questo  e nonostante la figura illuminata di Padre Bergoglio, sono in molti a vedere negli accadimenti di questi ultimi mesi l'avverarsi di alcune profezie inquietanti.

Katharina Emmerick (monica agostiniana)  profetizzò, il 13 maggio 1820, un falsa chiesa con due papi: “Vidi anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa…”vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola…vidi una strana chiesa che veniva costruita là (a Roma). Non c’era niente di santo in essa. .. Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni…Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d’azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là. … Vidi anche degli ebrei che si trovavano sotto il portico della chiesa…” Queste profezie di Catarina Emmeric combaciano con Francesco, il sesto papa della chiesa conciliare. Francesco è stato ordinato sacerdote nel 1969 e si può partire dal presupposto che sia sacerdote. La consacrazione episcopale della chiesa conciliare invece è un rito dubbioso, forse invalido come le consacrazioni anglicane. Dunque Francesco probabilmente non è neache vescovo. L’ostilità di Francesco verso la santa Messa tradizionale e l’abito ecclesiastico; la sua apertura ecumenica a musulmani, protestanti ed ebrei; il suo rifiuto dei tradizionalisti che grossolanamente identifica con i fondamentalisti; il suo concetto spiritualistico della chiesa “essenzialmente spirituale” che ricorda l’eresia dell’era pneumatica di Goacchino da Fiore; di conseguenza la riduzione dei sacramenti a meri “gesti del Signore che non sono prestazioni o territori di conquista di preti o vescovi”: tutto questo è predetto da Katharina Emmerick nella visione de “la strana e falsa chiesa con due papi”

San Malachia, vescovo di Armagh nel XII secolo, avrebbe redatto una lista di 112 brevi frasi in latino che alcuni ritengono una premonizione sulla fine del mondo. Convocato nel 1139 a Roma da Papa Innocenzo II, avrebbe avuto una visione di futuri papi. La lista fu pubblicata nel 1595 da uno storico benedettino, Arnold de Wyon. I 112 pontefici sarebbero raffigurati da un motto in latino, da papa Celestino II (1143-1144) fino alle fine dei tempi, anche se alcuni motti sono generici e anteriori alla comparsa della profezia stessa.Secondo questa profezia, Papa Benedetto XVI sarebbe il penultimo della lista e l'elenco si concluderebbe con un Papa descritto come "Petrus Romanus", il cui pontificato coinciderebbe con la distruzione della città eterna e la fine del mondo. Chi è "Petrus Romanus"? Tutti gli indizi portano al camerlengo, che guida la Chiesa in assenza del papa. L'attuale camerlengo è il cardinal Pietro Tarcisio Bertone, nato a Romano Canavese. Semplice coincidenza?
Ovviamente nessuno è in grado i avere certezze, solo il tempo darà delle risposte. Ciò che è certo e che occorre registrare è l'incontro storico di oggi, siamo chiamati a viverlo in diretta e a tenerlo a mente, se non altro per dire ai posteri, noi c'eravamo.


sabato 23 marzo 2013

Il Santo Padre non è una macchietta...



In questi giorni la stampa si cimenta in un esercizio pericoloso quello di mettere a "nudo" il Papa elencando elencare le diversità che lo differenziano dai Pontefici tradizionali, si guardano le sue scarpe, il suo abbigliamento, i suoi gesti e si racconta del suo tifo calcistico e del suo andare in metropolitana come di eventi eccezionali che lo rendono un "Papa umile e semplice".Padre Bergoglio lo è umile e semplice ma è e rimane il Santo Padre, il Vicario di Cristo in terra e non merita di essere inondato da questa marea di incenso profano proprio per quello che rappresenta. 



Papa Francesco non è la macchietta che tanta stampa vuole dipingere,ma una persona a cui si deve rispetto sia per l'età che per il ruolo che svolge. In quest'epoca così dissacrante si tenta di dissacrare anche il Pontefice e questo, credetemi non gli rende giustizia.
Manuela Valletti 

lunedì 18 marzo 2013

Il bisogno di credere

Papa Francesco piace.. attorno a lui si è raccolta una gran folla di gente, ma anche di politici e giornalisti tutti intenti a magnificare l'uomo dimenticando  che fino a qualche ora prima della sua elezione al soglio pontificio, i loro interessi erano altri, per esempio denigrare la Chiesa,  intervistare il "corvo" per accedere ai segreti di Vatileaks  e individuare tra i cardinali giunti per il Conclave, le connivenze con i preti  pedofili e via di questo passo.
Che cosa è accaduto di così straordinario per cui tutto il male che avevamo individuato tra le mura Vaticane è stato dimenticato e per il nuovo Papa non c'è che affetto e preghiere?
Per cercare di comprendere quanto è successo dobbiamo ritornare alle nostre radici cattoliche, alla nostra affezione alla Chiesa e  al  bisogno irrinunciabile di credere che è di ogni essere umano. 
Osservando il Papa che si comporta come farebbe ogni buon parroco, lo abbiamo sentito vicino a noi e abbiamo riconquistato le sicurezze della nostra infanzia, un ritorno a quelle piccole cose e gesti che eravamo soliti fare: le preghiere con la nonna, la scuola con le suore, il velo in testa per entrare in Chiesa in segno di rispetto, la Comunione alle 6 di mattina  rigorosamente a digiuno.... Allora la Chiesa era parte della nostra vita, era una istituzione come la famiglia e la frequenza alla messa domenicale non era nemmeno da mettere in discussione e lo stato di "cattolico non praticante", tanto di moda ora,  era incomprensibile.
Con l'andar del tempo le nuove generazioni hanno cominciato a pensare che "non era giusto iniziare i figli alla religione cattolica", poi avrebbero scelto loro... e in nome di una libertà religiosa che era in realtà una scelta di comodo (nessuno impedisce ad un giovane di cambiare religione se lo desidera) e di disimpegno anche educativo verso i figli.
E così si è caduti  in uno pseudo ateismo che ha influito anche pesantemente e negativamente  sulla nostra società: assenza di valori, assenza di morale, assenza di tolleranza..  in sostanza una società arida, solo proiettata all'avere e non all'essere.
Certo anche la Chiesa ci ha messo del suo in questo crollo verticale della fede, non ha saputo affrontare il  cambiamento dei tempi, ha perso la sfida con una Europa laicista e si è lasciata travolgere dagli scandali. Papa Francesco entra in scena a questo punto e alla gente non pare vero di poter ricominciare a credere, si presenta come il Papa dei poveri e annulla immediatamente con i suoi gesti il ricordo degli sfarzi  e dell'ingordigia del Clero.
Possiamo solo augurarci che si tratti di vero cambiamento, che Francesco vada avanti senta intoppi, perche   siamo tutti pronti  a credere con lui in una Chiesa povera e vicina alla gente. 

domenica 17 marzo 2013

Povertà, semplicità, sobrietà e retorica

Povertà, semplicità, sobrietà.... in questi giorni ho sentito  all'infinito queste tre parole, le ho sentite, direi a proposito, sulla bocca del nuovo Pontefice, ma anche sulle bocche non altrettanto "qualificate" dei Presidenti di Camera e Senato nel loro discorso di insediamento. 
Ora non vorrei che i due politici si fossero lasciati influenzare da Papa Francesco al quale "piacerebbe una Chiesa povera" (e tutti ci auguriamo che passi dal dire al fare), perchè purtroppo una Italia povera esiste già e non è riempendosi la bocca di frasi fatte e retoriche che i problemi del nostro Paese si risolveranno.
Le mode sono pericolose e certo si raggiunge il cuore dei cittadini dicendo che d'ora in avanti Camera e Senato saranno a disposizione per ascoltare i loro problemi, che gli ultimi saranno i primi ad essere ascoltati, che il Mediterraneo dovrà diventare un ponte verso l'Africa, che la violenza sulle donne cesserà e che si farà luce sulle stragi di Stato insabbiate da 50 anni.... ma questi bellissime enunciazioni sono destinate a restare lettera morta semplicemente perchè i Presidenti di Camera e Senato hanno il solo compito di far funzionare i due rami del Parlamento e non certo di legiferare o peggio di diventare un centro di ascolto parrocchiale. 
Eppure  queste enunciazioni  sono state salutate da applausi fragorosi dei parlamentari di sinistra e dei Grillini  che in quanto a libri dei sogni sono maestri.
I nostri due "eroi " Boldrini e Grasso, i predicatori del momento  se ne andranno come neve al sole, insieme ai Grillini e a tutti coloro che continuano inesorabilmente a prendere per i fondelli gli Italiani.
Si tornerà a votare e questa volta cari concittadini vedete di non fare cavolate!

venerdì 15 marzo 2013

"38-45: La memoria del male" e la strada del bene



La classe V U dell'Istituto Superiore Statale "Publio Virgilio Marone" di Salerno che ha partecipato al concorso "38-45: La memoria del male"   ha elaborato il tema "Ferdinando Valletti, un uomo (non) comune"  e ha vinto il primo premio !
L'iniziativa era patrocinata dall'Ordine Nazionale dei Giornalisti, dal Rotary Club Salerno, dal Parco della Memoria Salerno e Diariosette.

Sono veramente commossa. Ringrazio studenti e professori per il loro prezioso lavoro che si è tradotto in un ricordo straordinario di mio padre. La via del bene ha sempre il sopravvento!


mercoledì 13 marzo 2013

Francesco annunciato da un gabbiano


Nell'attesa del nuovo Pontefice sul comignolo della Cappella Sistina  si è posato un gabbiano, indifferente alla pioggia battente è rimasto appollaiato forse presagendo la fumata bianca che poco dopo ha annunciato al mondo l'elezione del nuovo Papa, l'argentino Jorges Maria Bergoglio.

La piazza guardava con curiosità a quel pennuto, qualcuno si limitava a constatare: «Se il gabbiano sta lì vuol dire che non hanno acceso la stufa".  Poi, come era venuto, il gabbiano se ne è andato  e subito dopo il comignolo ha cominciato a fumare bianco, una lunga e rassicurante fumata bianca accolta dalla gente con una ovazione. 
Il nuovo Papa poco dopo si affacciava dalla loggia centrale di S,Pietro, aveva scelto di essere Francesco I, un nome che da solo era il programma per un pontificato.

martedì 12 marzo 2013

Quel "fil di fumo" nell'era della rete

La piazza San Pietro è già stracolma di folla e il Conclave è appena iniziato, abbiamo assistito davanti alla TV al giuramento dei 115 Cardinali e alla loro  entrata nella Cappella Sistina, poi con grande solennità, le porte sono state chiuse   e ora tutto il mondo aspetta che da quel comignolo direttamente collegato con la Cappella esca del fumo bianco a significare che il nuovo Papa è stato eletto e ha accettato l'incarico.
I riti pomposi della Chiesa fatti di grandi gestualità  un po' fuori dal tempo, si affidano ad un esile filo di fumo bianco per comunicare a tutti i credenti " Habemus Papam".



A quel fumo bianco o nero che sia,  siamo tutti affezionati perchè, diciamo la verità,  è indicibile l'emozione che ci regala quel vecchio comignolo quando inizia a fumare, pensate che sono state create delle  Apps  per vedere direttamente sul proprio cellulare "la diretta dal camino" e pare che siano state scaricate a migliaia.

E allora aspettiamo fiduciosi, per un momento dimentichiamo tutte le brutture che vengono da oltre Tevere e godiamoci l'avvenimento, poi avremo tempo di capire se i Cardinali hanno avuto coraggio o se anche loro, come politici che ci deliziano della loro presenza, cambiano perchè tutto resti come prima.


domenica 10 marzo 2013

L'Italia muore, deputati e senatori fate un GOVERNO!

E' unanime il disappunto per come stanno andando le cose nei palazzi del potere. Da tutta la nazione si levano le proteste e le angosce per la mancanza di lavoro, per le tasse eccessive, per anziani e  giovani abbandonati al loro destino e lo spettacolo che ci viene offerto dai politici è veramente sconfortante, anzi direi profondamente incivile.
Come è possibile in un momento così grave anteporre gli interessi di un partito, nella fattispecie il PD che ha una piccola maggioranza e quindi ha il dovere di fare proposte, a quello della nostra Italia?
Sembra di vivere in un incubo, ogni giorno qualche persona si toglie la vita, ma nello stesso tempo i politici continuano a girare con le auto blu, i manager pubblici a godersi i loro stipendi milionari, i politici a vaneggiare di astruse alleanze.
Forse la lezione Grillo non è bastata, forse il PD spera di essere completamente cancellato dal panorama politico, forse ha in se il seme dell'autodistruzione.
Non mi rammarico certo per questo ma invito i Parlamentari eletti di PD e PDL a prendere una iniziativa parlamentare per formare un Governo che possa intervenire per abbassare le tasse, eliminare i costi della politica,cambi la legge elettorale e poi, una volta messo il Paese in sicurezza, ci porti al voto.
Parlamentari  uscite dallo schema dei partiti di destra e di sinistra e dimostrate di non essere stati votati per nulla. Ricordate che non avete vincolo di mandato e siete stati eletti per governare. FATELO!